71 comuni piemontesi

Elezioni comunali 2023: ecco dove si vota nel novarese e Vco

Si vota domenica 14 e lunedì 15 maggio

Elezioni comunali 2023: ecco dove si vota nel novarese e Vco
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Nelle regioni a statuto ordinario, tra cui il Piemonte, si andrà al voto domenica 14 e lunedì 15 maggio.

Elezioni comunali 2023: le date e i numeri

Le Amministrative 2023 si terranno il 14 e 15 maggio 2023 in 592 comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario.

Il turno di ballottaggio è fissato per il 28 e 29 maggio 2023.

Ancora da definire la data delle elezioni in 42 comuni delle regioni a statuto speciale (Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta). Infine si andrà al voto il 2 e 3 aprile in 24 comuni del Friuli Venezia Giulia ed il 28 e 29 maggio in 128 comuni della Sicilia.

I comuni al voto nel novarese e Vco

In Piemonte si andrà al voto in 71 comuni: nel novarese sono quattro i comuni interessati dalle elezioni ovvero Ameno, Boca, Landiona e Miasino.

Nel Vco sono sette: Omegna (al voto dopo la scomparsa del sindaco Alberto Soressi) Belgirate, Bognanco, Calasca-Castiglione, Cesara, Gignese e Villadossola.

Comune (censimento 2021) Sindaco uscente Coalizione
Ameno (943) Noemi Brambilla Ameno insieme
Boca (1241) Flavio Minoli Progetto Boca
Landiona (564) Morris Manica Bene comune
Miasino (814)  Giorgio Cadei  Noi con voi

 

I numeri della tornata elettorale

Complessivamente i numeri della consultazione elettorale sono:

  • comuni al voto: 786 su 7.901 comuni italiani (9,9%)
  • appartenenti a regioni a statuto ordinario: 592 su 786 (75,3%)
  • appartenenti a regioni a statuto speciale: 194 su 786 (24,7%)
  • comuni con più di 15mila abitanti: 109 su 786 (13,9%)
  • comuni con meno di 15mila abitanti: 677 su 786 (86,1%)
  • capoluoghi di provincia: 18 (di cui uno capoluogo di Regione)

LO SPECIALE: Elezioni 2023, tutti i Comuni al voto in Italia: dove, come e quando si vota

Elezioni amministrative: come si vota

Comuni fino a 15mila abitanti:

Nei Comuni fino a 15mila abitanti si può tracciare un segno sul nominativo del candidato sindaco o sul contrassegno della lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco. In ogni caso, il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato.

È eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Non è previsto il ballottaggio.

Comuni con più di 15.000 abitanti si può:

  • tracciare un solo segno sul rettangolo col nominativo di un candidato sindaco, senza cioè segnare alcun contrassegno di lista: in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco prescelto;
    tracciare un segno solo sul contrassegno di una delle liste
    tracciare un segno sia sul nominativo del candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista collegata;
  • esprimere un voto disgiunto, tracciando un segno sul nominativo del candidato sindaco ed un altro segno su una delle liste ad esso non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.
  • È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare per il ballottaggio tra i due candidati più votati.
  • All’eventuale turno di ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno su uno dei due rettangoli contenenti il nominativo del candidato sindaco prescelto. Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

Quali documenti deve avere l'elettore per votare

Per poter votare, gli elettori devono presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Qui di seguito gli altri documenti che si può presentare in caso non si avesse la carta d'identità:

  • La tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
  • La tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

In mancanza di documento idoneo, il Ministero spiega:

"L’elettore può essere riconosciuto anche da uno dei membri del seggio che conosce personalmente l’elettore e ne attesta l’identità; da un altro elettore del comune, noto al seggio e provvisto di documento di riconoscimento; dalla ricevuta della richiesta di rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), in quanto munita della fotografia del titolare e dei relativi dati anagrafici".

La tessera elettorale si rinnova presso l'ufficio elettorale del comune di residenza:

"E' opportuno - dicono dal ministero dell'interno - che gli elettori che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale si rechino per tempo presso tale ufficio al fine di evitare una concentrazione delle domande nei giorni immediatamente antecedenti ed in quelli della votazione; l’ufficio elettorale resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto, e quindi dalle 7 alle 23".

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