Politica
La posizione

Il bilancio in Regione Piemonte: "No a fondo per il caro bollette, sì al marchettificio"

“La Giunta Cirio ha respinto l’emendamento con il quale il Partito Democratico chiedeva di stanziare 2 milioni di euro per istituire un fondo per la morosità incolpevole dei condomini privati alle prese con il caro riscaldamento".

Il bilancio in Regione Piemonte: "No a fondo per il caro bollette, sì al marchettificio"
Politica 11 Novembre 2022 ore 06:32

La posizione dei consiglieri di minoranza Domenico Rossi e Diego Sarno: "Il bilancio della destra in Piemonte: no al fondo per il caro bollette, sì al marchettificio".

Il comunicato

“La Giunta Cirio ha respinto l’emendamento con il quale il Partito Democratico chiedeva di stanziare 2 milioni di euro per istituire un fondo per la morosità incolpevole dei condomini privati alle prese con il caro riscaldamento. Molte famiglie, quest’anno, non saranno in grado di provvedere al pagamento delle bollette, resteranno al freddo e questa Giunta su 44 milioni di euro di variazione che, con l’avanzo del Consiglio regionale, sono diventati 55 milioni, non ha voluto stanziare 2 milioni di euro per soccorrere le fasce più vulnerabili della popolazione, non ha pensato a chi non ce la fa. Questa è una variazione di Bilancio che non parla ai piemontesi e che è molto lontana dai bisogni della società” dichiarano i Consiglieri regionali Pd Domenico Rossi e Diego Sarno, relatore di minoranza del provvedimento .

A rendere più grave il tutto è l’utilizzo arbitrario dell’avanzo del bilancio del Consiglio Regionale gestito con l’emendamento 435 presentato solo ieri in aula. “Si tratta di 9.900.000 derivanti dai risparmi di tutti i gruppi politici che serviranno in parte per gli accordi di programma (3.200.000 euro), ma una quota rilevante di 6.600.000 euro verrà dispersa in tanti piccoli interventi mirati, senza alcun criterio oggettivo, che rompe la logica dei bandi, che da anni garantiva uguaglianza nell’accesso ai finanziamenti” proseguono i consiglieri Dem. “Un vero marchettificio con cui distribuire denaro per bagni nelle pro loco o realizzazioni di parcheggi. A quale titolo si premia un ente piuttosto che un altro? Come mai alcuni enti devono partecipare ai bandi ed altri accedono a contributi diretti? Non vorremmo che dipendesse dalla zona di residenza di alcuni consiglieri di maggioranza. I soldi non sono dei consiglieri di maggioranza ma di tutti i piemontesi: la Regione non può fare figli e figliastri” sottolineano Rossi e Sarno.

“Se non è urgente la questione del caro bollette – concludono i consiglieri – se non è urgente aiutare i piemontesi in crisi, se non è urgente intervenire su questioni che riguardano imprese e famiglie allora Cirio e la sua maggioranza devono ammettere il loro fallimento. Il centrodestra deve ammettere di vivere fuori dalla realtà”.

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