Il caso

Impianti sciistici fermi, Cirio: “Ora subito i ristori, Draghi dimostri che qualcosa è cambiato”

Il presidente si è confrontato anche con la ministra Mariastella Gelmini

Impianti sciistici fermi, Cirio: “Ora subito i ristori, Draghi dimostri che qualcosa è cambiato”
Politica 16 Febbraio 2021 ore 07:00

Impianti sciistici fermi. La giunta regionale e il presidente Cirio esortano il Governo a fare di più per i gestori del settore.

Impianti sciistici ancora al centro del dibattito in Regione

La mancata ripartenza degli impianti sciistici, decisa dal Governo domenica 14 febbraio, è stata al centro del dibattito in giunta regionale anche nei giorni scorsi. Lunedì 15 febbraio alla riunione straordinaria della giunta hanno partecipato anche Giampiero Orleoni e Nicola Bosticco, presidente e vicepresidente di Arpiet, l’associazione che rappresenta i gestori degli impianti di risalita piemontesi.

La Regione sollecita ristori immediati

Nel pomeriggio di ieri quindi, da Palazzo Lascaris hanno scritto al Governo per sollecitare ristori immediati per le attività del settore. “Gli operatori del settore attendono da mesi  ristori parametrati sul modello francese, che prevede un ristoro di circa il 50% dei ricavi annuali – scrivono dalla Regione –  ma anche un ulteriore indennizzo per le cinque false partenze subite dal comparto fin dall’avvio della stagione invernale (la prima per il ponte dell’Immacolata, poi ancora il 20 dicembre, il 7 e 18 gennaio e adesso il 15 febbraio), che hanno causato un aumento dei costi fissi del 20%”. Nel pomeriggio di ieri dunque, l’assessore agli Affari Legali Maurizio Marrone ha verificato con l’avvocatura della Regione la possibilità di costituirsi parte civile, al fianco dei gestori degli impianti, per chiedere indennizzi proporzionati alla quantificazione dei danni, mentre gli assessori allo Sport Fabrizio Ricca e al Turismo e Commercio Vittoria Poggio incontreranno il neo-ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

Le parole di Cirio

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme al vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso, si è confrontato con il ministro agli Affari regionali Mariastella Gelmini per chiedere una immediata convocazione delle Regioni che hanno nel sistema invernale uno dei comparti economici strategici per il proprio territorio. Un settore che dà da vivere a migliaia di famiglie e che oggi rischia il collasso. Il presidente regionale ha anche trasmesso al presidente del Consiglio Draghi una memoria con le istanze urgenti che la Regione chiede al governo per sostenere il sistema della neve. “La Regione Piemonte ha previsto di stanziare immediatamente 5,3 milioni di euro come ristori per gli impianti sciistici nuovamente penalizzati da una politica di chiusura intempestiva e annunciata con nessun anticipo – sottolineano il presidente Cirio e l’assessore Ricca -. Una dinamica, questa, che ha reso impossibile una politica di pianificazione delle aperture per la stagione sciistica e ha causato ulteriori danni a quelli già ingenti che la pandemia ha provocato anche a questo comparto. La Giunta delibererà venerdì queste risorse che sappiamo non essere sufficienti, ma che sono un modo immediato per dare ossigeno a un settore che per il Piemonte è strategico. Ci aspettiamo che Roma si attivi subito per fare la sua parte. Draghi dimostri che la musica è cambiata e che il nuovo governo conosce e capisce i problemi della vita reale, come primo atto avvii immediatamente i ristori per lo sci”.

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