Il caso

Pd Arona e Brianti presentano una mozione per incentivare la didattica all’aperto

L'opposizione chiede anche di utilizzare le risorse risparmiate con la chiusura solo per la scuola

Pd Arona e Brianti presentano una mozione per incentivare la didattica all’aperto
Arona, 18 Novembre 2020 ore 10:20

Pd Arona e la lista Brianti sindaco presentano una mozione sul tema della didattica all’aperto da incentivare soprattutto nelle scuole primarie della città.

La mozione del Pd Arona e di Brianti

E’ stato presentata ieri, martedì 17 novembre, la mozione sottoscritta dal gruppo consiliare Arona Domani, che comprende anche il Pd, e dall’ex candidato sindaco di Fdi e Forza Italia, Luca Brianti, sul tema della didattica all’aperto. Partendo dal dato di fatto dei disagi patiti dai ragazzi e dagli insegnanti delle scuole primarie, che devono portare la mascherina per otto ore al giorno, e sostenendo che questo causerà problemi per l’equilibrio fisico e psicologico, si propone di contrastare gli effetti negativi delle norme anti-Covid promuovendo la didattica all’aperto. “Appare quindi necessario ed imprescindibile che anche ad Arona ci si muova finalmente in questa direzione – scrivono i gruppi di opposizione – coinvolgendo tutti gli attori del plessi scolastici e garantendo alle scuole i fondi necessari per l’acquisto delle strutture indispensabili all’arredo dei cortili scolastici così da mettere in condizione alunni e insegnanti di stare il più possibile all’aria aperta anche per i momenti di didattica; altrettanto necessarie sono tutte quelle altre forme di supporto psicodidattico che consentono di mitigare l‘impatto della situazione pandemica sui nostri bambini e i nostri ragazzi, nonché sugli operatori tutti che garantiscono la loro istruzione”.

Le richieste sulle risorse economiche

I due gruppi politici chiedono anche di investire sugli strumenti digitali con un adeguato sostegno economico e formativo. E soprattutto di destinare i fondi risparmiati con la chiusura degli istituti a causa del Covid, ad opere rivolte “alla mitigazione dell’impatto della situazione pandemica sui bambini e ragazzi delle nostre scuole” promuovendo la didattica all’aperto, mantenendo ogni risparmio gestionale a disposizione della scuola, non destinandolo ad altri capitoli di bilancio e riallocando alle scuole anche le risorse risparmiate con la chiusura della primavera (stimate in 72mila euro).

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