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Confronto tra i candidati sindaci ad Arona: ecco la sintesi delle tematiche trattate

Ubertini, Monti e Gusmeroli: in tre per la poltrona di sindaco ad Arona

Confronto tra i candidati sindaci ad Arona: ecco la sintesi delle tematiche trattate
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Alle elezioni amministrative dell'8-9 giugno 2024 si sfideranno per la poltrona di sindaco del comune di Arona tre candidati: Gianluca Ubertini, Federico Monti e Alberto Gusmeroli.
I tre si confrontano martedì 4 giugno 2024 al Teatro San Carlo in un incontro organizzato dal Giornale di Arona.

QUI LA DIRETTA VIDEO DEL CONFRONTO: https://www.facebook.com/primanovara.it

Ultimi aggiornamenti

SETTIMA TEMATICA: Sostegno alle associazioni

"Paragonata a molti comuni del circondario, Arona è sicuramente una città con un tessuto associativo ricco e vivace. Ad Arona esistono in questo momento un gran numero di associazioni di ogni tipo. In passato hanno potuto prosperare anche e soprattutto grazie ai contributi che hanno ricevuto dal Comune e da altri enti. Come avete intenzione di agire se sarete eletti? Quali saranno i criteri che applicherete per sostenere e incentivare lo sviluppo del terzo settore?"

 

Alberto Gusmeroli: Nel 2020 sono stati dati 450mila euro alle associazioni aronesi e continueremo così. Alcune associazioni, ad esempio la Pro Loco, sono fondamentali. Così come il Teatro Sull'Acqua che cresce sempre di più. Stessa cosa con basket e calcio che gestiscono strutture comunali. Essere vicino alle associazioni vuol dire anche valorizzarle con contributi economici. A breve verrà ristrutturata completamente la stazione: quegli spazi possono essere dati alle associazioni.

 

Gianluca Ubertini: Le associazioni sono il motore della società e bisogna sostenerle. Nessun taglio alle associazioni ma bisogna vedere come dare i fondi: bisogna passare a forme nuove di co-progettazione. Dare contributi specifici e valutare se i progetti servono o meno. I soldi dati a pioggia non sono utili e non sono nemmeno di stimolo per le associazioni.

 

Federico Monti: Ci sono tante associazioni che fanno interventi fondamentali per il comune. Dall'Aib alla Lega per i Diritti del Malato, l'Auser così come le associazioni sportive. A Mercurago ci sono 4mila abitanti e tanti giovani che non hanno uno spazio di aggregazione: noi lo faremo.

SESTA TEMATICA: Sanità e welfare

"I dati che abbiamo sulla popolazione che abita la città ci dicono che gli aronesi sono sempre meno e che stanno invecchiando. Diventa quindi fondamentale riuscire a promuovere per i cittadini del futuro dei servizi all'avanguardia sul fronte sociale e su quello sanitario, anche se si tratta di materie sulle quali le politiche del Comune possono avere solo un effetto limitato. Si è parlato molto di potenziamento dei servizi offerti dall'ex ospedale, di Dopo di noi e di miglioramento delle politiche di sostegno agli ultimi, alle persone diversamente abili e agli anziani. Se sarete eletti come interverrete su questi argomenti?"

 

Federico Monti: Il Distretto dei sindaci mi aveva nominato Presidente del Distretto per i rapporti con l'Asl. Aver perso il presidio ospedaliero nel 2012 è stato un disastro sociale. La struttura è stata convertita in Cap. Ho già parlato con il direttore dell'Asl dottor Penna parlando di futuro: un milione e mezzo di euro verranno investiti lì che diventerà una "casa di comunità". La nostra richiesta è stata di un presidio medico di 12 ore e la possibilità di usare ambulatori per ridare ad esempio l'oculistica ad Arona.
Non vogliamo lasciare indietro nessuno: vogliamo intensificare la consegna pasti a domicilio, facilitare la mobilità dalle frazioni e verso l'ospedale di Borgomanero.  Abbiamo la "casa del cuore" ma non un Dopo di Noi e questo è un tema fondamentale.

 

Alberto Gusmeroli: Abbiamo la "Casa del cuore" che serve al "Durante noi". Adesso dobbiamo realizzare la Fondazione del Dopo di Noi, cioè unire i soldi pubblici e i soldi dei genitori destinati al mantenimento dei ragazzi con disabilità nel momento in cui resteranno senza genitori. Aiutiamo più di 400 famiglie in difficoltà e mai abbiamo aumentato le tariffe inerenti il sociale. All'ex ospedale aumenteranno i servizi per il cittadino: ci saranno gli infermieri di famiglia. Serve aprire il numero chiuso a medicina.

 

Gianluca Ubertini: Il Cap è partito benissimo ma poi i medici si sono volatilizzati. E' inutile aprire il numero chiuso in università se poi i medici non vengono pagati e vanno all'estero: non è solo un problema aronese ma nazionale. Sulla struttura c'è scritto ancora "ospedale" ma la gente lì bussa e certe volte non trova nessuno.
La casa di riposo di Arona ha grandissimi problemi: l'attuale gestione, non parlo del direttivo, non va bene. Ci vuole personale qualificato che abbia cura dei malati. Abbiamo bisogno che i medici vadano nelle frazioni una volta a settimana.

 

QUINTA TEMATICA: Politiche giovanili

"Su un punto tutti i candidati sembrano essere d'accordo: Arona non è una città per i giovani. O meglio, i giovani ci sono, ma al di là della frequentazione dei bar del lungolago o delle attività promosse dell'oratorio e dalle associazioni aronesi, molti di essi faticano a trovare spazi di partecipazione nei quali possono realizzarsi. Un'altra questione spesso discussa è quella che riguarda i servizi per le famiglie con figli, il pre e post scuola e i centri estivi per i ragazzi. Che cosa pensate di fare su questi punti se sarete chiamati ad amministrare la città?"

 

Gianluca Ubertini:  Noi nei giovani ci crediamo veramente, li abbiamo interpellati, coinvolti. Vogliamo dargli la responsabilità delle iniziative istituendo una consulta giovanile: avremo assessori giovani e in gamba.  Vorremmo realizzare un ostello e una casa per le associazioni in piazza San Graziano spostando macchine e scuola. Lì io ho fatto medie e liceo, sono stanze ormai obsolete. Altrimenti i bambini vanno da altre parti con scuole più accoglienti tipo a Gattico.  Abbiamo chiesto come minoranza pre e post scuola ma ci è stato richiesto che non c'è l'esigenza: ma se non dici che lo fai i genitori iscrivono da un'altra parte.

Federico Monti: Ho con me un gruppo di giovani validissimi e creerò un assessorato per i giovani. I giovani della mia lista hanno realizzato un programma con nuove aule studio in città, spazi di co-working, incremento strutture sportive, realizzazione di una tensostruttura sportiva, promozione sport acquatici, borse di studio per i giovani.
Pensiamo di creare un polo culturale importantissimo al Collegio De Filippi, magari con una facoltà universitaria. Ai grest abbiamo sempre dato contributi così come alle associazioni sportive

Alberto Gusmeroli: Non è che la politica aronese non coinvolga i giovani, questo è un tema italiano. Noi abbiamo deciso proprio di candidare un giovane che possa aggregarne altri. Questo mondo deve dare fiducia ai giovani non coinvolgerli con la teoria. Negli ultimi 3 anni si sono fatti eventi solo di un certo tipo e i giovani sono stati esclusi: devono essere loro a organizzarli.
Costa 5-6 milioni di euro costruire una scuola in via Monte Zeda: è questo che vogliamo? Il comune non ha quei soldi, vogliamo far fallire il comune?

QUARTA TEMATICA: Parcheggi e grandi opere

"In questi mesi si è molto discusso del futuro di alcune aree simboliche della città, come il campo di via Monte Zeda o l'ex casa di riposo di via Nazzario Sauro. Si è parlato di nuovi parcheggi, di nuove scuole, di parchi pubblici rinnovati, di strutture culturali all'avanguardia. Qual è la vostra posizione sui progetti di riuso per le aree dismesse della città, sul piano dei parcheggi e sulle nuove grandi opere da progettare con il coinvolgimento dei privati o cercando fondi dall'Europa o dalla Regione?"

 

Alberto Gusmeroli: tre nuovi parcheggi per residenti e negozianti, non per i turisti. Ovvero alla fine di via Torino con 50 posti auto. Nella ex casa di riposo vogliamo fare un parcheggio interrato senza costi per il comune perché i costruttori venderanno i posti auto. Terzo: ex campo da calcio in via Monte Zeda, non usando tutta l'area ma una parte sarà destinata a parco pubblico.
L'unico parcheggio per turisti che si può fare è quello che già veniva usato dalla discoteca Rocchetta: sono 5mila metri.
Per le grandi opere: tensostruttura al Palazzetto, ristrutturazione ex scuola a Dagnente e il lavatoio di Mercurago

 

Gianluca Ubertini: il tema dei parcheggi è veramente la cosa che più interessa gli aronesi? E' un problema ma non uno dei più importanti. Tante promesse sono state fatte negli anni su parcheggi ma mai concretizzate. Il punto è cercare di realizzare parcheggi ma in aree esterne. Non si facciano misure "spot" ma facendo un piano integrato.
Grandi opere: il nostro sogno è una scuola nuova in via Monte Zeda.

 

Federico Monti: siamo certi che i cittadini vogliamo usare i soldi dell'avanzo di amministrazione per i 50 posti auto in via Torino?  L'area di via Monte Zeda è di un privato: la proprietà vuole 1 milione di euro, non accetteranno mai l'acquisto a meno. Vorremmo realizzare un parcheggio in via Partigiani vicino alla Rocca.
Grandi opere: la passeggiata a sbalzo sul lago ce la siamo persa, noi vorremmo riqualificare l'immobile della ex casa di riposo con appartamenti per anziani e giovani coppie.

TERZA TEMATICA: viabilità

"Un tema particolarmente caldo di questa campagna elettorale è quello della viabilità. Gli abitanti di Mercurago hanno manifestato perplessità sulla realizzazione della nuova pista ciclabile e l'ultimo studio tecnico commissionato dal Comune ha evidenziato livelli di traffico e di inquinamento acustico elevati in alcuni punti di Arona. Quali sono gli accorgimenti che avete intenzione di applicare sul tema della viabilità e della mobilità sostenibile?"

 

Federico Monti: l'errore grave sulla ciclabile è stato non coinvolgere le persone che vivono in quel territorio. Quando passo di lì vedo: pali, transenne, frecce.. evidentemente quell'assegnamento diretto non è stato una genialata. Dobbiamo cercare di alimentare la mobilità dolce tenendo il traffico automobilistico fuori dal centro. Sì a nuove ciclabili ma dove ha senso realizzarle. Tanta gente è stufa la domenica di sentire il rombo delle moto.

Alberto Gusmeroli: la ciclabile non è ancora stata collaudata, una volta fatto si può intervenire per migliorarla senza cambiarla. Il traffico in centro è stato risolto in settimana togliendo i semafori e facendo le rotonde. Il problema è legato a due ore al sabato e cinque la domenica. Noi abbiamo gestito eventi clamorosi nel passato in città portando tantissima gente: dobbiamo quindi rendere lo straordinario ordinario. Quando la città è satura a livello di parcheggi si chiude viale Baracca e via Matteotti finché non si liberano posti: questo monitorando le aree con telecamere con l'intelligenza artificiale.

Gianluca Ubertini: viabilità cambiata nel corso degli anni. Nessuna attività di pianificazione è stata fatta negli ultimi anni: serve un piano urbano di mobilità sostenibile. Bisogna andare da esperti prima di fare le cose senza sperperare denaro pubblico e sistemarle successivamente. Necessario poi coinvolgere la popolazione: la conferenza (sulla nuova ciclabile ndr) non si fa dopo ma prima per coinvolgere i cittadini.
Bisogna tenere le auto fuori dal centro potenziando la mobilità dolce.

SECONDA TEMATICA: sicurezza

A parte alcuni episodi isolati, si può definire Arona come una città relativamente tranquilla e con bassi livelli di criminalità. Esistono però dei problemi strutturali, che regolarmente scatenano il dibattito e le polemiche in città, come la movida del sabato sera e le conseguenti criticità evidenziate nella sicurezza di alcuni punti sensibili di Arona. In particolare si è molto discusso di piazza San Graziano. Si è molto parlato anche della sicurezza stradale, e quindi del discusso autovelox sul Sempione. Un dispositivo che prima della sospensione decisa dal commissario fruttava ogni anno milioni di euro alle casse comunali. Che cosa avete intenzione di fare per questi temi riguardanti la sicurezza?

 

Gianluca Ubertini: il problema è relativo agli eccessi della movida ed è legato al fatto che dopo una certa ora i ragazzi non hanno nulla da fare. Con i gestori dei bar si deve fare attività di controllo. Piazza San Graziano non è una piazza viva per questo c'è della criminalità. Serve cultura della legalità che passa anche dalle scuole.
Le "zone 30" vanno implementate soprattutto vicino alle scuole. L'autovelox deve essere un mezzo per fare sicurezza e non per far cassa.

Federico Monti: potenziamento polizia e pattugliamenti notturni, collaborazione con i locali, utilizzo della tecnologia per creare una rete di vigilanza, progetti di prevenzione e coinvolgimento della comunità. Dobbiamo lavorare per garantire una città sicura anche implementando la polizia locale senza militarizzare la città. Passaggi pedonali illuminati per renderli più sicuri. L'autovelox è stato messo perché i cittadini di quella zona ce l'hanno chiesto. Io proverei a parlare con Anas per alzare il limite ai 60km/h.

Alberto Gusmeroli: Abbiamo attivato l'autovelox a causa di numerosi incidenti in quella zona. Dalle ultime rilevazioni le velocità erano ridottissime quindi nel nostro programma abbiamo deciso di toglierlo. No alle auto di polizia e carabinieri in piazza San Graziano: vogliamo trasformarla in "Piazza del Sapere", con giovani delegati a progettare la nuova piazza. Siamo a circa 100 telecamere in giro per la città, vanno inserite meglio ed è necessario lavorare sinergicamente con i locali per quanto riguarda la movida.

PRIMA TEMATICA: Turismo

"Arona è una città a fortissima vocazione turistica, ma spesso nel discorso politico ci si interroga sulla tipologia di visitatori che si vorrebbe attrarre e su quali luoghi andrebbero valorizzati in particolar modo. Recentemente i soci dell'associazione Amici della Rocca hanno richiamato l'attenzione dei candidati sindaci sullo stato dei cosiddetti "luoghi di San Carlo". Se sarete eletti che cosa avete intenzione di fare su questi particolari punti?"

Alberto Gusmeroli: Arona deve farsi promotrice in modo da ragionare per territori più ampi. Il Lago Maggiore è conosciuto in un certo target turistico ma, ad esempio, molto meno del lago di Garda e Como. Se veicoliamo il brand "Lago Maggiore" facciamo del bene a tutte le città.
Stresa ha una forte ricettività ma Arona no: bisogna ragionare per territori più ampi. Altri avranno la ricettività e noi i grandi eventi: per questo nel nostro programma abbiamo inserito eventi come i droni, i fuochi piromusicali, le Frecce Tricolori e il Teatro sull'Acqua. Importante dare visibilità ma non solo locale.

Gianluca Ubertini: Arona negli ultimi 13 anni ha vissuto l'incremento di un certo tipo di turismo legato ai fine settimana. Da un lato questo ha il pregio di attirare tanta gente dalle località limitrofe ma dall'altro ha una valenza negativa a livello di impatto ambientale.  Dobbiamo valorizzare il turismo più lento e sostenibile parlo ad esempio dei percorsi verso il parco dei lagoni o i luoghi di San Carlo. Importante dialogare sinergicamente con i comuni limitrofi. Noi non siamo per i grandi eventi: per noi non generano ricadute per i commercianti se non per alcuni. Dobbiamo sviluppare turismo che resti sul territorio più a lungo. La parte a lago di Arona deve essere disponibile a tutti: parlo di Lido e Rocchette che a volte non sono aperte.

Federico Monti: Turismo elemento nodale per la nostra cittadina. Creare sinergia con gli altri comuni del territorio è una cosa da cui non si può prescindere.  Arona avrebbe dovuto diventare la sede del Blue Note e purtroppo non ho potuto portare a termine il progetto. Dobbiamo comunque sviluppare anche un turismo per i giovani: abbiamo tanti luoghi dove poter far cultura.  Pensiamo a Punta Vevera per organizzare eventi per i ragazzi senza dimenticare le frazioni per farle vivere. Eventi anche in sinergia con Ascom per portare turismo di qualità. Ho anche un progetto per valorizzare il colle di San Carlo.

 

 

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