Incontro con Lamorgese

Il presidente Cirio a Roma: "Pretendere risorse economiche dopo il disastro ambientale"

L'annuncio via social in seguito al sopralluogo fra le province piemontesi più colpite: "Dopo tre giorni tra fango, rabbia e dolore ora si parte".

Il presidente Cirio a Roma: "Pretendere risorse economiche dopo il disastro ambientale"
06 Ottobre 2020 ore 12:02

“Dopo tre giorni tra fango, rabbia e dolore ora si parte per Roma, per portare subito al Governo il resoconto di un disastro ambientale che mette a dura prova il nostro Piemonte. E per pretendere interventi immediati e risorse economiche certe per la nostra gente.”

Così il governatore del Piemonte Alberto Cirio annuncia il suo viaggio alla volta dei palazzi romani finalizzato a ottenere fondi adeguati per la Regione per affrontare le gravi conseguenze economiche derivate dai gravissimi danni cagionati dal maltempo.

In visita alle province più colpite

Alberto Cirio e il Vicepresidente della Regione Piemonte hanno effettuato nei giorni scorsi una serie di sopralluoghi fra i Comuni delle province piemontesi più colpite. La Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte ha comunicato che sono 108 i Comuni colpiti dall’evento.

Dopo tre giorni tra fango, rabbia e dolore ora si parte per Roma, per portare subito al Governo il resoconto di un…

Pubblicato da Alberto Cirio su Lunedì 5 ottobre 2020

Con le immagini delle ferite che l’alluvione ha inferto alla bellissima ValleCervo, sulle vette biellesi, si chiude questa seconda giornata di sopralluoghi. Domani sarò a Roma per portare personalmente al ministro Lamorgese una prima stima dei danni enormi che il Piemonte ha subito.

Così Cirio sui social un giorno fa.

Danni all’agricoltura

E non ci sono solamente i danni ad abitazioni e infrastrutture. I tecnici di Confagricoltura Piemonte nelle giornate di ieri e di ieri (5 ottobre) hanno effettuato una prima rilevazione dei danni causati dallalluvione del 2 e 3 ottobre nelle aziende agricole maggiormente danneggiate. Tutte le province hanno patito la furia del maltempo, con una maggiore concentrazione e nelle aree risicole tra il Casalese in provincia di Alessandria, Vercelli e il Basso Novarese. Fra le coltivazioni danneggiate mais, soia, colza, riso –  anche pregiato riso da seme – sorgo, prati, noccioleti, coltivazioni orticole in pieno campo e sotto serra, vivai, grano saraceno.

“I dati che finora ha rilevato Confagricoltura Piemonte con la sua rete di tecnici – precisa il presidente dell’organizzazione Enrico Allasia – riferiscono di circa 2.850 ettari di superficie alluvionata, per una mancata produzione di oltre 8,6 milioni di euro”.

Cifre importanti che mettono a dura prova anche la sopravvivenza di molte aziende agricole.

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