dati preoccupanti

Export di frutta e verdura made in Italy in calo

Export di frutta e verdura made in Italy in calo
07 Febbraio 2020 ore 08:47

Momento nero per l’ export di frutta e verdura made in Italy. Le esportazioni sono crollate del 4% nel 2019 su valori minimi degli ultimi cinque anni stimati pari a circa 4,7 miliardi di euro. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle proiezioni su dati Istat relativi ai primi dieci mesi. Tra la frutta italiana più esportata nel mondo fra i dati peggiori c’è quello delle pere. Crollano in quantità del 30% rispetto all’anno precedente. Ma va male anche all’uva che perde il 17% mentre le pesche limitano i danni a un -1,3%. Tra gli agrumi, profondo rosso per le arance con le quantità esportate in diminuzione del 29%. In difficoltà anche gli ortaggi con le cipolle che perdono il 15% all’estero, la lattuga crolla del 9,8% e le carote del 6,6%.

Export di frutta e verdura made in Italy in calo

Alle difficoltà all’estero si aggiungono quelle sul mercato interno con gli italiani che hanno tagliato gli acquisti di frutta e verdura che scendono nel 2019 a circa a 8,5 miliardi di chili. In diminuzione del 3% rispetto all’anno precedente, con effetti sulla salute e sulla qualità della vita, sulla base di una proiezione della Coldiretti sulla base dei dati Cso. Dopo tre anni di aumento progressivo dei acquisti si è verificato infatti un brusco calo che ha fatto scendere il consumo individuale sotto la soglia minima di 400 grammi di frutta e verdure fresche per persona, da mangiare in più volte al giorno, raccomandato dal Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per una dieta sana. Il calo è stato del -4% per la frutta e del -2% per gli ortaggi. Nonostante il diffondersi di smoothies, frullati e centrifugati consumati al bar o a casa grazie alle nuove tecnologie.

La mela il frutto più consumato

Un dato ancora più allarmante se si considera che a consumare meno frutta e verdura sono soprattutto i bambini e gli adolescenti. Con quantità che sono addirittura sotto la metà del fabbisogno giornaliero, aumentando così i rischi legati all’obesità e alle malattie ad essa collegate. A livello generale le mele restano il frutto più consumato, al secondo posto ci sono le arance, mentre tra gli ortaggi preferiti dagli italiani salgono sul podio nell’ordine le patate, i pomodori e le insalate/indivie.

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