Testimonianza shock

A "La Zanzara": "Io, imprenditore bresciano arrivato da Wuhan senza alcun controllo"

"A Malpensa ho preso la mia valigia e sono uscito. Poi ho chiamato tutti i numeri, ma dopo ore di attesa ho lasciato perdere".

27 Febbraio 2020 ore 11:48

Vera o no fino in fondo difficile a dirsi, certamente verosimile, di sicuro emblematica. A La Zanzara, il programma di punta di Radio 24, campione di share nella fascia preserale (quella del rientro dei pendolari), la testimonianza di un imprenditore che, atterrato lunedì 24 febbraio 2020 a Malpensa, di ritorno dalla Cina con un volo via Mosca, è tornato a casa sua, nel Bresciano, senza aver subito il minimo controllo. Non solo, al quasi mezzo milione di telespettatori di Giuseppe Cruciani, Andrea (nome di fantasia) ha anche raccontato d’aver pure provato ad “autodenunciarsi”, ma senza alcun risultato.

ACCENDI L’AUDIO E ASCOLTA LO SPEZZONE DEL PROGRAMMA:

“Da Wuhan senza alcun controllo”

“Sono Andrea e chiamo da Brescia, ho preso un volo dalla Cina a Mosca e poi Milano Malpensa. Nessun controllo, zero. Sul volo dalla Cina alla Russia c’era una donna che si è sentita male, aveva la febbre, sono arrivate persone con le mascherine, ci hanno fatto scendere. Poi arrivato in Italia nessun controllo, potrei spargere il virus ovunque”.

Così l’ascoltatore che ha raccontato d’esser partito non lontano dalla zona di Wuhan.

Che è successo a Mosca?:

“Ci hanno controllato la temperatura, una ragazza aveva la febbre, l’hanno isolata e noi siamo scesi”. Poi?: “Ho preso un volo da Mosca a Milano. A Malpensa ho preso la mia valigia e sono uscito. Nessuno mi ha detto nulla, nessuno mi ha chiesto da dove venivo. Nulla, zero. Una cosa che mi ha stupito moltissimo”. “Dopo aver fatto i miei bisogni in un autogrill ho chiamato tutti i numeri, ma dopo ore di attesa ho lasciato perdere. Poi questa mattina ho richiamato e mi hanno chiesto se avevo la febbre: ho detto di no, e mi hanno detto di richiamare solo se ho la febbre. Ho chiesto se è possibile fare un tampone, e hanno detto di no. Non gliene frega un c…o”. “In teoria ci vogliono alcuni giorni di incubazione e dunque potrei infettare tutte le persone che incrocio. E’ normale tutto questo? Io domani sera vado a tagliarmi i capelli dai pakistani e poi la gente dirà ‘Ecco sono i pakistani del ca..o che spargono il Coronavirus’ mentre invece sono stato io”, ha concluso l’ascoltatore.

La Zanzara: per una volta d’accordo Cruciani e Parenzo

I voli diretti dall’Italia alla Cina sono interrotti ormai da tempo. Eppure è saltato fuori in più salse il tema della “falla” dei voli indiretti. Compiendo uno scalo intermedio, non è affatto scontato che si riesca sempre a risalire alla tappa di partenza.

“Avendo fatto scalo a Mosca nessuno a Malpensa lo ha degnato di uno sguardo: se lui adesso ha il Coronavirus, nessuno lo ha controllato. Uno che viene dalla Cina, lo controlli, punto. Ma di che stiamo parlando?”, ha commentato sorpreso Cruciani, che per una volta ha trovato anche la spalla del co-conduttore David Parenzo (“Una denuncia pazzesca”).

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