E' una bufala

Non è vero che Immuni scarica la batteria del cellulare col Bluetooth

La app immuni volontaria e gratuita è uno strumento chiave per il cosiddetto Contact tracing: ti salvi tu e si salvano gli altri.

08 Ottobre 2020 ore 11:02

Dal 10 settembre al primo ottobre, oltre un milione di download in soli venti giorni: la App “Immuni” è ormai arrivata a quota 6,7 milioni di download.

A rivelarlo è il ministero della Salute. L’app di contact tracing scelta dal Governo per contrastare il Covid-19 risulta quindi installata in circa il 18% degli smartphone degli utenti italiani (esclusi quelli utilizzati dai minori di 14 anni).

Il timore della seconda ondata imprime un’accelerata: un trend piuttosto incoraggiante, anche se parliamo di valori ben più bassi rispetto a quelli auspicati in avvio (si puntava a raggiungere almeno il 60% della popolazione). Per questo è in arrivo una nuova massiccia campagna pubblicitaria.

La bufala secondo cui fa scaricare la batteria

Intanto cominciamo con lo “sbufalare” una fake news circolata negli ultimi giorni. Visto che Immuni funziona grazie al Bluetooth, il fatto di tenere sempre acceso il rilevatore a onde corte – hanno pensato in molti – chissà quanta batteria fa consumare.

E invece no. Il Bluetooth anche lasciato acceso a oltranza finirebbe per consumare la batteria di uno smartphone in ben 50 giorni…

Per cui non preoccupatevi, semmai è il traffico dati a incidere sui consumi: avete mai provato a disinserire rete e wifi e vedere quanto vi dura il telefono utilizzato solo come telefono? Provare per credere…

Cos’è e come funziona la app “Immuni”

Crisanti supera le riserve: "La app Immuni va scaricata, è importante"

La sua missione è avvisarti prima possibile che potresti essere contagiato: si accorge del contatto che hai avuto con un soggetto risultato positivo ma non sa né dove né tra chi è avvenuto.

La app immuni volontaria e gratuita è uno strumento chiave per il cosiddetto Contact tracing ovvero il tracciamento attraverso il cellulare di chiunque sia stato a contatto con un caso positivo.

Lo avverte è così impedisce il diffondersi di un focolaio Ma attenzione perché se vedi una notifica la traccia di quel contatto ce l’hai solo tu.

In compenso puoi fare subito i controlli evitando il rischio di far saltellare il virus su altre persone. Insomma ti salvi tu e si salvano gli altri.

Timori sulla privacy?

Non c’è motivo perché quando la installi che sia con sistema Apple o Android la app immuni non ti chiede né come ti chiami né i tuo indirizzo, né i tuoi dati sanitari: semplicemente il tuo cellulare si scambia con altri cellulari vicini informazioni su durata e vicinanza del contatto tutto attraverso codici anonimi e crittografati e via bluetooth, cioè senza geolocalizzarti.

Il codice di chi poi è risultato positivo viene riconosciuto dalle App e fa scattare la notifica. Se abbiamo avuto un contatto a rischio dobbiamo fare tre cose: isolarci sentire il vostro medico e fare il tampone.

Più siamo meglio stiamo e prima ne usciamo, non aspettare ancora: Scaricala e falla scaricare a tutti quelli che conosci!

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