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Decreto Covid

Arriva l'obbligo vaccinale per sanitari e farmacisti: possibili sospensioni e demansionamenti

Altra novità importante introdotta dall'Esecutivo sarà lo scudo penale per i somministratori del siero.

Arriva l'obbligo vaccinale per sanitari e farmacisti: possibili sospensioni e demansionamenti
01 Aprile 2021 ore 09:44

Pochi giorni fa il premier Mario Draghi aveva annunciato in conferenza stampa l’intenzione di intervenire contro il fenomeno degli operatori sanitari che rifiutano il vaccino anti Covid. Nella giornata di ieri, 31 marzo 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto anti Covid – in vigore dal 7 aprile – che introduce, in linea con la volontà precedentemente espressa dal premier, l’obbligo di vaccinarsi per tutto il personale che opera nella sanità, farmacisti compresi.

Obbligo di vaccinazione per i sanitari

“Introduce disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione)”.

Così recita il testo, chiarendo quindi che al rifiuto seguiranno conseguenze.

Obbligo di vaccinarsi per “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali”. La vaccinazione sarà “requisito essenziale” per l’esercizio della professione. Per chi rifiuta è previsto lo spostamento a “mansioni, anche inferiori” con il “trattamento corrispondente alle mansioni esercitate”. Se ciò non è possibile, “per il periodo di sospensione non è dovuta retribuzione”.

La sospensione dei sanitari no vax durerà al massimo sino al 31 dicembre del 2021. La sanzione scadrà prima se gli interessati ci ripenseranno e si sottoporranno alla vaccinazione o comunque al completamento del piano vaccinale. La sospensione interverrà solo se non sarà possibile l’assegnazione a mansioni diverse del lavoratore che non implicano il rischio di diffusione del contagio.

Scudo penale per i sanitari vaccinatori

Altra importante novità introdotta dal decreto sarà lo ‘scudo penale’ per i somministratori, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave. Per omicidio colposo e lesioni personali colpose “verificatisi a causa della somministrazione di un vaccino per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV -2, effettuata nel corso della campagna vaccinale straordinaria in attuazione del Piano” nazionale, “la punibilità è esclusa quando l’uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione”.

Delusione dei medici

Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli ha commentato il nuovo dl.

“E’ incompleta e insufficiente la tutela penale per i professionisti, che hanno operato in un contesto straordinario. E poco incisive anche le norme sull’obbligo vaccinale” ammettendo di non nascondere una punta di delusione.

 

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