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Le previsioni includono l'Italia

Detrito spaziale di un razzo cinese in caduta incontrollata verso la Terra

Il punto di impatto preciso al momento è indeterminabile.

08 Maggio 2021 ore 10:40

La notizia, confermata da tutti i principali media internazionali e dagli scienziati, è che un razzo cinese è in caduta incontrollata verso la Terra. La domanda è: dobbiamo preoccuparci considerando che l’Italia rientra fra i luoghi che potrebbero essere interessati all’impatto, previsto attorno alle 5 del mattino di domenica 9 maggio 2021?

Il razzo cinese in caduta incontrollata verso la Terra

AGGIORNAMENTO 9 MAGGIO 2021: Poco dopo le 4 del mattino del 9 maggio 2021, ora italiana, nell’Oceano Indiano, vicino alle isole Maldive, sono precipitati i detriti del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia. Gran parte del relitto di 18 tonnellate si è disintegrata al contatto con l’atmosfera; ma alcune parti sono cadute a 72,47 gradi di longitudine est e 2,65 gradi di latitudine nord.

Lo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è in caduta incontrollata verso la Terra. A confermare la notizia anche Luciano Anselmo, dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isti-Cnr) di Pisa. Il lancio del 29 aprile 2021 è stato impeccabile, ma il fatto, spiega Anselmo all’ANSA, che “dopo il lancio lo stadio del razzo è stato abbandonato nell’orbita e non dà più segni di vita”. Si comporta cioè come un “veicolo passivo” e l’unica influenza che subisce è “il freno dell’atmosfera, che lo sta facendo ricadere verso la Terra“.

La componente in caduta libera ha un peso stimato di oltre 20 tonnellate e una lunghezza di una trentina di metri, parliamo di uno dei detriti spaziali più imponenti in rientro incontrollato verso la superficie terrestre.


Dove e quando

Partiamo col il chiarire che prevedere il punto di impatto preciso al momento è impossibile: a causa dell’elevata velocità di rientro bastano pochi minuti di differenza nelle previsioni di entrata per ottenere uno spostamento di migliaia di chilometri. Inoltre l’atmosfera terrestre viene influenzata dall’attività solare e può modificare la traiettoria orbitale dell’oggetto.

Secondo gli studi degli esperti il detrito cadrà in un punto non definito tra i 41,5° di latitudine nord e i 45,1° di latitudine sud, un grande fascia che abbraccia anche diversi Paesi dell’Europa Meridionale come l’Italia (centrale e meridionale), il Portogallo, la Grecia e la Spagna.

Si stima che l’impatto si verificherà all’alba di domenica 9 maggio 2021.

La partenza del razzo

Il precedente

Non è la prima volta che accade un incidente del genere con questa versione del razzo. La prima era stata nel 2020, quando lo stadio del razzo cadde sull’Africa occidentale e dei frammenti si abbatterono su alcuni villaggi.

“Quella vicenda ha aperto gli occhi della comunità spaziale; ci si è posti il problema del perché non si tentasse di spostare lo stadio del razzo su un’altra orbita. C’era chi riteneva che dopo quella volta probabilmente la Cina avrebbe tentato un rientro controllato”, ha spiegato ancora Luciano Anselmo.

Sul precedente di un anno fa si è espresso anche Jonathan McDowell, astrofisico dell’Astrophysics Center dell’Università di Harvard:

L’ultima volta che hanno lanciato un razzo Long March 5B si sono ritrovati con grandi detriti che volavano nel cielo e hanno danneggiato diverse costruzioni in Costa d’Avorio.

Dobbiamo preoccuparci?

Ha senso preoccuparsi? L’astronomo americano Jonathan McDowell, che lavora con i detriti spaziali presso l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, ha chiarito che le possibilità che un detrito spaziale possa colpire una persona è di una su svariati trilioni. Consideriamo che il nostro pianeta è occupato per il 70 percento dall’acqua e ci sono grandi probabilità che i detriti finiscano in mare. Ad abbassare i rischi anche il fatto che quando l’atmosfera terrestre si farà più densa l’attrito distruggerà in parte l’oggetto ma, essendo così imponente, non si disintegrerà completamente. Insomma altamente improbabile che si corrano realmente dei rischi, ma non impossibile in termini assoluti. Con il continuo lancio di razzi e l’accumulo di spazzatura spaziale un tragico incidente non può essere escluso al 100 percento, sebbene si tratti di un’ipotesi davvero remota.

Ed è proprio in considerazioni del fatto che i “giri spaziali” sono in costante aumento che gli esperti chiedono di regolamentare a livello internazionale la sicurezza dei lanci.