Incidente a Lodi

Frecciarossa deragliato: indagati per omicidio colposo gli operai al lavoro la notte prima

Precauzionalmente, seppur non sospesi, sono stati per ora destinati ad altri incarichi.

Frecciarossa deragliato: indagati per omicidio colposo gli operai al lavoro la notte prima
08 Febbraio 2020 ore 12:18

I cinque operai al lavoro durante le ore notturne precedenti la tragedia del Frecciarossa deragliato a Lodi ora sono indagati per omicidio colposo plurimo. Precauzionalmente, seppur non sospesi, sono stati per ora destinati ad altri incarichi: il sospetto è che sia stata la loro imperizia a causare la tragedia. Sembra che si stato lasciato aperto uno scambio, ma il problema maggiore è che non sarebbero stati riattivati i sensori che avrebbero potuto comunicare automaticamente al treno in arrivo che qualcosa non andava.

Frecciarossa deragliato, indagati 5 operai

“Il locomotore si è staccato dal resto del convoglio a una velocità di quasi 300 km orari ed è andato a deragliare all’altezza di uno scambio doveva essere posto in una certa direzione, invece così non era”.

Il procuratore capo di Lodi l’ha spiegato con chiarezza. Lo scambio che nella notte era stato interessato da alcuni lavori, non si trovava nella posizione corretta. La carrozza motrice si è staccata ad una velocità di quasi 300 km orari, ha urtato contro il carrello e si è schiantata contro un deposito ferroviario. I due macchinisti che hanno perso la vita sono stati sbalzati e i loro corpi trovati poco lontano. Il resto del treno ha proseguito la corsa: la prima carrozza, con una sola persona a bordo, si è rovesciata, i passeggeri degli altri vagoni hanno avvertito un forte boato, poi il convoglio ha iniziato a tremare.

Hanno negato di aver commesso l’errore

La Procura di Lodi ha iscritto nel registro degli indagati, per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni colpose, cinque persone (4 operai e un capo-squadra) che sono intervenuti proprio su quello scambio mezz’ora prima del passaggio del Frecciarossa. La mattina dell’incidente i 5 dipendenti di Rfi, intorno alle 4 del mattino, avevano dato il “via libera”.  Sentiti dagli inquirenti, hanno negato di aver commesso l’errore.

Intanto sono stati eseguiti tutti rilievi sui binari e sulle carrozze. Iniziata anche l’analisi delle scatole nere. Stando a quanto emerso non sono presenti telecamere che possano avere ripreso la scena del deragliamento. MA ECCO COME DOVREBBE ESSERE ANDATA SECONDO UNA PRIMA RICOSTRUZIONE:

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