Parcheggia sul posto disabili: crocifisso sui social, vigile si uccide

E’ accaduto a Palazzolo sull'Oglio, il 43enne si è sparato in Municipio. Inutili i tentativi di soccorso.

Parcheggia sul posto disabili: crocifisso sui social, vigile si uccide
07 Febbraio 2020 ore 09:10

E’ accaduto nel Bresciano, a Palazzolo sull’Oglio, il 43enne era stato preso di mira con pesanti attacchi sui social dopo che, nei giorni scorsi, aveva parcheggiato nel posto dedicato ai disabili a Bergamo con l’auto di servizio e, dopo essersi scusato, si era automultato.

Agente si spara in Comune

E’ accaduto ieri mattina all’alba, intorno alle 5.45, in Municipio a Palazzolo sull’Oglio. Un agente della Polizia Locale ha rivolto l’arma di ordinanza contro di sè, togliendosi la vita. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Chiari, i colleghi della Municipale e un’automedica, ma i sanitari non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo. Gli inquirenti hanno escluso la responsabilità di terzi: si è trattato di un gesto estremo.

Non vedendolo rientrare dal lavoro, la compagna ha chiamato il Corpo di Polizia

A mezzanotte aveva terminato il servizio in un Comune della bergamasca. Sarebbe dovuto rientrare a casa dalla compagna, invece la tragedia ha colpito tre comunità, quella palazzolese e quella di Erbusco, Comuni consorziati per quanto riguarda il Comando di Polizia Locale (a Erbusco l’agente aveva lavorato per circa 13 anni, prima di passare in Comando a Palazzolo), e quella di Cologne, dove viveva.

Non vedendolo rientrare a casa dopo il turno, la compagna dell’agente si è preoccupata e ha chiamato il Corpo di Polizia. A recarsi in Comune per verificare che il collega non avesse avuto un malore o altri problemi sono stati il comandante dei Vigili e i carabinieri della Compagnia di Chiari. Le Forze dell’ordine, una volta arrivate in Municipio, hanno trovato il corpo senza vita del 43enne nell’auto di servizio.

Sia i colleghi del Comando di Polizia Locale che i dipendenti comunali, nell’arrivare nel cortile del Municipio, sono rimasti sconvolti per via della drammatica morte dell’amico e collega. In molti, nell’apprendere l’accaduto, hanno pianto, rimanendo senza parole a causa del dolore.

Aveva parcheggiato nel posto disabili: si era scusato e multato, ma sui social tanti attacchi

Si era scusato e automultato, ma i leoni da tastiera dei social network non si erano fatti scrupoli ad attaccarlo, anche pesantemente. Nei giorni scorsi l’auto di servizio della Locale di Palazzolo era stata “pizzicata” sulle strisce di un posteggio dedicato ai disabili nei pressi dell’Università di Bergamo. A denunciare il fatto era stato il presidente dell’Anmic Giovanni Manzoni e la notizia aveva fatto il giro delle due province e oltre. Ma l’agente si era subito scusato: “Buongiorno presidente, non ho parole per esprimere il mio rammarico per aver parcheggiato il veicolo nello spazio riservato ai disabili. A seguito di quanto successo voglia accettare un contributo di 100 euro per l’associazione da lei presieduta. Si prega di considerare le scuse e di continuare a credere nelle istituzioni e nel nostro lavoro”.

La stessa associazione, nel ringraziarlo, aveva commentato così: “Questo episodio ha dato la possibilità di rinsaldare la collaborazione tra Anmic e Forze dell’ordine”. Evidentemente, però, di fronte agli attacchi social troppo offensivi è crollato. Al momento non è chiaro se abbia lasciato una lettera o un biglietto in cui spiegava le sue intenzioni.

La reazione di Sorte e Benigni (Cambiamo!)

“Un clima irrespirabile e un inaccettabile linciaggio mediatico: il drammatico suicidio dell’agente di Polizia locale a Palazzolo sull’Oglio, nel bresciano, indigna e deve far riflettere”. Lo dichiarano i deputati di Bergamo di Cambiamo! Alessandro Sorte e Stefano Benigni a proposito della tragedia. “L’odio attraverso i social, proseguito nonostante le scuse del vigile, deve trovare un limite. Per questo presenteremo un’interrogazione al Ministro competente: chi indossa la divisa va tutelato, non lasciato in balìa degli odiatori”, concludono.

Il dolore del sindaco di Palazzolo

“Sento quanto avvenuto questa notte come uno dei più grandi fallimenti umani e professionali da quando sono sindaco. Non aver capito o interpretato segnali, ammesso ce ne siano stati e non essere riuscito a intervenire con un supporto lascia tanta disperazione e amarezza. Purtroppo le motivazioni di un gesto tanto drammatico ormai le può conoscere solo lui e per rispetto a lui è inutile e insensato fare congetture.”

Queste le parole del sindaco di Palazzolo Gabriele Zanni.

Rimane il ricordo per un uomo di valore. Che ha sempre cercato di onorare la divisa che indossava, senza mai cercare scusanti, ma assumendosi in pieno le sue responsabilità. Sempre corretto e disponibile con i colleghi e con la cittadinanza. Forse sensibile a tal punto da non aver retto la sofferenza che probabilmente per varie ragioni portava dentro di sé. Chi lo conosceva sa che queste non sono parole di circostanza ma vere e sinceramente sentite. Una tragedia che lascia tutti noi a Palazzolo sconvolti e con una tristezza immensa nel cuore. Ci stringiamo nel dolore ai famigliari, amici e colleghi. Riposa in pace, ha concluso il primo cittadino”.

Da BresciaSettegiorni.it

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