Un milione di euro

Seducevano gli anziani nelle case di riposo: con il denaro estorto lussi e casinò

I "guadagni" sono stati utilizzati per l’acquisto di un immobile, di numerose autovetture, abbigliamento di marca e per giocare a Saint Vincent.

Seducevano gli anziani nelle case di riposo: con il denaro estorto lussi e casinò
10 Settembre 2020 ore 15:30

Si dice che l’amore non ha età…ma la gestione del conto in banca purtroppo sì, stando a quanto dimostra questa vicenda accaduta in Piemonte, alle porte di Torino. Si è concluso con l’arresto il piano crudele di due donne che avevano deciso di fare la bella vita estorcedo denaro a persone anziane verso le quali fingevano un interesse sentimentale. Il problema è che prima di finire in manette la signore sono riuscite a sperperare circa un milione di euro, con gioco d’azzardo e acquistando beni di lusso. Quei soldi erano il frutto dei risparmi di una vita di tanti anziani che venivano circuiti dalle truffatrici che godevano di un canale preferenziale per reclutare le loro vittime, lavorando proprio in una casa di riposo. Ma le due non disdegnavano neppure le sale da ballo per irretire i malcapitati.

Seducevano gli anziani: oltre un milione di euro estorto

I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Ivrea, a carico di tre persone: due donne – una italiana e l’altra straniera – portate in carcere ed un giovane, figlio della prima, sottoposto invece ai domiciliari. Il trio è ritenuto responsabile, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, estorsione ed autoriciclaggio. Secondo quanto emerso dalle indagini il gruppo criminale aveva raggirato cinque anziani del luogo, impossessandosi illecitamente, anche con modalità estorsive, nell’arco temporale 2011/2019, di beni e denaro per un valore superiore al milione di euro. Il progetto criminoso consisteva sostanzialmente nella realizzazione di una serie indeterminata di truffe ai danni di vittime a minorata difesa, appositamente scelte per lo scopo. Le due donne lavoravano in una RSA di Valperga come operatrici sanitarie, ed è proprio in quel contesto che hanno irretito due ospiti.

Modus operandi

Il “modus operandi” era sempre lo stesso, una volta scelta la preda e carpita integralmente la sua fiducia – anche fingendo rapporti sentimentali – gli anziani venivano indotti a corrispondere cospicue somme di denaro con la falsa promessa di restituirli dopo aver incassato una cospicua eredità (ovviamente inesistente), a seguito della morte di un fantomatico parente in Calabria. Secondo il racconto delle donne le somme richieste sarebbero dovute servire per “sbloccare” il rilascio della citata eredità, gravata da alcuni debiti. Per avvalorare il loro programma criminoso capitava anche che ricorressero all’intervento di un inesistente funzionario del Tribunale di Ivrea, pronto a confermare l’esistenza della cospicua eredità. Nel caso in cui la persona offesa dubitasse della ricostruzione non esitavano ad estorcere le somme con violenze e minacce.

Lussi e casinò

I numerosi bonifici operati dalle vittime venivano poi utilizzati per l’acquisto di un immobile, di numerose autovetture e di abiti firmati, ma anche reinvestiti in attività speculative di gioco d’azzardo presso il Casinò di Saint Vincent. Una vicenda triste e umiliante per le vittime, che si è conclusa con l’arresto dei truffatori.

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