Piscine naturali

Rinfrescarsi tra ruscelli, pozze e cascate

Per combattere il caldo estivo non è necessario andare troppo lontano: ecco dove fare un bel bagno anche senza il mare e lontani dalla folla.

Rinfrescarsi tra ruscelli, pozze e cascate
Turismo 15 Luglio 2021 ore 18:50

Nelle calde giornate estive, per chi ancora non può andare in vacanza al mare o in montagna, trovare refrigerio è certamente un desiderio molto forte. Anche se Lombardia e Piemonte non hanno il mare, non mancano famosi laghi e fiumi che possono permettere un bagno rinfrescante. Ma esistono anche bellissimi angoli di natura dove trovare acque fresche e cristalline, dove magari poter divertirsi e mettere i piedi a mollo, spesso poco conosciuti e lontani dalla folla, tra ruscelli, pozze e cascate. Ecco alcune mete suggestive che possono garantire una giornata di sole, relax e refrigerio, spesso vicine a casa...

Lombardia, terra d’acque anche sconosciute

La Lombardia è anche terra d’acqua ed è la prima, in Italia, per estensione fluviale. Principe il Po, che scorre per 260 km circa e fa da collettore dei grandi fiumi che attraversano il territorio lombardo, segnandone a sud il confine. E poi, oltre ai suoi maggiori affluenti (Ticino, Adda, Oglio, Mincio), i minori (Olona, Lambro, Brembo, Secchia, Serio) e ancora, canali navigabili e torrenti di montagna originati dalle colline moreniche che creano piccoli laghi sconosciuti ai più…
Esistono piscine naturali che nascono da cascate nascoste, spiaggette inaspettate di laghetti creati dalle anse di fiumi e torrenti, rogge, ruscelli e pozze dove immergersi in acque freschissime e pulite e in una natura che riesce ancora a esprimere tutto il proprio fascino.

 Le cascate dell’Acquafraggia, Piuro (SO)

Le cascate dell’Acquafraggia

Si trovano nei pressi di Piuro, in Valchiavenna (SO) e offrono, oltre al panorama unico, la possibilità di immergersi nelle acque limpide e refrigerate del torrente Acquafraggia, che nasce dal Pizzo Lago, a oltre 3mila metri di altezza. Le cascate si alternano in balzi suggestivi - da cui il nome, in latino “Acqua Fracta” cioè “spezzata” - con un dislivello che raggiunge i 1800 metri. Grazie alla loro bellezza nota sin dall’antichità - Leonardo da Vinci le menziona nel “Codice Atlantico” - sono state dichiarate monumento naturale della Regione Lombardia. Il torrente, accessibile in più punti, consente ai più arditi di bagnarsi in una piccola piscina naturale. E chi non se la sente, può godersi la vegetazione rigogliosa, fare un pic-nic nel prato, fare trekking nei numerosi sentieri o ammirare dalle terrazze panoramiche l’intera vallata.

Il bidet della Contessa

Restando dalle parti di Sondrio, ecco una meta davvero insolita, a partire dal suo soprannome, non molto elegante: “Il bidet della Contessa”, attribuito dagli abitanti locali a questo angolo incantato nella Riserva Naturale della Val di Mello, la più vasta della Lombardia. La valle preserva un equilibrio ambientale esemplare e regala inediti spettacoli naturali: boschi fitti, torrenti, cascate e laghetti verdi, incorniciati da giganti alpini come il Monte Disgrazia che raggiunge i 3300 metri d’altezza. Qui, la vegetazione rigogliosa e le grandi rocce che circondano il laghetto vi manterranno al fresco tutto il giorno.

Le Pozze di Erve

Per provare l’esperienza di percorrere un bel sentiero in salita e quando la temperatura sale e il caldo diventa insistente immergersi completamente nelle fresche acque di una vasca naturale su misura, le pozze di Erve solo la soluzione per tutta la famiglia, bambini compresi. Proprio sopra Lecco, a 600 metri d’altezza, lungo il sentiero ai piedi del Monte Resegone che porta anche alla fonte San Carlo da cui sgorga acqua minerale naturale, il torrente Galavesa ha creato nei secoli pozze d’acqua fredda e cristallina, cascatelle e piccole piscine che piaceranno a tutti. Ma bisogna sempre fare attenzione ai sassi del greto e conviene portarsi le scarpe da scogli.

Le Vasche di Valmadrera

Sempre in provincia di Lecco, a Valmadrera, il sentiero delle vasche è indicato per gli amanti dell’avventura. Si tratta di un itinerario attrezzato attraverso una gola scavata dal corso d’acqua, con piccole pozze e resti di dighe, che convogliavano le acque del torrente a uso della vecchia filanda smantellata. Il primo tratto del sentiero, partendo dalla frazione di Ceppo, porta alla cascata “De la Prisun”: un suggestivo salto d’acqua di 30 metri. Il percorso richiede di essere allenati e dotati della giusta attrezzatura, ma l’immersione totale nella natura e nelle acque dell’Inferno ripagano di ogni fatica affrontata! Volendo, si riesce ad arrivare alla fine della forra evitando i passaggi più impegnativi per godersi subito un bagno nelle pozze o per proseguire verso il terrazzo panoramico della piana di San Tomaso.

La Val Vertova

Ruscelli, cascatelle, salti, torrenti dalla trasparenza unica: la Val Vertova, tra i luoghi più belli della media Val Seriana, è ricca di corsi d’acqua, tra i quali l’omonimo e piccolo fiumiciattolo. Il suo percorso scavato nelle rocce e immerso in un’atmosfera che vede la natura protagonista, offre anche piacevolissime possibilità di sosta per un pranzo al sacco e per i giochi dei bambini, che non devono affrontare lunghi cammini. Raggiunta questa meta ideale per una giornata di vero caldo, rinfrescati dal verde e dall’ombra dei boschi, si potrà decidere se immergersi in una pozza smeraldina o proseguire per ammirare le cascate e le Marmitte dei Giganti, cavità rotonde, modellate dai secoli dalla forza delle acque.

 Buche di Nese, Alzano Lombardo (BG)

Le Buche di Nese

Rimanendo nella bergamasca, ecco un itinerario altrettanto suggestivo, quello che porta alle Buche di Nese dette anche Pozze di Burro, piccoli laghetti nei pressi di Burro, frazione di Alzano Lombardo. Il torrente Nesa, che scende dalle Prealpi orobiche, scorre soltanto in questo comune, bagnando le frazioni Monte di Nese, Burro, Busa e Nese. Il sentiero 532, sviluppandosi in piena natura nel bosco lussureggiante, arriva fino al corso d’acqua che regala una serie di pozze arricchite da piccole cascate naturali, forre e piccoli bacini refrigeranti. Non è un percorso facilissimo e se ci sono bambini è meglio fermarsi alla prima pozza, la più accessibile. L’invito a proseguire è indicato ai più esperti e ben equipaggiati: l’ultima buca, detta Paradis, richiede infatti l’uso di una corda di sostegno.

Il torrente Livo a Domaso

A Domaso, sulla sponda occidentale del lago di Como, il clima è bellissimo e le spiagge non mancano. Ma per chi cerca un benessere più tranquillo e il contatto con una natura più selvatica e solitaria, il paese sorge proprio sulla foce del Livo, un torrente che nasce a circa 1800 metri di altitudine dal bacino alpino del Lago Darengo e si snoda nell’entroterra, sino a raggiungere il lago. Lontani dai posti più affollati, ci si potrà “pucciare” nelle tante pozze e cascatelle artificiali che, se si sale più a monte verso il Crotto Dangri, diventano vere e proprie piscine naturali dove fare un bagno, lungo e sicuramente refrigerante.

La cascata di Ferrera

La cascata di Ferrera o cascata Fermona è una tra le più belle e conosciute della provincia di Varese. Tra l’altro è anche una delle più facili da ammirare: si raggiunge in pochi minuti scendendo a piedi dalla strada che dal paese di Ferrera porta al laghetto, proprio ai suoi piedi. La cascata apparirà come dal nulla: il suo soprannome è infatti “la cascata nascosta” e nessuno si aspetta quel salto di 30 metri che il torrente Margorabbia compie all’improvviso, uscito dalle grotte dell'orrido di Cunardo per raggiungere la Valtravaglia. Si potrà fare il bagno nello specchio d’acqua limpidissima, con le precauzioni che non devono mai mancare visitando queste bellezze naturali.

 La cascata di Ferrera (VA)

Piemonte, acque pulite e fresche fuori città

Anche il Piemonte è ricco di località dove trovare acque pulite e fresche. Oltre il Lago Maggiore e i tanti fiumi, dal grande Po fino allo Stura, esistono piccole oasi a due passi dalle città dove trovare ristoro dal caldo e rinfrescarsi con qualche tuffo rigenerante. Zone balneabili, laghi e fiumi con vere e proprie spiagge e rocce da sfruttare come trampolini naturali per i tuffi. In molte località, sui torrenti cascate e “goje”(piccoli specchi d’acqua) rappresentano un’irresistibile attrazione nei mesi più caldi dell’anno: imperdibile nel Comune di Formazza, nel Verbano-Cusio-Ossola, la Cascata del Toce, detta anche La Frua: con i suoi 1.675 metri sul livello del mare e con un salto di 143 metri, è la cascata più alta d’Italia e la seconda più alta d’Europa.

Tumpi di Bobbio Pellice

A circa un’ora di macchina da Torino, non lontano la Pinerolo, troviamo il comune di Bobbio Pellice: a rendere speciale questo luogo è la presenza dei tumpi, delle profonde pozze lungo i corsi d’acqua che da queste parti si formano lungo il letto del torrente Guichard. La zona è divenuta il paradiso dei tuffatori per la profondità delle pozze, i trampolini naturali, l’acqua cristallina e... freddissima.

 Goja del Pis, Almese (To)

Goja del Pis

Certamente un luogo più alternativo e poco frequentato è la Goja del Pis, in Val Messa. Sotto il comune di Almese (appena 30 minuti da Torino), più precisamente nella borgata Fucinassa, si trova la Goja - o guja, cioè “pozza” in dialetto piemontese - creata dal corso del fiume Messa, che dopo aver scavato varie gole, crea uno specchio d’acqua molto suggestivo. La Goja si trova alla fine di un sentiero roccioso, che raggiunge due piscine naturali su due diversi livelli. La piscina più grande si trova più in alto e ha un diametro di circa 30 metri in cui si tuffa una cascata, Pis sempre in piemontese, di acqua pura e cristallina. Nel tratto si forma anche un piccolo laghetto immerso nella natura, con acqua non molto profonda ma sicuramente limpidissima. Il breve sentiero che conduce alla Goja del Pis è facilmente percorribile e, lungo il percorso, si possono trovare diversi pannelli esplicativi riguardanti la storia, la flora e la fauna della zona. Per gli amanti del trekking o della mountain bike, si può proseguire sul ”sentiero delle Guardie”, un percorso costruito durante i lavori di riforestazione della valle.

Guje di Garavot

Le Guje di Garavot sono in Valchiusella, a circa 70 chilometri da Torino. I due suggestivi specchi d’acqua, che comunicano attraverso una piccola forra, sono immersi nella natura. Si raggiungono facilmente a piedi, percorrendo un sentiero ombreggiato ideale per una rilassante passeggiata anche nei mesi primaverili o autunnali. Camminando lungo il sentiero, che si snoda nella gola scavata dal torrente Chiusella, da cui deriva il nome della valle, si può ammirare un incredibile spettacolo naturale. Una volta raggiunte le Guje ci si può sdraiare sulla riva dei laghetti, fare un bagno nella parte più bassa, tuffarsi dalle rocce o, se si è adeguatamente attrezzati, si possono anche fare immersioni: le acque arrivano infatti a una profondità di 9 metri.

 Le Guje di Garavot, Valchiusella (To)

Cascata di Fondo

Sempre in Valchiusella, non lontano dalle Guje di Garavot, per gli amanti delle cascate si consiglia come meta Fondo, frazione di Traversella: nella zona il torrente Ribordone forma la “Cascata di Fondo” sormontata da un antico ponte di pietra simile al Ponte del Diavolo di Lanzo e dove si può fare il bagno.

La Riserva Naturale Confluenza Orco e Malone

Ecco invece un luogo abbastanza conosciuto e considerato una vera istituzione per i torinesi: la Riserva Naturale della Confluenza dell’Orco e del Malone, che si trova tra Chivasso e Brandizzo, dove i due torrenti confluiscono nel Po. Le sue zone alberate, le sue spiagge e le acque pulite dell’Orco e del Malone - che arrivano direttamente dalle Alpi del Canavese - la rendono una piccola località “marittima” a due passi dalla città.

Orrido di Sant’Anna

Cambiamo provincia: nel Verbano Cusio Ossola è quasi d’obbligo fare un bel bagno nell’Orrido di Sant’Anna, a Cannobio, un meraviglioso ambiente naturale in cui trovare pace e serenità a pochissima distanza dal Lago Maggiore. L’Orrido è stato scavato nel corso del tempo dal fiume Cannobino, che ha creato numerose insenature e laghetti. In alcuni punti le acque sono particolarmente impetuose e agitate, perché scorrono su diversi dislivelli, mentre in altri sono tranquille e ideali per fare un bagno durante l’estate, godersi un pic-nic, passeggiare nella natura o immergersi fino a una profondità massima di 25 metri. Un piccolo e suggestivo ponte pedonale di epoca medievale sovrasta l’Orrido e offre un fantastico panorama sul territorio circostante. In cima all’Orrido, si trova la graziosa Chiesa di Sant’Anna, costruita nel 1683, dove viene conservato un antico sacello dedicato alla Madonna di Loreto e un delizioso altare maggiore decorato con colonne in marmo nero e numerose decorazioni.

Torrente Gorzente

Un accenno anche alla provincia di Alessandria: il Torrente Gorzente è un piccolo corso d’acqua che scorre a cavallo tra Piemonte e Liguria e confluisce poi nel Torrente Piota. Per gran parte del proprio corso il fiume transita nel Comune di Bosio, in luoghi selvaggi e disabitati che fanno parte del Parco regionale delle Capanne di Marcarolo, dove forma gli splendidi laghi della Lavagnina. Inoltre il fiume oltre ad essere balneabile è anche pescabile.

Anche in Toscana si può fare un tuffo in acqua dolce

Cascata di Moraduccio, Firenzuola (FI)

La Toscana, oltre al mare, offre altre possibilità per rinfrescarsi. Il bagno in fiumi e torrenti è un grande classico dell’estate: ecco solo alcuni suggerimenti.
In provincia di Arezzo, a Loro Ciuffenna, ecco il “Pozzone“: si tratta di una grande vasca naturale poco distante dal borgo del Valdarno. È situata sotto un ponte e fare il bagno non è difficile, basta riuscire a superare la bassa temperatura dell’acqua. I più temerari scelgono invece di tuffarsi da un tronco d’albero a cinque metri di altezza. Nel comune di Bibbiena si trova il “mare del Casentino“, una zona molto gettonata per chi ha voglia di farsi un bagno senza spostarsi verso il mare. Si trova lungo il fiume Corsalone che in località Bocca di Lupo forma delle piscine naturali scavate nella roccia dove si può trovare refrigerio e rilassarsi immersi nella natura.
Sull’Appennino tosco-emiliano si trova una meraviglia della natura. È la Cascata di Moraduccio, che si trova lungo il fiume Santerno nel comune di Firenzuola (FI) al confine fra Toscana ed Emilia Romagna. Il Rio dei Briganti tuffandosi nel Santerno crea una cascata di circa 20 metri che finisce nelle acque limpide del fiume.
In provincia di Lucca, seguendo il corso del Serra, a Seravezza, ci si ritrova invece in posto fiabesco. Un’oasi nel bosco a poca distanza dal paesino di Malbacco dove il fiume crea una serie di piscine e cascate naturali. Tra le più famose c’è il Pozzo della Madonna con il suo scivolo naturale che sfocia in una piscina limpidissima. È presente una corda con cui arrampicarsi e arrivare in vetta alla cascata per tuffarsi o scendere dallo scivolo.
Uno dei luoghi più incantevoli dove immergersi è la Riserva Naturale del Torrente Farma, nelle Terre di Siena, tra Monticiano e Roccastrada. Nell’area dei Canaloni, tra piccole cascate e piscine naturali, si trovano pozze d’acqua cristallina. Il fiume Elsa nasce nei dintorni di Siena e si snoda tra le campagne toscane. Dopo Ponte di San Marziale, l’Elsa forma il salto del Diborrato. La cascata si riversa in un piccolo lago profondo 10 metri e le acque diventano turchesi per un lungo tratto. Subito dopo la cascata, le Grotte dell’Orso sono perfette per un bel bagno.

La notizia originale “Rinfrescarsi tra ruscelli, pozze e cascate” sul sito newsprima.it