Un nuovo centro per la sanità territoriale di Arona e del Distretto Area Nord è stato inaugurato venerdì 29 maggio 2026. La Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità sono situati all’interno del Presidio Sanitario Territoriale di Arona, in via San Carlo 11.
La Casa della Comunità
L’intervento, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è un elemento chiave del nuovo modello organizzativo introdotto dal Decreto Ministeriale 77 del 2022. Questo approccio mira a potenziare la rete socio-sanitaria territoriale attraverso servizi integrati e assistenza di prossimità, concentrandosi sulla prevenzione e cura delle patologie croniche.
Il progetto ha previsto la manutenzione straordinaria di spazi esistenti e degli impianti, con un potenziamento delle aree dedicate ai Medici di Medicina Generale, al Servizio di Continuità Assistenziale e al Servizio Cure Domiciliari. Tutti gli ambienti sono stati dotati di un nuovo impianto di climatizzazione.
I lavori, eseguiti dalla ditta Multi Manutenzione S.r.l. di Cusano Milanino, sono iniziati il 6 maggio 2024 e si sono conclusi il 27 ottobre 2025, per un investimento totale di 921.960,07 euro.
La Casa della Comunità è progettata per garantire un accesso semplificato ai servizi sanitari e socio-sanitari. In un’unica sede, i cittadini possono ricevere assistenza immediata dal personale infermieristico, dal Medico di Medicina Generale o dall’équipe composta da Infermiere di Famiglia e Comunità e Assistente Sociale. Un ruolo cruciale è svolto dal Punto Unico di Accesso, che accoglie e orienta i cittadini verso i servizi più adatti.
La struttura si sviluppa su più livelli. Al piano seminterrato si trova il Servizio di Radiologia. Al piano terra sono presenti gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, il Servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica), il Servizio di Cure Domiciliari e il Centro Prelievi, con ingresso da via Fogliotti. Al primo piano sono collocati gli ambulatori specialistici di diverse discipline, oltre ai consultori e ai servizi di neuropsichiatria.
L’assistenza fornita comprende prestazioni ambulatoriali e cure domiciliari integrate, supportate da tecnologie di telemedicina.
L’Ospedale di Comunità
Accanto alla Casa della Comunità è stato attivato anche l’Ospedale di Comunità, situato al secondo piano della palazzina. Questa struttura è destinata a pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero ad alta intensità, ma che richiedono assistenza. Tra i pazienti possono rientrare anziani fragili, persone dimesse dagli ospedali ma non ancora autonome, pazienti con malattie croniche riacutizzate e cittadini che necessitano di monitoraggio clinico o riabilitazione leggera.
L’obiettivo è ridurre i ricoveri impropri negli ospedali per acuti, fornendo cure vicino al domicilio del paziente e della sua famiglia, garantendo percorsi assistenziali personalizzati.
Nello stesso edificio si trovano anche l’Hospice e il Servizio di Cure Palliative, dedicati al supporto sanitario e relazionale per pazienti e familiari. Al terzo piano è operativo il CAL – Dialisi Territoriale, per i pazienti del Distretto e i turisti in necessità.
Dichiarazioni dei protagonisti
«Il DM 77 ha portato innovazioni significative nell’assistenza di prossimità. Ho contribuito alla progettazione delle strutture territoriali che oggi finalmente vedo realizzate nella Casa della Comunità di Arona e nell’Ospedale di Comunità», ha affermato Maria Luisa Demarchi, direttore del Distretto Area Nord.
Il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, ha espresso soddisfazione:
«Le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità sono una risposta concreta alle esigenze di salute dei cittadini; rafforzano l’assistenza sanitaria di prossimità, ponendo la persona al centro del percorso di cura. Queste strutture diventano luoghi di ascolto, prevenzione e integrazione sociosanitaria, mentre gli Ospedali di Comunità offrono cure appropriate senza ricorrere all’ospedalizzazione tradizionale. Investire in questi modelli significa costruire una sanità più umana ed equa».
Il sindaco di Arona e parlamentare Alberto Gusmeroli ha sottolineato l’importanza di questa attivazione per il territorio:
«La Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità rappresentano un significativo passo avanti per Arona e il Distretto Area Nord, con un investimento che pone i cittadini, specialmente le fasce più vulnerabili, al centro. Questa struttura migliora l’accesso ai servizi sanitari e alleggerisce la pressione sugli ospedali. Ringrazio Regione Piemonte, Asl Novara e tutti i professionisti che hanno contribuito a questo traguardo».
Anche l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha evidenziato il valore dell’iniziativa: «Questa attivazione rappresenta un passo concreto nel rafforzamento della sanità territoriale piemontese, integrando servizi sanitari e assistenza domiciliare. Si inserisce in un piano di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro, volto a rinnovare strutture e sviluppare un modello di sanità basato sulla prossimità e sull’integrazione tra ospedale e territorio».

