Serie C

Gozzano Calcio nella tana del Renate

Domenica alle 17,30 al "Città di Meda" serve una prova di forza. Sassarini: «Nessuna ansia da vittoria, i ragazzi sono sereni e concentrati».

Gozzano Calcio nella tana del Renate
Alto Novarese, 12 Ottobre 2019 ore 15:00

Gozzano Calcio, contro il Renate serve una prova di forza. «Nessuna ansia da vittoria. I ragazzi sono sereni e concentrati». Parla così David Sassarini a poche ore dall’impegno allo stadio “Città di Meda”, squadra molto solida che si trova nelle primissime posizioni della classifica.

In campo domenica alle 17,30 ancora senza Pozzebon e Barreto

Fischio d’inizio domenica alle ore 17.30 con qualche problema in attacco per i novaresi rossoblù. Mancherà, infatti, per la seconda partita consecutiva Demiro Pozzebon. L’entità del suo infortunio non è ancora chiara. L’ex Bari si sta sottoponendo a tutti gli esami strumentali del caso. Con lui sarà assente anche Vitor Barreto, ancora ai box a causa di una fastidiosa distorsione alla caviglia. Adin Bukva dovrebbe essere convocato, ma nemmeno lui è in grande forma. Pertanto, Sassarini dovrebbe riproporre la formula con Giulio Fasolo prima punta supportato alle sue spalle da tre giocatori di fantasia, presumibilmente Martin Rolle, Giacomo Tomaselli e Francesco Fedato.

L’allenatore: «Non sarà un match semplice, il Renate ha confermato lo zoccolo duro della scorsa stagione»

Quella di domenica sarà la seconda sfida stagionale fra Gozzano e Renate. La prima in Coppa Italia di Serie C al “Silvio Piola” di Vercelli sorrise ai lombardi, che vinsero 1-0 grazie al gol di Loris Damonte al 6’ della ripresa. «Eravamo ad inizio agosto, ma già in quel match si potevano intravedere tutte le potenzialità del Renate – ha detto in conferenza stampa Sassarini –. È una formazione veramente compatta e solida, proprio per questo subisce pochissimi gol. Non sarà un match semplice da affrontare». E ancora sugli avversari l’ex allenatore dell’Udinese Primavera ha aggiunto: «La loro forza è aver confermato lo zoccolo duro della passata stagione. Hanno meccanismi oliati».
Andrea Calderoni

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