Il Novara nell’Olimpo dei play off

Il Novara nell’Olimpo dei play off
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NOVARA - Quando dagli altoparlanti dello stadio “Piola” è risuonata “Non succederà più”, la canzone simbolo di Claudia Mori che accompagnò la favola del Novara di Tesser, la mente di qualche presente è andata a quegli indimenticabili momenti.

E’ appena terminata la sfida con il giovane Brescia, sotterrato da quattro reti, e le cavalcate di Gonzalez hanno fatto riaffiorare quei ricordi indelebili della recente storia azzurra. Ma non è solo un’operazione nostalgia…

Il Novara di Marco Baroni, un mese fa ricordiamo pesantemente sulla graticola, anzi per molti ad un passo dall’esonero, è la squadra del momento: Evacuo e compagni, nonostante i due punti di penalizzazione, dopo 12 partite hanno raggiunto il sesto posto in graduatoria, piombando in piena zona play off. E ricordiamoci sempre che stiamo parlando di una squadra neopromossa che in estate ha cambiato molto e ha pagato all’inizio lo scotto dei lavori in corso e pure tanta sfortuna: non dimentichiamo la rete di Brosco all’ultimo minuto di recupero contro il Latina, le clamorose occasioni fallite a Crotone e a Terni quando due vittorie sicure si sono trasformate in altrettanti cocenti sconfitte.

Adesso il Novara è un gruppo vero, l’allenatore ha dato un’identità precisa alla squadra, trovando la quadratura del cerchio come testimoniano i risultati delle ultime sei partite: cinque vittorie, intervallate dal pari-beffa di Bari, e solo un gol subito, per giunta con un clamoroso autogol a tempo scaduto. 

I numeri sono importanti, come lo stesso Baroni ha ricordato alla vigilia del match di sabato. E quelli del suo team parlano chiaro. 

Ma è proprio il nocchiero a frenare gli entusiasmi e i voli pindarici, sa benissimo che in questa serie B ci metti un attimo a passare dagli altari alla polvere e viceversa. Baroni fa bene a tenere bassi i toni, nascondendo i suoi ragazzi dalle indebite pressioni.

Certo è che se gli azzurri risolvono in soli novanta minuti il problema del gol e contemporaneamente continuano a non prendere reti è impossibile non guardare la situazione con ottimismo. Inoltre, la rosa dà ampie garanzie e può davvero fornire le scelte più disparate, a seconda della partita che si vuole andare a fare. E così, citando sempre l’allenatore, si può fare l’esempio del trequartista: si può scegliere Gonzalez se vuoi dare profondità al gioco oppure Signori se prediligi un maggiore palleggio. E questo giochino vale per ogni reparto e per ogni singolo calciatore.

Dopo due giorni di meritato riposo domani pomeriggio si riparte per preparare al meglio la trasferta di Salerno. Una partita da prendere con le pinze, forse anche di più…

La Salernitana è uscita battuta dal “San Nicola” di Bari, ma non ha demeritato; dunque il Novara dovrà aspettarsi un avversario davvero arrabbiato e deciso a ridare slancio ad una classifica anemica. Dunque, calma e gesso. La squadra di Baroni non deve perdere il furore agonistico e la voglia di correre, quella determinazione ad andarsi a prendere l’episodio giusto e continuare a scrivere altre pagine esaltanti.

Paolo De Luca

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 9 novembre 2015

NOVARA - Quando dagli altoparlanti dello stadio “Piola” è risuonata “Non succederà più”, la canzone simbolo di Claudia Mori che accompagnò la favola del Novara di Tesser, la mente di qualche presente è andata a quegli indimenticabili momenti.

E’ appena terminata la sfida con il giovane Brescia, sotterrato da quattro reti, e le cavalcate di Gonzalez hanno fatto riaffiorare quei ricordi indelebili della recente storia azzurra. Ma non è solo un’operazione nostalgia…

Il Novara di Marco Baroni, un mese fa ricordiamo pesantemente sulla graticola, anzi per molti ad un passo dall’esonero, è la squadra del momento: Evacuo e compagni, nonostante i due punti di penalizzazione, dopo 12 partite hanno raggiunto il sesto posto in graduatoria, piombando in piena zona play off. E ricordiamoci sempre che stiamo parlando di una squadra neopromossa che in estate ha cambiato molto e ha pagato all’inizio lo scotto dei lavori in corso e pure tanta sfortuna: non dimentichiamo la rete di Brosco all’ultimo minuto di recupero contro il Latina, le clamorose occasioni fallite a Crotone e a Terni quando due vittorie sicure si sono trasformate in altrettanti cocenti sconfitte.

Adesso il Novara è un gruppo vero, l’allenatore ha dato un’identità precisa alla squadra, trovando la quadratura del cerchio come testimoniano i risultati delle ultime sei partite: cinque vittorie, intervallate dal pari-beffa di Bari, e solo un gol subito, per giunta con un clamoroso autogol a tempo scaduto. 

I numeri sono importanti, come lo stesso Baroni ha ricordato alla vigilia del match di sabato. E quelli del suo team parlano chiaro. 

Ma è proprio il nocchiero a frenare gli entusiasmi e i voli pindarici, sa benissimo che in questa serie B ci metti un attimo a passare dagli altari alla polvere e viceversa. Baroni fa bene a tenere bassi i toni, nascondendo i suoi ragazzi dalle indebite pressioni.

Certo è che se gli azzurri risolvono in soli novanta minuti il problema del gol e contemporaneamente continuano a non prendere reti è impossibile non guardare la situazione con ottimismo. Inoltre, la rosa dà ampie garanzie e può davvero fornire le scelte più disparate, a seconda della partita che si vuole andare a fare. E così, citando sempre l’allenatore, si può fare l’esempio del trequartista: si può scegliere Gonzalez se vuoi dare profondità al gioco oppure Signori se prediligi un maggiore palleggio. E questo giochino vale per ogni reparto e per ogni singolo calciatore.

Dopo due giorni di meritato riposo domani pomeriggio si riparte per preparare al meglio la trasferta di Salerno. Una partita da prendere con le pinze, forse anche di più…

La Salernitana è uscita battuta dal “San Nicola” di Bari, ma non ha demeritato; dunque il Novara dovrà aspettarsi un avversario davvero arrabbiato e deciso a ridare slancio ad una classifica anemica. Dunque, calma e gesso. La squadra di Baroni non deve perdere il furore agonistico e la voglia di correre, quella determinazione ad andarsi a prendere l’episodio giusto e continuare a scrivere altre pagine esaltanti.

Paolo De Luca

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 9 novembre 2015

 

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