L’orgoglio della Igor Volley sfata il tabù

L’orgoglio della Igor Volley sfata il tabù
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NOVARA -  Con una prova d’orgoglio, l’Igor batte il suo tabù, Pomì Casalmaggiore, dopo 5 set di altissima intensità e oltre due ore di gioco effettivo. Davanti agli oltre 3.000 del PalaIgor malgrado concomitanze televisive e ricorrenze importanti, la squadra di Fenoglio, che forse solo per la stanchezza accumulata dalla trasferta azera non ha raccolto di più, ha cancellato, con una grande prestazione di squadra, le negatività tecniche che l’avevano caratterizzata nelle due sconfitte consecutive subite a Modena e a Baku, facendo vedere di essere viva e competitiva. Fenoglio, con il rientro di Sara Bonifacio, può schierare finalmente la formazione che aveva infilato il filotto positivo di inizio girone di ritorno. In campo vanno infatti Signorile in diagonale a Fabris, Fawcett e Cruz schiacciatrici, Guiggi e Bonifacio come centrali, Sansonna è il libero. Nelle casalasche, come annunciato, Barbolini rinuncia all’inizio a Piccinini e schiera Bacchi, mentre sono del match le ex novaresi Kozuch e Sirressi che risulteranno poi anche le più positive delle rosa casalasche. L’inizio di match è frizzante; sul turno di battuta di Fabris, l’Igor trova il primo minibreak favorevole grazie ai contrattacchi di Fawcett (5-2). Maggie Kozuch è l’avversaria che riesce a far tornare sotto la sua squadra (7-6) ma le azzurre riescono ancora a portarsi a +3 (12-9) grazie all’attacco veloce di Bonifacio e la seconda linea di Fabris. Nicole Fawcett pur soffrendo in ricezione, fa valere le sue caratteristiche di attaccante e con due ace consecutivi dal servizio porta Novara a +5 (19-14) costringendo Barbolini a fermare nel mezzo due volte consecutivamente il gioco con i time out a sua disposizione, provando anche a inserire Piccinini. Le azzurre però non si fermano, spingono sull’acceleratore e con Cruz si guadagnano il primo degli 8 set point (24-16); il quarto tentativo è quello buono con Kozuch che spara in rete la palla che vale il 25-19. Riparte l’Igor di slancio anche nella seconda frazione; sono le bande Cruz e Fawcett a scavare il primo solco della frazione (4-1) mandando le ospiti in panchina a riflettere. La Pomì torna sotto approfittando di due ingenuità novaresi (5-4); Fenoglio mette in campo Malesevic per Fawcett per rinforzare la fase difensiva ed il match prende quota accendendo gli animi del PalaIgor quando Fabris spacca il parquet con un fulmineo diagonale nei tre metri (9-6). Le campionesse d’Italia hanno una buona reazione sul turno di servizio di capitan Tirozzi (9-9) ma pagano subito dopo due punti sulla fast di Guiggi e l’attacco di Cruz (12-10). Entra Piccinini nelle fila di Casalmaggiore per cercare di spaventare Novara che non abbocca anzi, Bonifacio fa vedere i muscoli in prima linea a muro e in veloce; le azzurre prendono 3 lunghezze (17-14) ma la Pomì non molla e ancora dal servizio di Tirozzi torna nel set (17-17) con un pallonetto beffardo di Kozuch. Il set entra nella sua parte decisiva con Barbolini ammonito per proteste e con l’Igor che approfitta della situazione per andare a +2 (21-19). Entra Mabilo, all’esordio assoluto in A1, a muro per Signorile e Novara vola 23-19 prima di infilare il set ball con Fawcett (24-19) che al quarto tentativo porta le azzurre sul 2-0 (25-21). Nel terzo non si fa attendere la reazione nervosa delle rosa di Casalmaggiore che trovano dopo l’iniziale 7-8 un filotto positivo di 0-4 che le porta in panca per il time out tecnico avanti di 5 (7-12). Sono le palle piazzate di Piccinini che mettono in difficoltà Novara che non capisce che l’atleta di Carrara non può forzare i colpi e quindi gioca d’intelligenza. Fenoglio rivolta allora la formazione inserendo Malesevic, Bosio e Wawrzyniak per far rifiatare Fawcett, Signorile e Fabris ma il set è compromesso e va ugualmente alle ospiti (18-25). Il quarto set è il crocevia del match; l’Igor tornata in formazione iniziale scatena il braccio di Fabris ma Sirressi in difesa, Piccinini in prima linea e Tirozzi in battuta chirurgica tengono sotto scacco le azzurre che dopo il favorevole 6-4 devono subire un pesante 0-5 (6-9) dell’obbligato time out. L’Igor si dimostra stanca, i kilometri si fanno sentire nelle gambe delle sue atlete; la Pomì siede in panca (8-12) ma si spreme e con tre punti consecutivi di Fabris e un errore di Piccinini torna in corsa (12-12). Nella parte centrale le difese hanno la meglio sugli attacchi; Sansonna e Sirressi, i due liberi pugliesi, si superano salvando palloni difficili tenendo in equilibrio il set fino al muro di Lloyd su Fabris del +2 (17-19) Pomì. Novara deve dare tutto e pareggia il conto 20-20 ma non basta perché le ospiti chiudono ogni varco andando ad aggiudicarsi la frazione in volata su errore di Cruz in battuta (23-25) e portando il match al tie break. Tie break che vive su due scatti avanti di Novara prima 4-2, poi 7-4. Si cambia campo con le azzurre ancora a +2 (8-6) ma che devono soffrire fino in fondo dopo il 10-10 raggiunto di furbizia dalle ospiti. Cruz riporta l’Igor a +2 (13-11), poi è Fawcett a dare il match point che Cruz tramuta in vittoria (15-11).

Attilio Mercalli       

NOVARA -  Con una prova d’orgoglio, l’Igor batte il suo tabù, Pomì Casalmaggiore, dopo 5 set di altissima intensità e oltre due ore di gioco effettivo. Davanti agli oltre 3.000 del PalaIgor malgrado concomitanze televisive e ricorrenze importanti, la squadra di Fenoglio, che forse solo per la stanchezza accumulata dalla trasferta azera non ha raccolto di più, ha cancellato, con una grande prestazione di squadra, le negatività tecniche che l’avevano caratterizzata nelle due sconfitte consecutive subite a Modena e a Baku, facendo vedere di essere viva e competitiva. Fenoglio, con il rientro di Sara Bonifacio, può schierare finalmente la formazione che aveva infilato il filotto positivo di inizio girone di ritorno. In campo vanno infatti Signorile in diagonale a Fabris, Fawcett e Cruz schiacciatrici, Guiggi e Bonifacio come centrali, Sansonna è il libero. Nelle casalasche, come annunciato, Barbolini rinuncia all’inizio a Piccinini e schiera Bacchi, mentre sono del match le ex novaresi Kozuch e Sirressi che risulteranno poi anche le più positive delle rosa casalasche. L’inizio di match è frizzante; sul turno di battuta di Fabris, l’Igor trova il primo minibreak favorevole grazie ai contrattacchi di Fawcett (5-2). Maggie Kozuch è l’avversaria che riesce a far tornare sotto la sua squadra (7-6) ma le azzurre riescono ancora a portarsi a +3 (12-9) grazie all’attacco veloce di Bonifacio e la seconda linea di Fabris. Nicole Fawcett pur soffrendo in ricezione, fa valere le sue caratteristiche di attaccante e con due ace consecutivi dal servizio porta Novara a +5 (19-14) costringendo Barbolini a fermare nel mezzo due volte consecutivamente il gioco con i time out a sua disposizione, provando anche a inserire Piccinini. Le azzurre però non si fermano, spingono sull’acceleratore e con Cruz si guadagnano il primo degli 8 set point (24-16); il quarto tentativo è quello buono con Kozuch che spara in rete la palla che vale il 25-19. Riparte l’Igor di slancio anche nella seconda frazione; sono le bande Cruz e Fawcett a scavare il primo solco della frazione (4-1) mandando le ospiti in panchina a riflettere. La Pomì torna sotto approfittando di due ingenuità novaresi (5-4); Fenoglio mette in campo Malesevic per Fawcett per rinforzare la fase difensiva ed il match prende quota accendendo gli animi del PalaIgor quando Fabris spacca il parquet con un fulmineo diagonale nei tre metri (9-6). Le campionesse d’Italia hanno una buona reazione sul turno di servizio di capitan Tirozzi (9-9) ma pagano subito dopo due punti sulla fast di Guiggi e l’attacco di Cruz (12-10). Entra Piccinini nelle fila di Casalmaggiore per cercare di spaventare Novara che non abbocca anzi, Bonifacio fa vedere i muscoli in prima linea a muro e in veloce; le azzurre prendono 3 lunghezze (17-14) ma la Pomì non molla e ancora dal servizio di Tirozzi torna nel set (17-17) con un pallonetto beffardo di Kozuch. Il set entra nella sua parte decisiva con Barbolini ammonito per proteste e con l’Igor che approfitta della situazione per andare a +2 (21-19). Entra Mabilo, all’esordio assoluto in A1, a muro per Signorile e Novara vola 23-19 prima di infilare il set ball con Fawcett (24-19) che al quarto tentativo porta le azzurre sul 2-0 (25-21). Nel terzo non si fa attendere la reazione nervosa delle rosa di Casalmaggiore che trovano dopo l’iniziale 7-8 un filotto positivo di 0-4 che le porta in panca per il time out tecnico avanti di 5 (7-12). Sono le palle piazzate di Piccinini che mettono in difficoltà Novara che non capisce che l’atleta di Carrara non può forzare i colpi e quindi gioca d’intelligenza. Fenoglio rivolta allora la formazione inserendo Malesevic, Bosio e Wawrzyniak per far rifiatare Fawcett, Signorile e Fabris ma il set è compromesso e va ugualmente alle ospiti (18-25). Il quarto set è il crocevia del match; l’Igor tornata in formazione iniziale scatena il braccio di Fabris ma Sirressi in difesa, Piccinini in prima linea e Tirozzi in battuta chirurgica tengono sotto scacco le azzurre che dopo il favorevole 6-4 devono subire un pesante 0-5 (6-9) dell’obbligato time out. L’Igor si dimostra stanca, i kilometri si fanno sentire nelle gambe delle sue atlete; la Pomì siede in panca (8-12) ma si spreme e con tre punti consecutivi di Fabris e un errore di Piccinini torna in corsa (12-12). Nella parte centrale le difese hanno la meglio sugli attacchi; Sansonna e Sirressi, i due liberi pugliesi, si superano salvando palloni difficili tenendo in equilibrio il set fino al muro di Lloyd su Fabris del +2 (17-19) Pomì. Novara deve dare tutto e pareggia il conto 20-20 ma non basta perché le ospiti chiudono ogni varco andando ad aggiudicarsi la frazione in volata su errore di Cruz in battuta (23-25) e portando il match al tie break. Tie break che vive su due scatti avanti di Novara prima 4-2, poi 7-4. Si cambia campo con le azzurre ancora a +2 (8-6) ma che devono soffrire fino in fondo dopo il 10-10 raggiunto di furbizia dalle ospiti. Cruz riporta l’Igor a +2 (13-11), poi è Fawcett a dare il match point che Cruz tramuta in vittoria (15-11).

Attilio Mercalli       

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