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Meno male che ora arriva il derby

Meno male che ora arriva il derby
Sport 22 Febbraio 2016 ore 13:49

NOVARA - Meno male che arriva il derby. Come all’andata la partita più attesa dalle due tifoserie si giocherà nel momento più difficile per entrambe squadre e può segnarne il riscatto. Il brutto stop con la Ternana ha fatto suonare l’allarme rosso in casa Novara: il bilancio di queste prime 6 partite del girone di ritorno è addirittura peggiore di quello di inizio campionato, con un punto in meno rispetto ad allora.

Non che oltre Sesia se la stiano passando meglio, anzi. L’incredibile kappaò della Pro Vercelli, rimontata e superata in casa dalla Virtus Entella dopo essere stata avanti di due reti, è pesantissimo e riporta le bianche casacche in piena bagarre play out. In più la squadra di Foscarini ha chiuso in nove, perdendo contemporaneamente il portiere Pigliacelli e l’ex Legati per la sfida di venerdì sera al “Piola” novarese (fischio di inizio alle ore 19). Partita che sarà costretto a vedere dalla tribuna anche Galabinov, che ha rimediato nel finale un’espulsione certamente evitabile. Ci sarà Gonzalez, al rientro dal turno di squalifica e pronto a formare il tandem d’attacco con Felice Evacuo, con risultati migliori (si spera) delle sue ultime uscite. Ma le buone notizie sono giunte ieri mattina allo stadio alla ripresa degli allenamenti: si sono riaggregati al gruppo Mantovani e Faragò, che dunque a meno di altri intoppi potranno essere a disposizione. Sarebbe importante soprattutto il recupero del secondo, la pedina che si è rivelata essenziale anche per la sua fisicità nella cavalcata dei due mesi d’oro: Baroni, in sua assenza, ha provato varie soluzioni, senza ottenere lo stesso effetto.

Il derby è la partita giusta per far riscoccare quella scintilla che in questo girone di ritorno avaro di soddisfazioni fatica a riaccendersi, così come era accaduto quel sabato di ottobre grazie a quella magica punizione di Nicolas Viola. Al contrario si aprirebbe una crisi di difficile interpretazione. Non vogliamo pensare a questa eventualità, anche se i soliti sapientoni (o peggio...) già emettono giudizi da ultima spiaggia che riguardano lo stesso allenatore. Di certo sarà una gara spartiaque per capire quale finale di stagione ci si dovrà attendere.

Ieri mattina i tifosi, nonostante la rabbia per la sconfitta con gli umbri, hanno fatto capire da che parte stanno e sono voluti andare all’allenamento mattutino per incitare la squadra, che ha gradito la visita: circa una settantina di sostenitori hanno intonato cori e portato striscioni e fumogeni, chiedendo ai giocatori una sola cosa, la vittoria nella gara più sentita. E per il momento basterebbe quella... 

Paolo De Luca

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 22 febbraio 2016

NOVARA - Meno male che arriva il derby. Come all’andata la partita più attesa dalle due tifoserie si giocherà nel momento più difficile per entrambe squadre e può segnarne il riscatto. Il brutto stop con la Ternana ha fatto suonare l’allarme rosso in casa Novara: il bilancio di queste prime 6 partite del girone di ritorno è addirittura peggiore di quello di inizio campionato, con un punto in meno rispetto ad allora.

Non che oltre Sesia se la stiano passando meglio, anzi. L’incredibile kappaò della Pro Vercelli, rimontata e superata in casa dalla Virtus Entella dopo essere stata avanti di due reti, è pesantissimo e riporta le bianche casacche in piena bagarre play out. In più la squadra di Foscarini ha chiuso in nove, perdendo contemporaneamente il portiere Pigliacelli e l’ex Legati per la sfida di venerdì sera al “Piola” novarese (fischio di inizio alle ore 19). Partita che sarà costretto a vedere dalla tribuna anche Galabinov, che ha rimediato nel finale un’espulsione certamente evitabile. Ci sarà Gonzalez, al rientro dal turno di squalifica e pronto a formare il tandem d’attacco con Felice Evacuo, con risultati migliori (si spera) delle sue ultime uscite. Ma le buone notizie sono giunte ieri mattina allo stadio alla ripresa degli allenamenti: si sono riaggregati al gruppo Mantovani e Faragò, che dunque a meno di altri intoppi potranno essere a disposizione. Sarebbe importante soprattutto il recupero del secondo, la pedina che si è rivelata essenziale anche per la sua fisicità nella cavalcata dei due mesi d’oro: Baroni, in sua assenza, ha provato varie soluzioni, senza ottenere lo stesso effetto.

Il derby è la partita giusta per far riscoccare quella scintilla che in questo girone di ritorno avaro di soddisfazioni fatica a riaccendersi, così come era accaduto quel sabato di ottobre grazie a quella magica punizione di Nicolas Viola. Al contrario si aprirebbe una crisi di difficile interpretazione. Non vogliamo pensare a questa eventualità, anche se i soliti sapientoni (o peggio...) già emettono giudizi da ultima spiaggia che riguardano lo stesso allenatore. Di certo sarà una gara spartiaque per capire quale finale di stagione ci si dovrà attendere.

Ieri mattina i tifosi, nonostante la rabbia per la sconfitta con gli umbri, hanno fatto capire da che parte stanno e sono voluti andare all’allenamento mattutino per incitare la squadra, che ha gradito la visita: circa una settantina di sostenitori hanno intonato cori e portato striscioni e fumogeni, chiedendo ai giocatori una sola cosa, la vittoria nella gara più sentita. E per il momento basterebbe quella... 

Paolo De Luca

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 22 febbraio 2016

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