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Dopo la chiusura del mercato

Nespoli e Zebi: «Il Novara Calcio che volevamo»

I dirigenti azzurri illustrano le strategie della società. Missione compiuta: superati i 4.000 abbonamenti.

Nespoli e Zebi: «Il Novara Calcio che volevamo»
Sport Novara, 05 Settembre 2019 ore 22:49

Nespoli e Zebi: «Il Novara Calcio che volevamo». Al termine del mercato il direttore generale e il direttore sportivo illustrano le strategie della società azzurra.

«Orgogliosi della squadra che abbiamo costruito»

Obiettivi centrati, secondo i programmi iniziali: «Ci sentiamo orgogliosi e contenti perchè abbiamo mantenuto fortemente le linee guida che ci eravamo prefissati - sottolinea Moreno Zebi - Siamo riusciti a fare la sintesi di quello che speravamo di ottenere. Un mix equilibrato, con calciatori che preparano le partite in un clima giusto. Chi è arrivato ha considerato il Novara una prima scelta. Senza dimenticare che anche in uscita abbiamo trovato soluzioni non facili».

«Competitivi secondo i nostri parametri, creare un modello Novara non è un'utopia»

Un lavoro in un contesto societario che è obiettivamente diverso rispetto a qualche anno fa: «Nell'ultimo decennio per la prima volta il Novara disputa due campionati consecutivi in Lega Pro - spiega Roberto Nespoli - E la serie C comporta possibilità di entrate diverse, per mutualità e sponsorizzazioni. Non va dimenticato che quest'anno è stata introdotta una normativa che permette alle società un riconoscimento economico per chi valorizza i giovani provenienti dal proprio settore giovanile».
«La squadra creata è quella che si è pensata all'inizio - prosegue il d.g. azzurro - Una squadra competitiva nel rispetto dei parametri, che possa fare anche meglio dell'anno scorso anche se non è corretto parlare di obiettivi».
Un progetto coraggioso, non banale: «Creare un modello Novara non è un'utopia - aggiunge Zebi - Ma c'è bisogno di investimenti continui nel settore giovanile. In questo senso il Novara è una mosca bianca in serie C».

Superato il traguardo dei 4.000 abbonamenti: «Sentiamo questa responsabilità»

L'ambiente esterno, finora, ha concesso una grande di apertura di credito a questo progetto. La dimostrazione tangibile è il superamento del traguardo dei 4.000 abbonamenti, che va al di là dell'operazione intelligente dei prezzi popolari: ad un giorno dalla chiusura il numero esatto ha toccato quota 4.020.
Un obiettivo che supera di molto anche le previsioni più ottimistiche: «Non ce lo aspettavamo - concludono Nespoli e Zebi - Nell'aria questa fiducia si è percepita comunque fin da subito e la squadra questo lo sente. La società ha fatto un passo importante verso la piazza, con umiltà e senso di responsabilità. Ci prendiamo volentieri questa responsabilità e non arretriamo di un millimetro...».
p.d.l.