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Novara Calcio, il mercato parte dalle cessioni

Novara Calcio, il mercato parte dalle cessioni
Sport 07 Gennaio 2016 ore 12:45

NOVARA - Un intervento per reparto. Massimo De Salvo durante una trasmissione televisiva ha confermato quali saranno le linee guida che seguirà il Novara Calcio in questa sessione invernale di calcio mercato, che ha aperto ufficialmente i battenti il 4 gennaio.

Il presidente azzurro, che in questi giorni ha assistito alla ripresa degli allenamenti della squadra, è apparso sorridente e rilassato: “Vedrete che alla fine sarete tutti contenti”, si è limitato a dichiarare senza sbilanciarsi. D’altronde le intenzioni della società sono palesi da tempo e sono state esplicitate chiaramente oltre che dal numero uno anche dal direttore sportivo Domenico Teti, che sta operando come consuetudine nell’ombra o, se si preferisce, a fari spenti: il gruppo verrà salvaguardato e, se possibile, migliorato con innesti mirati per alzare la qualità. Il Novara ha trovato una sua quadratura e non vuole stravolgere un assetto che sta funzionando e che lo ha portato al terzo posto in classifica con la bellezza di 38 punti conquistati (40 sul campo senza la penalizzazione): un bottino che avvicina tantissimo il traguardo iniziale, la salvezza, quando siamo solamente a metà campionato.

Nei prossimi giorni il ricco organico a disposizione di Baroni dovrebbe essere sfoltito con alcune cessioni: manca solo il nero su bianco al passaggio in prestito di Jacopo Manconi al Pavia. L’attaccante, che ultimamente ha trovato poco spazio, avrà la possibilità di mettersi in mostra in una squadra che lotta per il vertice in Lega Pro per poi tornare alla base: è possibile che il Novara prolunghi il suo contratto, in scadenza peraltro nel 2017. In partenza, sempre a titolo temporaneo, anche i giovani Moustapha Beye e Nicolas Schiavi: a meno di sorprese il difensore senegalese raggiungerà l’ex compagno di Primavera Montipò a Siena, mentre l’argentino si trasferirà al Lumezzane. In odore di trasferimento anche Simone Pesce, per il quale si è parlato insistentemente di un’ipotesi Catania. Per il centrocampista laziale, però, ci sarebbero altre soluzioni in serie cadetta.

Così come per Garofalo, nelle ultime ore accostato al Bari e al Modena (per il campano si tratterebbe in entrambi i casi di un ritorno). Se il Novara deciderà di privarsi dell’esperto laterale mancino allora la società chiuderà l’innesto di un esterno sinistro difensivo in grado di alternarsi con Dell’Orco. La seconda operazione in entrata riguarderebbe, invece, il centrocampo: si è parlato di Dezi del Napoli, ma potrebbe essere una falsa pista.

Sicuramente Teti non ha fretta. Più deciso sarà il pressing attorno all’attaccante che possa giocare anche come esterno d’attacco. Piccolo è andato allo Spezia ma il d.s. ha dichiarato che non è mai stato un obiettivo sensibile.

Piacciono Ceravolo della Ternana e Falco del Bologna, mentre Antenucci (accostato nelle ultime ore anche agli azzurri) ha sicuramente caratteristiche più simili a Galabinov e Evacuo. 

Paolo De Luca

NOVARA - Un intervento per reparto. Massimo De Salvo durante una trasmissione televisiva ha confermato quali saranno le linee guida che seguirà il Novara Calcio in questa sessione invernale di calcio mercato, che ha aperto ufficialmente i battenti il 4 gennaio.

Il presidente azzurro, che in questi giorni ha assistito alla ripresa degli allenamenti della squadra, è apparso sorridente e rilassato: “Vedrete che alla fine sarete tutti contenti”, si è limitato a dichiarare senza sbilanciarsi. D’altronde le intenzioni della società sono palesi da tempo e sono state esplicitate chiaramente oltre che dal numero uno anche dal direttore sportivo Domenico Teti, che sta operando come consuetudine nell’ombra o, se si preferisce, a fari spenti: il gruppo verrà salvaguardato e, se possibile, migliorato con innesti mirati per alzare la qualità. Il Novara ha trovato una sua quadratura e non vuole stravolgere un assetto che sta funzionando e che lo ha portato al terzo posto in classifica con la bellezza di 38 punti conquistati (40 sul campo senza la penalizzazione): un bottino che avvicina tantissimo il traguardo iniziale, la salvezza, quando siamo solamente a metà campionato.

Nei prossimi giorni il ricco organico a disposizione di Baroni dovrebbe essere sfoltito con alcune cessioni: manca solo il nero su bianco al passaggio in prestito di Jacopo Manconi al Pavia. L’attaccante, che ultimamente ha trovato poco spazio, avrà la possibilità di mettersi in mostra in una squadra che lotta per il vertice in Lega Pro per poi tornare alla base: è possibile che il Novara prolunghi il suo contratto, in scadenza peraltro nel 2017. In partenza, sempre a titolo temporaneo, anche i giovani Moustapha Beye e Nicolas Schiavi: a meno di sorprese il difensore senegalese raggiungerà l’ex compagno di Primavera Montipò a Siena, mentre l’argentino si trasferirà al Lumezzane. In odore di trasferimento anche Simone Pesce, per il quale si è parlato insistentemente di un’ipotesi Catania. Per il centrocampista laziale, però, ci sarebbero altre soluzioni in serie cadetta.

Così come per Garofalo, nelle ultime ore accostato al Bari e al Modena (per il campano si tratterebbe in entrambi i casi di un ritorno). Se il Novara deciderà di privarsi dell’esperto laterale mancino allora la società chiuderà l’innesto di un esterno sinistro difensivo in grado di alternarsi con Dell’Orco. La seconda operazione in entrata riguarderebbe, invece, il centrocampo: si è parlato di Dezi del Napoli, ma potrebbe essere una falsa pista.

Sicuramente Teti non ha fretta. Più deciso sarà il pressing attorno all’attaccante che possa giocare anche come esterno d’attacco. Piccolo è andato allo Spezia ma il d.s. ha dichiarato che non è mai stato un obiettivo sensibile.

Piacciono Ceravolo della Ternana e Falco del Bologna, mentre Antenucci (accostato nelle ultime ore anche agli azzurri) ha sicuramente caratteristiche più simili a Galabinov e Evacuo.

Paolo De Luca