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Novara Calcio, la carica di Baroni: «Mi cibo di fuoco»

Novara Calcio, la carica di Baroni: «Mi cibo di fuoco»
Sport 11 Dicembre 2015 ore 10:05

NOVAR A- La vittoria di Perugia ha permesso a mister Baroni di festeggiare nel migliore dei modi il traguardo delle 100 panchine in serie B. 

E di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi lo considera un allenatore sin troppo flemmatico: «E’ un equivoco che risale all’epoca in cui allenavo in un’altra regione (Abruzzo ndr) – attacca – chiedetelo ai miei ragazzi: io mi cibo di fuoco e sto cercando di trasmettere questo alla squadra. Oggi i miei giocatori sono stati bravissimi, hanno disputato la partita perfetta. Stiamo diventando una squadra, nel vero senso della parola. Per essere una squadra non basta semplicemente andare in campo in undici. Ci vogliono degli automatismi che stiamo acquisendo. Questo non vuol dire certo che le vinceremo tutte, ma giocando come abbiamo fatto a Perugia so che ne perderemo poche».

Hanno sorpreso alcune scelte del mister azzurro, in particolare quella di impiegare Buzzegoli in tandem con Viola dall’inizio: «Volevo dare ai miei un segnale – rivela il tecnico – è inutile continuare a ripetere che tutti i giocatori sono importanti se non si cambia mai formazione, nemmeno quando si gioca ogni tre giorni. Ci vuole coerenza con quello che si afferma. Oggi ho messo in campo alcuni uomini diversi rispetto alla partita con il Lanciano ed i ragazzi hanno risposto nel migliore dei modi. Viola sta diventando un mediano di grande rendimento. Quando c’è spirito di sacrificio ed unità d’intenti tutte le scelte sono possibili. L’importante è che ciascuno si levi un pezzetto delle proprie caratteristiche per adattarsi a quelle del compagno».

Al “Curi” le uniche sofferenze per gli azzurri sono arrivate dalla spinta dei padroni di casa sugli esterni: «Non è stato un rientro comodo per Dell’Orco che oltretutto ha rimediato presto un’ammonizione. Avrei voluto sostituirlo già dopo l’intervallo, ma c’era Poli che non stava bene ed allora gli ho chiesto di resistere ancora. Cristian ha gestito bene una situazione complicata. E Dickmann si è proposto benissimo, dandoci grande tranquillità in un momento delicato».

Sorprendente l’analisi del mister del Perugia, Pierpaolo Bisoli: «Abbiamo giocato meglio del Novara, peccato per i nostri errori difensivi. Anche un 2-2 non mi avrebbe soddisfatto per quello che si è visto in campo… Negli spogliatoi ho elogiato i ragazzi. C’è stata poca concretezza e questo è l’unico passo indietro della giornata. Abbiamo tirato 15 volte nello specchio della porta mentre il Novara è stato bravo ad approfittare dei nostri errori. Spinazzola ha calciato quattro volte verso Da Costa, come Lanzafame. Di Carmine ha sfiorato il gol all’inizio, Spiace aver perso questa gara solo per degli episodi. Ci abbiamo messo troppa attenzione per l’estetica, dobbiamo avere più sostanza come facevamo prima. Però non facciamo drammi…». 

Massimo Barbero

NOVARA- La vittoria di Perugia ha permesso a mister Baroni di festeggiare nel migliore dei modi il traguardo delle 100 panchine in serie B. 

E di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi lo considera un allenatore sin troppo flemmatico: «E’ un equivoco che risale all’epoca in cui allenavo in un’altra regione (Abruzzo ndr) – attacca – chiedetelo ai miei ragazzi: io mi cibo di fuoco e sto cercando di trasmettere questo alla squadra. Oggi i miei giocatori sono stati bravissimi, hanno disputato la partita perfetta. Stiamo diventando una squadra, nel vero senso della parola. Per essere una squadra non basta semplicemente andare in campo in undici. Ci vogliono degli automatismi che stiamo acquisendo. Questo non vuol dire certo che le vinceremo tutte, ma giocando come abbiamo fatto a Perugia so che ne perderemo poche».

Hanno sorpreso alcune scelte del mister azzurro, in particolare quella di impiegare Buzzegoli in tandem con Viola dall’inizio: «Volevo dare ai miei un segnale – rivela il tecnico – è inutile continuare a ripetere che tutti i giocatori sono importanti se non si cambia mai formazione, nemmeno quando si gioca ogni tre giorni. Ci vuole coerenza con quello che si afferma. Oggi ho messo in campo alcuni uomini diversi rispetto alla partita con il Lanciano ed i ragazzi hanno risposto nel migliore dei modi. Viola sta diventando un mediano di grande rendimento. Quando c’è spirito di sacrificio ed unità d’intenti tutte le scelte sono possibili. L’importante è che ciascuno si levi un pezzetto delle proprie caratteristiche per adattarsi a quelle del compagno».

Al “Curi” le uniche sofferenze per gli azzurri sono arrivate dalla spinta dei padroni di casa sugli esterni: «Non è stato un rientro comodo per Dell’Orco che oltretutto ha rimediato presto un’ammonizione. Avrei voluto sostituirlo già dopo l’intervallo, ma c’era Poli che non stava bene ed allora gli ho chiesto di resistere ancora. Cristian ha gestito bene una situazione complicata. E Dickmann si è proposto benissimo, dandoci grande tranquillità in un momento delicato».

Sorprendente l’analisi del mister del Perugia, Pierpaolo Bisoli: «Abbiamo giocato meglio del Novara, peccato per i nostri errori difensivi. Anche un 2-2 non mi avrebbe soddisfatto per quello che si è visto in campo… Negli spogliatoi ho elogiato i ragazzi. C’è stata poca concretezza e questo è l’unico passo indietro della giornata. Abbiamo tirato 15 volte nello specchio della porta mentre il Novara è stato bravo ad approfittare dei nostri errori. Spinazzola ha calciato quattro volte verso Da Costa, come Lanzafame. Di Carmine ha sfiorato il gol all’inizio, Spiace aver perso questa gara solo per degli episodi. Ci abbiamo messo troppa attenzione per l’estetica, dobbiamo avere più sostanza come facevamo prima. Però non facciamo drammi…». 

Massimo Barbero