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Novara Calcio, tutta la rabbia a Brescia

Novara Calcio, tutta la rabbia a Brescia
Sport 21 Marzo 2016 ore 11:59

NOVARA - Risveglio choc. La sconfitta del Novara, più che immeritata, contro il Bari riapre tutti i giochi play off, rendendo la volata finale aperta ad ogni soluzione, con ben 7 squadre racchiuse in soli tre punti: dal terzo posto degli azzurri al settimo a pari merito di Entella, Brescia e Pescara, battuto ancora ieri pomeriggio (4-2) da un Crotone ormai lanciatissimo verso la serie A. E una, giocoforza, dovrà restare fuori dagli spareggi promozione, senza dimenticare un Trapani in ascesa che potrebbe rientrare nel lotto. Insomma ci sarà da sputare sangue nelle ultime 10 decisive giornate.
Anche per questa ragione ogni scontro diretto può fare la differenza, come era accaduto dopo la vittoria corsara degli uomini di Baroni a Pescara. E avrebbe potuto certificarla, in maniera ancora più decisa, se le cose sabato avessero seguito il loro corso naturale. Senza l’imponderabile il Novara avrebbe blindato il terzo posto e tolto i “galletti” dalla lotta per la miglior posizione nella griglia play off. Ma il Dio del calcio (speriamo solo lui…) vuole che tutte restino assieme per un rush finale al cardiopalma.
Alla vigilia di Pasqua agli azzurri toccherà la trasferta di Brescia, una delle candidate, che ha sfiorato il colpo a Latina. L’occasione giusta per ripartire, a patto che non si ripetano sprechi sottoporta e amnesie improvvise, soprattutto negli ultimi 30 minuti di gara: Baroni potrà riavere Troest, Faragò e, magari, anche Casarini, tre assenze pesanti che non hanno consentito all’allenatore di gestire al meglio il calo nella ripresa dopo un primo tempo a mille. Ma dovrà anche rinunciare all’imprevedibilità di Gonzalez e quasi certamente a Garofalo, vittima di una brutta distorsione alla solita caviglia malandata. Tra le “rondinelle” sarà assente Mazzitelli, uno dei giovani più promettenti del campionato.
Paolo De Luca

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 21 marzo 2016

NOVARA - Risveglio choc. La sconfitta del Novara, più che immeritata, contro il Bari riapre tutti i giochi play off, rendendo la volata finale aperta ad ogni soluzione, con ben 7 squadre racchiuse in soli tre punti: dal terzo posto degli azzurri al settimo a pari merito di Entella, Brescia e Pescara, battuto ancora ieri pomeriggio (4-2) da un Crotone ormai lanciatissimo verso la serie A. E una, giocoforza, dovrà restare fuori dagli spareggi promozione, senza dimenticare un Trapani in ascesa che potrebbe rientrare nel lotto. Insomma ci sarà da sputare sangue nelle ultime 10 decisive giornate.
Anche per questa ragione ogni scontro diretto può fare la differenza, come era accaduto dopo la vittoria corsara degli uomini di Baroni a Pescara. E avrebbe potuto certificarla, in maniera ancora più decisa, se le cose sabato avessero seguito il loro corso naturale. Senza l’imponderabile il Novara avrebbe blindato il terzo posto e tolto i “galletti” dalla lotta per la miglior posizione nella griglia play off. Ma il Dio del calcio (speriamo solo lui…) vuole che tutte restino assieme per un rush finale al cardiopalma.
Alla vigilia di Pasqua agli azzurri toccherà la trasferta di Brescia, una delle candidate, che ha sfiorato il colpo a Latina. L’occasione giusta per ripartire, a patto che non si ripetano sprechi sottoporta e amnesie improvvise, soprattutto negli ultimi 30 minuti di gara: Baroni potrà riavere Troest, Faragò e, magari, anche Casarini, tre assenze pesanti che non hanno consentito all’allenatore di gestire al meglio il calo nella ripresa dopo un primo tempo a mille. Ma dovrà anche rinunciare all’imprevedibilità di Gonzalez e quasi certamente a Garofalo, vittima di una brutta distorsione alla solita caviglia malandata. Tra le “rondinelle” sarà assente Mazzitelli, uno dei giovani più promettenti del campionato.
Paolo De Luca

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