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“Regoliamoci ”: la lotta alle frodi sportive parte da Novarello

“Regoliamoci ”: la lotta alle frodi sportive parte da Novarello
Sport 10 Dicembre 2015 ore 11:21

NOVARA - Lotta senza quartiere alle frodi sportive. La Lega serie B, in collaborazione con l’Istituto di credito sportivo e Federbet, ha lanciato la sua battaglia per debellare il cancro delle scommesse che da anni rischia di mettere in ginocchio l’intero movimento.

E Novarello è stato il luogo simbolo per far partire il tour dell’iniziativa, intitolata “Regoliamoci. Le regole del gioco pulito”, che raggiungerà tutte le 22 città del campionato cadetto: il motivo è semplice, la società azzurra è stata la prima a dotarsi di un codice di autotela nel marzo 2012.

Il presidente della Lega Nazionale serie B Andrea Abodi, accompagnato da Simone Farina, il calciatore che aveva rotto il muro di omertà, e tutti gli attori del progetto hanno incontrato lo staff tecnico e i calciatori del Novara Calcio, mentre nel pomeriggio è toccato alle giovanili: “E’ un orgoglio far parte di questa Lega - ha esclamato il vice presidente azzurro Carlo Accornero – Iniziative del genere alzano il livello di qualità della vita associativa, su gambe robuste si innestano idee intelligenti”. “Alcuni tempi, come quello della credibilità e della prevenzione - ha aggiunto Abodi - non sono più differibili. I tesserati devono sapere che non  è più il tempo dei “non sapevo” o dei “tanto non mi beccano”, ma saranno messi di fronte a responsabilità chiare. Abbiamo ampliato il livello del monitoraggio, attraverso Sportradar, Federbet ci accompagnerà...”.  Simone Farina sarà il volto della campagna: “Il messaggio diretto ai calciatori è non siete soli qualora decideste di denunciare - ha dichiarato - Non è stato facile, ma ho trovato la forza di andare avanti”. 

Paolo De Luca

 

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 10 dicembre 2015  

NOVARA - Lotta senza quartiere alle frodi sportive. La Lega serie B, in collaborazione con l’Istituto di credito sportivo e Federbet, ha lanciato la sua battaglia per debellare il cancro delle scommesse che da anni rischia di mettere in ginocchio l’intero movimento.

E Novarello è stato il luogo simbolo per far partire il tour dell’iniziativa, intitolata “Regoliamoci. Le regole del gioco pulito”, che raggiungerà tutte le 22 città del campionato cadetto: il motivo è semplice, la società azzurra è stata la prima a dotarsi di un codice di autotela nel marzo 2012.

Il presidente della Lega Nazionale serie B Andrea Abodi, accompagnato da Simone Farina, il calciatore che aveva rotto il muro di omertà, e tutti gli attori del progetto hanno incontrato lo staff tecnico e i calciatori del Novara Calcio, mentre nel pomeriggio è toccato alle giovanili: “E’ un orgoglio far parte di questa Lega - ha esclamato il vice presidente azzurro Carlo Accornero – Iniziative del genere alzano il livello di qualità della vita associativa, su gambe robuste si innestano idee intelligenti”. “Alcuni tempi, come quello della credibilità e della prevenzione - ha aggiunto Abodi - non sono più differibili. I tesserati devono sapere che non  è più il tempo dei “non sapevo” o dei “tanto non mi beccano”, ma saranno messi di fronte a responsabilità chiare. Abbiamo ampliato il livello del monitoraggio, attraverso Sportradar, Federbet ci accompagnerà...”.  Simone Farina sarà il volto della campagna: “Il messaggio diretto ai calciatori è non siete soli qualora decideste di denunciare - ha dichiarato - Non è stato facile, ma ho trovato la forza di andare avanti”. 

Paolo De Luca

 

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