Sarà un derby da ultima spiaggia

Sarà un derby da ultima spiaggia
Sport 05 Ottobre 2015 ore 18:06

NOVARA – Un derby delle risaie da ultima spiaggia. Pro Vercelli e Novara arrivano alla partita più attesa da entrambe le tifoserie nel momento più difficile del loro cammino: gli stati d’animo sono identici, con i rispettivi ambienti in grande fibrillazione e le squadre in crisi di risultati e di gioco.
Entrambe hanno totalizzato gli stessi punti, 5, anche se sulla compagine di Baroni pende il -2 di penalizzazione che la pone all’ultimo posto in graduatoria: a tal proposito si attende il verdetto della Corte Federale d’Appello dopo il ricorso della società azzurra. La fiducia per un avvio incoraggiante ha lasciato strada improvvisamente alla paura. Dunque, nel serale di sabato prossimo (si gioca al “Piola” vercellese alle ore 20.30), nessuna delle due potrà sbagliare. Tempi durissimi per Cristiano Scazzola e Marco Baroni, nocchieri in grave difficoltà che vedono la loro panchina traballare pesantemente.
In casa della Pro, caduta nello scontro diretto di Chiavari chiuso in nove uomini (espulsi Scaglia e Coly), si parla già di una rosa di tecnici pronta a subentrare in caso di esonero: Foscarini è in pole position (è stato già visto sugli spalti nella gara con il Crotone), Ferrara e il biellese Prina gli altri nomi sul taccuino del presidente Massimo Secondo, che ha già alzato i toni in vista del derby lamentandosi apertamente delle decisioni arbitrali contro l’Entella.

NOVARA – Un derby delle risaie da ultima spiaggia. Pro Vercelli e Novara arrivano alla partita più attesa da entrambe le tifoserie nel momento più difficile del loro cammino: gli stati d’animo sono identici, con i rispettivi ambienti in grande fibrillazione e le squadre in crisi di risultati e di gioco.
Entrambe hanno totalizzato gli stessi punti, 5, anche se sulla compagine di Baroni pende il -2 di penalizzazione che la pone all’ultimo posto in graduatoria: a tal proposito si attende il verdetto della Corte Federale d’Appello dopo il ricorso della società azzurra. La fiducia per un avvio incoraggiante ha lasciato strada improvvisamente alla paura. Dunque, nel serale di sabato prossimo (si gioca al “Piola” vercellese alle ore 20.30), nessuna delle due potrà sbagliare. Tempi durissimi per Cristiano Scazzola e Marco Baroni, nocchieri in grave difficoltà che vedono la loro panchina traballare pesantemente.
In casa della Pro, caduta nello scontro diretto di Chiavari chiuso in nove uomini (espulsi Scaglia e Coly), si parla già di una rosa di tecnici pronta a subentrare in caso di esonero: Foscarini è in pole position (è stato già visto sugli spalti nella gara con il Crotone), Ferrara e il biellese Prina gli altri nomi sul taccuino del presidente Massimo Secondo, che ha già alzato i toni in vista del derby lamentandosi apertamente delle decisioni arbitrali contro l’Entella.
Anche all’ombra della Cupola di San Gaudenzio si prospetta una settimana di tensione. L’incredibile epilogo al “Liberati” di Terni, che ha ricordato tanto quello di Crotone (perseverare è diabolico…), ha riacceso la miccia con il terzo stop su sei partite, anche se c’è stato il passo in avanti sotto il profilo della prestazione auspicato dalla società all’indomani della pessima prova contro il Como.
Un aspetto che ha convinto la proprietà a rinnovare la fiducia al tecnico fiorentino. Ma Baroni sarà chiamato a trovare immediatamente i correttivi per far girare una macchina ancora ingolfata. Per carità il Novara visto per sessanta minuti a Terni ha dimostrato di essere un “malato immaginario”, mettendo sotto i padroni di casa. Ma i gol a ripetizione falliti, alcuni davvero clamorosi (vedi Rodriguez in avvio e Signori ad inizio ripresa), hanno tenuto in gara i padroni di casa. A Breda è bastato modificare qualcosa per procurarsi le occasioni che puntualmente sono state trasformate. Un uno-due che avrebbe steso anche un toro. La reazione della squadra sotto per 2-0, con due legni colpiti, e le dichiarazioni dei calciatori a fine gara hanno testimoniato che il gruppo è con l’allenatore. Ora Baroni, per non perdere definitivamente la bussola, dovrà trovare la giusta medicina, non tanto su un’idea di modulo (che peraltro non ha ancora portato i frutti sperati) quanto piuttosto sulle motivazioni dei singoli necessarie ad un’inversione di rotta. Serve al più presto un risultato pieno per non rischiare di entrare in un tunnel pericoloso.
Insomma, sabato si prospettano novanta e oltre minuti da brivido. La Pro Vercelli se li giocherà senza due dei suoi pilastri, Scaglia e Coly appunto, entrambi squalificati, mentre gli azzurri saranno privi di Galabinov, convocato in nazionale bulgara.

Paolo De Luca