Sport

Tutta la rabbia contro il Crotone

Tutta la rabbia contro il Crotone
Sport 18 Gennaio 2016 ore 11:48

NOVARA - Tutta la rabbia contro il Crotone. La beffarda sconfitta con il Latina, la seconda di fila a cavallo fra vecchio e nuovo anno, ha fatto infuriare tutto l’ambiente legato al Novara Calcio.  Se è vero che gli azzurri, comunque meno brillanti del solito, possono recitare il mea culpa per le diverse occasioni sciupate è altrettanto sacrosanto che sul risultato pesano come macigni errori arbitrali marchiani, mentre hanno fatto discutere alcune situazioni extra terreno di gioco a dir poco inquietanti. Il fallo da rigore dell’ex Ujkani ai danni di Gonzalez, non sanzionato dal direttore di gara Ghersini e il suo assistente, grida ancora vendetta. Così come alcuni cartellini gialli chirurgici, che non consentiranno ad entrambi i terzini titolari Faraoni, poi infortunatosi alla caviglia (vedremo quale sarà l’esito degli esami), e Dell’Orco, già diffidati, di scendere in campo contro i “pitagorici”, impegnati stasera nel posticipo di lusso con il Cagliari.

Baroni e i suoi giocatori, stavolta, hanno dovuto faticare per trattenere le parole nel dopogara, ma è ovvio che l’epilogo del “Francioni” non è certamente un episodio da far passare sotto silenzio, in riferimento anche a ciò che è successo su altri campi (rigori inesistenti a favore di Pescara e Brescia). Né vittimismo né “maniavantismo”, nessuno va in cerca di alibi, anche se il secondo tempo del Novara è stato ben diverso da quello di Modena. Purtroppo, vale l’adagio che per prevalere sull’avversario d’ora in poi il Novara sarà costretto a fare il… Novara per tutti gli oltre novanta minuti di gioco.

Si apre oggi una settimana importantissima. Domani alle 14.30 la società di De Salvo sarà impegnata a Roma nella partita al Collegio di Garanzia del Coni per ottenere giustizia sul ricorso per l’Irpef, facendosi restituire i due punti di penalizzazione. Sabato al “Piola”, il giorno dopo la festa patronale di San Gaudenzio e il quarantennale dell’inaugurazione dello stadio di viale Kennedy, la sfida ad una della maggiori candidate alla promozione diretta: c’è quel bruciante 2-1 da vendicare, quando nel finale una punizione (deviata) di Torromino e un colpo di testa al 93’ ribaltarono la rete di Galabinov dopo che gli azzurri dilapidarono mezza dozzina di palle gol. E in mezzo ci sarà il benedetto calciomercato, anche se il d.s. Teti giura che non ci saranno novità imminenti: su Falco e Dezi, obiettivi sensibili, ha rilanciato il Cesena, mentre per Garofalo slitta tutto. Quando c’è stato bisogno Agostino non si è mai tirato indietro e lo stesso vale per Dickmann, che l’anno scorso proprio di questi tempi decideva con un grandissimo gol il derby con l’Alessandria.

Paolo De Luca

NOVARA - Tutta la rabbia contro il Crotone. La beffarda sconfitta con il Latina, la seconda di fila a cavallo fra vecchio e nuovo anno, ha fatto infuriare tutto l’ambiente legato al Novara Calcio.  Se è vero che gli azzurri, comunque meno brillanti del solito, possono recitare il mea culpa per le diverse occasioni sciupate è altrettanto sacrosanto che sul risultato pesano come macigni errori arbitrali marchiani, mentre hanno fatto discutere alcune situazioni extra terreno di gioco a dir poco inquietanti. Il fallo da rigore dell’ex Ujkani ai danni di Gonzalez, non sanzionato dal direttore di gara Ghersini e il suo assistente, grida ancora vendetta. Così come alcuni cartellini gialli chirurgici, che non consentiranno ad entrambi i terzini titolari Faraoni, poi infortunatosi alla caviglia (vedremo quale sarà l’esito degli esami), e Dell’Orco, già diffidati, di scendere in campo contro i “pitagorici”, impegnati stasera nel posticipo di lusso con il Cagliari.

Baroni e i suoi giocatori, stavolta, hanno dovuto faticare per trattenere le parole nel dopogara, ma è ovvio che l’epilogo del “Francioni” non è certamente un episodio da far passare sotto silenzio, in riferimento anche a ciò che è successo su altri campi (rigori inesistenti a favore di Pescara e Brescia). Né vittimismo né “maniavantismo”, nessuno va in cerca di alibi, anche se il secondo tempo del Novara è stato ben diverso da quello di Modena. Purtroppo, vale l’adagio che per prevalere sull’avversario d’ora in poi il Novara sarà costretto a fare il… Novara per tutti gli oltre novanta minuti di gioco.

Si apre oggi una settimana importantissima. Domani alle 14.30 la società di De Salvo sarà impegnata a Roma nella partita al Collegio di Garanzia del Coni per ottenere giustizia sul ricorso per l’Irpef, facendosi restituire i due punti di penalizzazione. Sabato al “Piola”, il giorno dopo la festa patronale di San Gaudenzio e il quarantennale dell’inaugurazione dello stadio di viale Kennedy, la sfida ad una della maggiori candidate alla promozione diretta: c’è quel bruciante 2-1 da vendicare, quando nel finale una punizione (deviata) di Torromino e un colpo di testa al 93’ ribaltarono la rete di Galabinov dopo che gli azzurri dilapidarono mezza dozzina di palle gol. E in mezzo ci sarà il benedetto calciomercato, anche se il d.s. Teti giura che non ci saranno novità imminenti: su Falco e Dezi, obiettivi sensibili, ha rilanciato il Cesena, mentre per Garofalo slitta tutto. Quando c’è stato bisogno Agostino non si è mai tirato indietro e lo stesso vale per Dickmann, che l’anno scorso proprio di questi tempi decideva con un grandissimo gol il derby con l’Alessandria.

Paolo De Luca

 

Seguici sui nostri canali