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Un Novara tutto cuore e grinta

Un Novara tutto cuore e grinta
Sport 19 Ottobre 2015 ore 13:41

NOVARA – Non c’è tempo per cullarsi sugli allori. Ieri mattina il Novara si è già rituffato nell’agone di questa incertissima serie B: all’orizzonte c’è la trasferta di Vicenza da preparare e, subito dopo, la sfida casalinga con il Pescara. Nei prossimi otto giorni, ricordiamo che si scenderà in campo venerdì in Veneto e il lunedì successivo contro gli abruzzesi, non si potrà abbassare la guardia per non rischiare di disperdere le certezze conquistate con sudore nelle ultime due partite.
La squadra di Baroni, dopo la Pro Vercelli, ha concesso il bis nella sfida dal pronostico più chiuso contro il Cagliari: l’allenatore ha indovinato il modo per rendere inoffensivi i rossoblù di Rastelli, compiendo un piccolo capolavoro tattico con un undici camaleontico pronto ad aggredire e a chiudere ogni spazio prima di colpire al momento giusto. Ma soprattutto ha trovato un’anima, frutto di una determinazione feroce e di uno spirito di sacrificio, essenziale nella categoria cadetta. Ed è questo che fa la differenza in cadetteria: senza cuore puoi chiamarti anche Cagliari ma non potrai vincere tutte le partite.
La strada è ancora lunga ed è l’avvertimento lanciato da Baroni. “Non si può più scendere da questo gradino”, ha dichiarato il tecnico fiorentino. Ma la via imboccata è certamente quella giusta, senza farsi ovviamente illusioni.
Al “Menti”, contro un’altra delle compagini più ambiziose del torneo, sarà una sfida durissima. Sabato il Vicenza di Marino ha perso l’imbattibilità a Vercelli e il campo dei berici è storicamente ostico per i colori azzurri.
Ma adesso Baroni può finalmente contare su una squadra nel vero senso della parola. Le prestazioni di Tozzo, Vicari, Faragò, Evacuo, Dickmann dicono molto sulla crescita del gruppo, che si sta amalgamando con i numerosi nuovi arrivati. Chi scende in campo lo fa al meglio delle sue possibilità.
A Vicenza torneranno a disposizione il portiere Da Costa e il centrocampista Signori, così come sono ottime le chance di recupero per Poli, lasciato precauzionalmente a riposo, e Faraoni, uscito malconcio prima della mezz’ora per una botta sul nervo sciatico che gli ha provocato un problema temporaneo alla gamba. Mancheranno certamente due pilastri dello spogliatoio: oggi Simone Pesce si sottoporrà ad accertamenti per valutare l’entità del problema tra muscolo e ginocchio. Fiato sospeso anche per Garofalo, vittima di una lesione muscolare la cui gravità verrà stabilita da approfonditi esami clinici.

Paolo De Luca

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 19 ottobre 2015

NOVARA – Non c’è tempo per cullarsi sugli allori. Ieri mattina il Novara si è già rituffato nell’agone di questa incertissima serie B: all’orizzonte c’è la trasferta di Vicenza da preparare e, subito dopo, la sfida casalinga con il Pescara. Nei prossimi otto giorni, ricordiamo che si scenderà in campo venerdì in Veneto e il lunedì successivo contro gli abruzzesi, non si potrà abbassare la guardia per non rischiare di disperdere le certezze conquistate con sudore nelle ultime due partite.
La squadra di Baroni, dopo la Pro Vercelli, ha concesso il bis nella sfida dal pronostico più chiuso contro il Cagliari: l’allenatore ha indovinato il modo per rendere inoffensivi i rossoblù di Rastelli, compiendo un piccolo capolavoro tattico con un undici camaleontico pronto ad aggredire e a chiudere ogni spazio prima di colpire al momento giusto. Ma soprattutto ha trovato un’anima, frutto di una determinazione feroce e di uno spirito di sacrificio, essenziale nella categoria cadetta. Ed è questo che fa la differenza in cadetteria: senza cuore puoi chiamarti anche Cagliari ma non potrai vincere tutte le partite.
La strada è ancora lunga ed è l’avvertimento lanciato da Baroni. “Non si può più scendere da questo gradino”, ha dichiarato il tecnico fiorentino. Ma la via imboccata è certamente quella giusta, senza farsi ovviamente illusioni.
Al “Menti”, contro un’altra delle compagini più ambiziose del torneo, sarà una sfida durissima. Sabato il Vicenza di Marino ha perso l’imbattibilità a Vercelli e il campo dei berici è storicamente ostico per i colori azzurri.
Ma adesso Baroni può finalmente contare su una squadra nel vero senso della parola. Le prestazioni di Tozzo, Vicari, Faragò, Evacuo, Dickmann dicono molto sulla crescita del gruppo, che si sta amalgamando con i numerosi nuovi arrivati. Chi scende in campo lo fa al meglio delle sue possibilità.
A Vicenza torneranno a disposizione il portiere Da Costa e il centrocampista Signori, così come sono ottime le chance di recupero per Poli, lasciato precauzionalmente a riposo, e Faraoni, uscito malconcio prima della mezz’ora per una botta sul nervo sciatico che gli ha provocato un problema temporaneo alla gamba. Mancheranno certamente due pilastri dello spogliatoio: oggi Simone Pesce si sottoporrà ad accertamenti per valutare l’entità del problema tra muscolo e ginocchio. Fiato sospeso anche per Garofalo, vittima di una lesione muscolare la cui gravità verrà stabilita da approfonditi esami clinici.

Paolo De Luca

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