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Viola: «Qui non c’è gente che molla»

Viola: «Qui non c’è gente che molla»
Sport 14 Aprile 2016 ore 17:30

NOVARA - Già ieri correva a bordo campo. Nicolas Viola stringe i tempi per recuperare entro sabato dal problemino muscolare accusato nella prima seduta settimanale. Il Novara e lo stesso regista azzurro sono ottimisti: «E’ un affaticamento - tranquillizza il giocatore - Ho lavorato un po’ a parte e faremo una valutazione. Di certo, contro il Livorno io voglio esserci».

Del resto, finora, Viola ha tirato la carretta quasi senza sosta. Difatti è uno degli azzurri con più presenze, ben 32: «E’ un momento un po’ particolare, con i primi caldi escono un po’ di difficoltà - aggiunge Viola - Ci può stare nell’arco di un campionato».

Sabato scorso al “Picco” lo Spezia è riuscito ad ingabbiarlo e così al Novara è venuta meno una delle sue principali risorse: «In B oramai tutti guardano tutti - sottolinea - Lo Spezia è stato bravo a pressarci a tutto campo, senza darci la possibilità di uscire per un tempo. Nel secondo siamo venuti fuori, ma non siamo riusciti ad esprimere i nostri punti di forza».

Una lezione salutare per questa incertissima volata finale: «E’ stato un banco di prova importante - aggiunge Nicolas - D’ora in poi la maggior parte delle partite saranno così. Sappiamo quello che ci aspetta e questo è positivo».

Le ultime quattro uscite, con due pareggi e altrettante sconfitte, hanno messo a rischio i play off. Ma Viola tira dritto, insomma crede in questo Novara: «In questo campionato ci sono momenti positivi e negativi - risponde - Negli ultimi bisogna riuscire ad avere equilibrio. Sono certo che raccoglieremo i frutti, speriamo a fine stagione». «Ho la fortuna di stare un gruppo mai avuto fino ad ora - aggiunge - Non c’è gente che molla, che non lotti e l’abbiamo dimostrato in queste 35 partite. Basta poco per far ribaltare le cose e non credo alla fortuna o alla sfortuna, solo che dobbiamo migliorare alcune cose».

A partire dalla sfida contro un Livorno sull’orlo della disperazione: «Non ci sono squadre scarse o forti - rimarca Viola - Lo dimostra il Como, che nonostante sia vicino alla retrocessione sta onorando il campionato. All’inizio non si pensava che il Livorno dovesse lottare per salvarsi. Sicuramente non è facile, all’andata ci hanno messo in difficoltà e questo ci deve dare quel qualcosina in più per scendere in campo e vincere la partita. Chiunque giochi non penso che debba avere pressioni di nessun genere. La serenità e la voglia bastano per fare bene».

Un ambiente unito e convinto può aiutare. I tifosi hanno annunciato una mobilitazione di sostegno in vista di sabato: «Avere più gente possibile che ci accolga non può che farci piacere - dichiara - Noi faremo il possibile per fare risultato. Spero che il pubblico nel mese finale possa essere l’arma in più. Ce n’è bisogno».

La crescita di Bolzoni potrebbe essere un’altra arma importante in questo finale: «Abbiamo giocato insieme quando eravamo più giovani nelle selezioni nazionali - racconta - E’ un giocatore completo, umanamente una persona fantastica, può darci tanto e lo aspettiamo».

Già a gennaio si erano ascoltate sirene dalla serie A, che potrebbero riproporsi a stagione terminata. Nicolas Viola, però, ha un solo pensiero in testa: «Non c’è tempo per pensare all’io, adesso c’è il noi e la mia squadra è il Novara - taglia corto - La mia unica preoccupazione è vivere l’ultimo mese con la maggiore tranquillità e serenità possibili. Speriamo di toglierci soddisfazioni».

Una serenità che deriva anche nella paternità dopo la nascita della piccola Nicole: «E’ una cosa fantastica, ho trovato un equilibrio che mai avrei sperato di trovare».

Paolo De Luca

NOVARA - Già ieri correva a bordo campo. Nicolas Viola stringe i tempi per recuperare entro sabato dal problemino muscolare accusato nella prima seduta settimanale. Il Novara e lo stesso regista azzurro sono ottimisti: «E’ un affaticamento - tranquillizza il giocatore - Ho lavorato un po’ a parte e faremo una valutazione. Di certo, contro il Livorno io voglio esserci».

Del resto, finora, Viola ha tirato la carretta quasi senza sosta. Difatti è uno degli azzurri con più presenze, ben 32: «E’ un momento un po’ particolare, con i primi caldi escono un po’ di difficoltà - aggiunge Viola - Ci può stare nell’arco di un campionato».

Sabato scorso al “Picco” lo Spezia è riuscito ad ingabbiarlo e così al Novara è venuta meno una delle sue principali risorse: «In B oramai tutti guardano tutti - sottolinea - Lo Spezia è stato bravo a pressarci a tutto campo, senza darci la possibilità di uscire per un tempo. Nel secondo siamo venuti fuori, ma non siamo riusciti ad esprimere i nostri punti di forza».

Una lezione salutare per questa incertissima volata finale: «E’ stato un banco di prova importante - aggiunge Nicolas - D’ora in poi la maggior parte delle partite saranno così. Sappiamo quello che ci aspetta e questo è positivo».

Le ultime quattro uscite, con due pareggi e altrettante sconfitte, hanno messo a rischio i play off. Ma Viola tira dritto, insomma crede in questo Novara: «In questo campionato ci sono momenti positivi e negativi - risponde - Negli ultimi bisogna riuscire ad avere equilibrio. Sono certo che raccoglieremo i frutti, speriamo a fine stagione». «Ho la fortuna di stare un gruppo mai avuto fino ad ora - aggiunge - Non c’è gente che molla, che non lotti e l’abbiamo dimostrato in queste 35 partite. Basta poco per far ribaltare le cose e non credo alla fortuna o alla sfortuna, solo che dobbiamo migliorare alcune cose».

A partire dalla sfida contro un Livorno sull’orlo della disperazione: «Non ci sono squadre scarse o forti - rimarca Viola - Lo dimostra il Como, che nonostante sia vicino alla retrocessione sta onorando il campionato. All’inizio non si pensava che il Livorno dovesse lottare per salvarsi. Sicuramente non è facile, all’andata ci hanno messo in difficoltà e questo ci deve dare quel qualcosina in più per scendere in campo e vincere la partita. Chiunque giochi non penso che debba avere pressioni di nessun genere. La serenità e la voglia bastano per fare bene».

Un ambiente unito e convinto può aiutare. I tifosi hanno annunciato una mobilitazione di sostegno in vista di sabato: «Avere più gente possibile che ci accolga non può che farci piacere - dichiara - Noi faremo il possibile per fare risultato. Spero che il pubblico nel mese finale possa essere l’arma in più. Ce n’è bisogno».

La crescita di Bolzoni potrebbe essere un’altra arma importante in questo finale: «Abbiamo giocato insieme quando eravamo più giovani nelle selezioni nazionali - racconta - E’ un giocatore completo, umanamente una persona fantastica, può darci tanto e lo aspettiamo».

Già a gennaio si erano ascoltate sirene dalla serie A, che potrebbero riproporsi a stagione terminata. Nicolas Viola, però, ha un solo pensiero in testa: «Non c’è tempo per pensare all’io, adesso c’è il noi e la mia squadra è il Novara - taglia corto - La mia unica preoccupazione è vivere l’ultimo mese con la maggiore tranquillità e serenità possibili. Speriamo di toglierci soddisfazioni».

Una serenità che deriva anche nella paternità dopo la nascita della piccola Nicole: «E’ una cosa fantastica, ho trovato un equilibrio che mai avrei sperato di trovare».

Paolo De Luca