Iniziative locali

Al via le attività del Distretto del Cibo Novara e Laghi: crescita del turismo e valorizzazione delle eccellenze

Dai vini delle colline al riso e ai prodotti tipici, il Novarese punta su enogastronomia e promozione del territorio.

Al via le attività del Distretto del Cibo Novara e Laghi: crescita del turismo e valorizzazione delle eccellenze

È ufficialmente operativo il “Distretto del Cibo Novara e Laghi”. Dopo il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Piemonte, che ha sancito la sua nascita come strumento per valorizzare il settore agroalimentare e il turismo enogastronomico, il Distretto avvia le prime iniziative concrete.

Attività del Distretto del Cibo

Promotore e capofila è la Provincia di Novara, affiancata da Comune di Novara, ATL Terre dell’Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli, Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Confcommercio Alto Piemonte, Confagricoltura Novara e VCO, CIA Novara Vercelli VCO, Coldiretti Novara VCO, Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e Slow Food Condotta delle Colline Novaresi.

Censimento delle produzioni agroalimentari

Tra le prime iniziative, la Provincia di Novara, in collaborazione con i Comuni, ha avviato un censimento delle produzioni agroalimentari di qualità presenti sul territorio, che evidenzia una grande varietà: il territorio vanta cinque denominazioni vitivinicole (Ghemme DOCG, Boca DOC, Colline Novaresi DOC, Fara DOC e Sizzano DOC) tutte legate al Nebbiolo e ai vitigni autoctoni dell’Alto Piemonte, oltre a due DOP di rilevanza nazionale come la Toma Piemontese e il Gorgonzola.

I prodotti De.Co. e le comunità Slow Food

Il territorio è ricco di prodotti De.Co. (Denominazione Comunale): l’Uva Fragola di Suno e Mezzomerico, il Tapulone e i Brutti ma Buoni di Borgomanero, oltre ai prodotti De.Co. del Comune di Trecate. Nell’Arca del Gusto di Slow Food sono presenti tre varietà di riso (Carnaroli Classico, Riso Razza 77 e Riso Maratelli), testimoniando la storicità della vocazione risicola del Novarese.

Il Presidio Slow Food della Cipolla Bionda di Cureggio e Fontaneto e i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) riconosciuti dal Ministero (Beatine di Ghemme, Biscottini di Novara, Pane di mais, Pane di riso e Pane di San Gaudenzio) completano un quadro che racconta secoli di tradizione culinaria locale.

Sono attive cinque Comunità Slow Food: quella per la tutela degli insetti pronubi dell’Alto Piemonte, quella per il Riso Razza 77, quella per l’Uva Americana di Carpignano Sesia, quella per il Pesce delle Alpi e Prealpi occidentali, e la Comunità d’la Duja Nuarésa, impegnata a preservare i metodi tradizionali di conservazione dei salumi.

Presenza a Vinitaly e Fiera Agricola di Oleggio

Il Distretto del Cibo Novara e Laghi inizia così il suo percorso, partecipando a due eventi significativi per misurare l’impatto del progetto.

Dal 12 al 15 aprile, il territorio novarese ha partecipato a Vinitaly, la fiera internazionale di settore più importante, un’opportunità per presentare le denominazioni dell’Alto Piemonte, come i Nebbioli di Ghemme, Boca, Fara e Sizzano, a operatori e buyer.

Si è svolto anche il talk “Il Distretto del Cibo Novara e Laghi e le sue eccellenze. I vini storici delle colline novaresi: Ghemme, Boca, Fara, Sizzano” presso il Padiglione Piemonte, un momento di confronto per presentare il potenziale di un territorio unito sotto le sue eccellenze.

Il 1° maggio si svolgerà invece la Fiera Agricola di Oleggio, giunta alla sua 24ª edizione, che attira un pubblico ampio e radicato nel territorio, il contesto ideale per presentare il Distretto a chi vive e lavora qui.

Crescita del turismo nel 2025

Il Distretto si sviluppa in un periodo di crescita turistica consolidata. Le strutture ricettive della Provincia di Novara offrono complessivamente 27.105 posti letto in 2.109 esercizi, inclusi alberghi, strutture extralberghiere e locazioni brevi, distribuiti tra il Lago Maggiore, il Lago d’Orta e il Novarese.

Nel 2025 gli arrivi hanno raggiunto 626.835, le presenze 1.638.293, con un incremento del +5,96% e +5,20% rispetto all’anno precedente. A spingere la crescita sono i turisti stranieri, che rappresentano il 53% degli arrivi e il 62% delle presenze, con un incremento del 8,81% rispetto all’anno precedente. I mercati europei più presenti sono Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito, mentre tra i flussi extra-europei spiccano Cina e Stati Uniti. Il tempo medio di permanenza è di 2,61 giorni, ma supera i tre giorni e mezzo nelle strutture extralberghiere e nelle locazioni brevi.

In questo contesto, il Distretto del Cibo si inserisce con i vini delle colline novaresi, il riso della pianura, i presìdi Slow Food, le tradizioni casearie e i prodotti locali, già parte integrante dell’esperienza dei visitatori. Il Distretto offre una cornice organizzata e una regia per promuovere queste eccellenze in modo coordinato.

«Il Distretto del Cibo è frutto di un lavoro di squadra: con la Regione Piemonte, i partner e i Comuni. Ora che è avviato, il prossimo passo è costruire un’agenda operativa condivisa. I dati sul turismo mostrano che il territorio sta crescendo, ma c’è ancora molto da fare per la promozione. I nostri prodotti, come i vini, il riso e le eccellenze locali, possono diventare un motivo in più per scegliere il Novarese. Il Distretto è lo strumento per farlo in modo organizzato e continuativo», ha dichiarato Marco Caccia, presidente della Provincia di Novara.

«I numeri del 2025 sono incoraggianti, ma ciò che mi interessa di più è la qualità del turismo che riusciamo ad attrarre – aggiunge Barbara Pace, consigliera provinciale delegata al Turismo. – Un turista che visita il nostro territorio per le sue eccellenze enogastronomiche e per la bellezza dei paesaggi è un turista che ritorna, spende e parla della nostra Provincia. Le iniziative che stiamo attuando come Amministrazione puntano a mettere in rete chi produce e chi accoglie, dando a entrambi maggiore forza sui mercati».