Sanità

All’ospedale di Borgomanero da lunedì ripartirà il servizio di risonanza magnetica nella sua sede originaria

Ogni anno in viale Zoppis si effettuano circa 9mila risonanze magnetiche per i vari distretti.

All’ospedale di Borgomanero da lunedì ripartirà il servizio di risonanza magnetica nella sua sede originaria
Altro Borgomanero, 23 Gennaio 2021 ore 08:46

Da lunedì 25 gennaio 2021 riprende l’attività del servizio di Risonanza Magnetica presso l’abituale sede in Ospedale a Borgomanero, con la dotazione di una nuova strumentazione ad alta tecnologia, innovativa ed all’avanguardia, per una sempre migliore qualità delle prestazioni offerte alla popolazione.

L’acquisizione con una gara europea del supporto gestionale di Risonanza magnetica

L’ASL NO mediante gara europea ha acquisito esternamente il supporto gestionale del servizio RM, mantenendo comunque la titolarità degli esami e la possibilità di gestirli anche con propri specialisti una volta superate le carenze di personale radiologo che pesano al momento sull’équipe della Radiologia.

Si è aggiudicata la gara, cui hanno partecipato tre qualificati operatori del settore, una società consortile denominata Gamma Project, con sede a Torino, composta dagli azionisti Althea Italia, 3B, Simco ed il Centro Radiologico Polispecialistico di Ternate che, dalla prossima settimana, inizierà l’esecuzione degli esami diagnostici RM nel nuovo reparto appena ultimato.

“L’attività diagnostica non ha subito interruzioni”

Dall’ospedale fanno sapere che comunque l’attività diagnostica, durante le lavorazioni, non si è fermata:

Occorre segnalare come, durante le lavorazioni, l’attività diagnostica non ha mai subito interruzioni poiché, per due mesi a partire da novembre 2020, gli esami sono stati eseguiti grazie ad un mezzo mobile installato nel cortile dell’Ospedale di Borgomanero e messo a disposizione dall’aggiudicatario per il breve periodo in cui è stata condotta l’attività di smontaggio della vecchia RM (utilizzata per oltre un decennio), la ristrutturazione del reparto e l’installazione della nuova unità di Risonanza Magnetica. La nuova gestione operativa, sotto il controllo dell’ASL NO, sarà eseguita con la massima attenzione dei parametri qualitativi con l’obiettivo di ottimizzare le condizioni di fruibilità del servizio attivo dal lunedì al sabato (orario dalle 8.00 alle 20.00) con eventuale ampliamento degli orari di apertura al pubblico sia per i pazienti ricoverati che ambulatoriali, operando con tassi di produttività congrui con l’entità dell’investimento e le misure di sicurezza anti Covid-19, sviluppando anche attività di formazione ed aggiornamento del personale dipendente.

Si ridurranno anche le liste di attesa

L’integrazione di risorse e gli investimenti messi a disposizione del Servizio di Radiologia dovranno rappresentare un momento di stimolo e di crescita per l’ASL NO, tutto a vantaggio dei cittadini che vi si rivolgono, anche alla luce di una possibile riduzione delle liste d’attesa e della mobilità passiva extra-regione per gli esami di RM che il Servizio intende ottenere.

La maggiore umanizzazione e le specifiche tecniche del progetto

Il progetto di riqualificazione delle aree non si è limitato a fornire risposte tecniche alle problematiche poste dagli aspetti impiantistici ma ha interessato anche il concetto di “umanizzazione”, inteso come l’insieme di accorgimenti, di attenzioni e di scelte progettuali adottate al fine di rendere gli spazi oggetto dell’intervento, oltre che efficienti sul piano impiantistico e strutturale, anche piacevoli, accoglienti ed ergonomicamente corretti per tutti i soggetti che lo abitano e lo utilizzano, soprattutto come luogo di lavoro. Fulcro del progetto è l’installazione del nuovissimo Tomografo Philips a Risonanza Magnetica con tecnologia “BlueSeal” per imaging RM “HeliumFree”, una caratteristica altamente sostenibile che consente l’attività diagnostica quasi in assenza di elio, risolvendo tutti i problemi legati al suo utilizzo e tutte le limitazioni dovute alla scarsa reperibilità del gas stesso. La dotazione Tecnologica è completata con la fornitura di tutte le attrezzature accessorie necessarie al Servizio, quali, per citare quelle a maggior contenuto tecnologico, il Sistema di ventilazione per Anestesia ed il Sistema per il monitoraggio dei parametri vitali durante l’esecuzione di pazienti Critici. È stato previsto, inoltre, l’aggiornamento e potenziamento della dotazione informatica dell’intero reparto di radiodiagnostica con l’acquisizione del sistema di gestione delle immagini “PACS” Synapse che permette di rispondere perfettamente all’obiettivo aziendale di disporre di una piattaforma applicativa e tecnologica unificata a supporto della Diagnostica per Immagini, fornendo una serie di strumenti omogenei e nativamente integrati a beneficio degli operatori sanitari e, soprattutto, del paziente.

“La nuova risonanza magnetica consente maggiore risoluzione e tempi minori”

Grazie a soluzioni innovative sia in termini di hardware che di software – dichiara il direttore della Radiologia Dott.ssa Loredana Franchini  – la nuova RM consente di studiare qualsiasi organo con maggiore risoluzione e in minor tempo rispetto alla macchina precedente, in particolare in ambito neurologico, muscoloscheletrico, addominale, cardiologico“.

L’apparecchiatura è caratterizzata da una apertura del tunnel molto più ampia rispetto alla media (70 cm invece di 60) che minimizza l’effetto claustrofobico percepito dal paziente e offre una copertura anatomica ed imaging senza compromessi anche dei pazienti di corporatura robusta.

I pazienti – continuano dall’ospedale – sono fatti sentire a proprio agio, con risultati clinici più agevoli e rapidi, grazie ad una riduzione del rumore fino all’80%, ad un sistema di guida vocale, a una soluzione complementare di esperienza immersiva per la visualizzazione di immagini all’interno del tunnel e un comodo tavolo porta paziente. Il comfort per il paziente è maggiore infatti grazie a un particolare software, che permette di ridurre la rumorosità: un esame di risonanza magnetica tradizionale genera un rumore simile a quello di un concerto rock (oltre i 100 decibel) che la tecnologia presente su questa apparecchiatura consente di ridurre, portandolo a un livello simile a quello rilevabile in un ambiente dove si sta conversando. Questa caratteristica è particolarmente apprezzata in ambito neurologico e pediatrico. Il tunnel è dotato di illuminazione interna, di un sistema di ventilazione ad intensità regolabile e di un sistema interfonico bi-direzionale per le comunicazioni fra l’operatore alla console e il paziente.

Il commento del direttore generale dell’Asl, Arabella Fontana

L’acquisizione della nuova RM – afferma il Direttore Generale Arabella Fontana –  va ad affiancarsi alle due TC di cui è dotato l’Ospedale di Borgomanero, una delle quali – una TAC Philiphs Incisive CT 128 di ultima generazione – è stata donata nel 2020 durante la prima ondata della Pandemia COVID 19 da parte del Gruppo Caleffi, potenziando la dotazione tecnologica della Radiologia dell’Ospedale di Borgomanero. Tutte le apparecchiature lavorano a pieno regime: nel 2020 sono state erogate 13.193 prestazioni di tomografia computerizzata (TC), pressoché allineate a quelle del 2019. Presso l’Ospedale di Borgomanero si eseguono, annualmente, circa 9.000 RM  all’anno relative ai vari “distretti” (sistema nervoso, addominale, muscoloscheletrico) per pazienti residenti e non residenti nel territorio aziendale”.

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