Invorio

A Invorio il sindaco ha posato la prima pietra della nuova scuola d'infanzia

L'edificio sarà costruito in un tempo previsto di 8 mesi.

A Invorio il sindaco ha posato la prima pietra della nuova scuola d'infanzia
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La prima pietra della nuova scuola d'infanzia è stata posata direttamente dal sindaco a Invorio.

Nuova scuola d'infanzia, il sindaco con la prima pietra dà il via al cantiere

«Questo sarà un edificio di linguaggio contemporaneo che privilegerà il rapporto con la luce. I bambini all'interno staranno in un ambiente protetto e climatizzato ma con la sensazione di trovarsi in cortile». In questo modo il progettista Fabrizio Bianchetti ha descritto il nuovo asilo nido che verrà edificato dietro all'attuale scuola dell'infanzia Curioni non lontano dal centro paese. Durante la mattinata di venerdì 8 settembre il sindaco Flavio Pelizzoni e il suo vice Alberto Rollini lo hanno presentato con la posa della prima pietra. Era il 25 marzo 1893 quando qualcosa di analogo accadde per l'edificio già esistente, e a distanza di 130 anni l'amministrazione comunale completerà l'offerta formativa per le famiglie con figli dagli 0 ai 14 anni.

La previsione di consegna è di 8 mesi

«La ditta ha ora 8 mesi per consegnare l'edificio - ha detto Pelizzoni - che si comporrà di due parti con altrettante sezioni e una capienza di 30 bambini dagli 0 ai 3 anni. L'importo di spesa arriva a 1 milione e 100mila euro, fondi ottenuti tramite il Pnrr, dunque per gli invoriesi è a costo zero e con spese di mantenimento molto basse data la qualità di materiali e metodi costruttivi. Lo studio associato Bianchetti ha svolto la progettazione, l'impresa che lo edificherà è la Fiammengo Federico di Torino. L'asilo sarà a gestione comunale ma con l'idea di di affidarlo a un soggetto privato».

Qualche dettaglio della nuova struttura

«L'asilo si svilupperà su un piano solo - ha sottolineato Bianchetti - i colori riprenderanno l'attuale edificio Curioni, la muratura sarà in laterizio, i consumi saranno a impatto quasi zero con 15 kw a metro quadro contro gli 80 di molte nostre case. Altre qualità saranno il rivestimento a cappotto per aumentare l'isolamento, il riscaldamento a pavimento con pompa di calore a energia elettrica e panelli solari sul tetto».
Erano presenti alla posa della prima pietra dell’importante opera anche il presidente del consiglio comunale Cesare Vicari, l'assessore Anna Barbaglia, il sindaco di Bolzano Novarese e presidente dell'Unione dei Comuni Valle Agogna Giulio Frattini, il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Andrea Crivelli, la Polizia locale, don Marco Annovazzi, il consigliere comunale Michele Lopez, il presidente della fondazione Medana Dario Piola e il drigente scolastico Daniela Bagarotti.

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