L'incidente nel 2012

Filippo Allorio, invoriese morto a 15 anni sulle piste da sci: tutti assolti

I cinque imputati sono stati assolti

Filippo Allorio, invoriese morto a 15 anni sulle piste da sci: tutti assolti
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Non ci sono responsabilità nella morte di Filippo sulle piste da sci di Alagna.

Il processo con rito abbreviato

Martedì 25 giugno, a conclusione del rito abbreviato, sono stati tutti assolti i 5 imputati nel processo per omicidio colposo che era in corso di svolgimento al tribunale di Vercelli per la morte di Filippo Allorio, lo sciatore 15enne di Invorio deceduto all’ospedale di Novara il 19 dicembre 2021 a causa delle lesioni subite dopo una caduta sulle piste da sci di Alagna. Gli imputati a giudizio erano cinque e tutti, tramite i loro legali, avevano chiesto e ottenuto l’abbreviato: senza testimoni e allo stato degli atti, con sconto di un terzo in caso di condanna (che non c’è stata).

Sono un maestro di sci con il quale il ragazzo si stava allenando, e diverse figure legate a Monterosa 2000, la società che gestisce il comprensorio dove avvenne l’incidente. Il giudice Claudio Passerini li ha assolti perché “il fatto non sussiste”, mentre il pubblico ministero Michele Paternò, a conclusione della sua requisitoria, aveva chiesto 8 mesi di condanna per tutti gli imputati. Rispetto alla fase di indagine preliminare, l’unica posizione archiviata è quella della persona che aveva fornito l’attrezzatura allo sciatore.

L'inchiesta

Il fascicolo d’inchiesta era stato aperto dalla procura di Vercelli che, dopo un primo esame, aveva chiesto l’archiviazione del caso: nessuna carenza nella preparazione della pista e della cartellonistica, nessun errore da parte del maestro di sci del comprensorio. Ma l’avvocato della famiglia della vittima, Alessandro Brustia, si era opposto. Secondo le perizie di un maestro di sci e di un docente del Politecnico discusse in fase di incidente probatorio (davanti alla giudice Cristina Barillari), erano, invece, emerse responsabilità da parte dei sei indagati. E allo stesso risultato in ordine a sicurezza dei luoghi e funzionalità delle attrezzature del 15enne, era giunto anche il consulente della procura vercellese. Gli atti erano così tornati al pm.

Il fatto era avvenuto in Valsesia il 19 dicembre 2021. Il giovane, che faceva parte di un gruppo impegnato in una lezione ed era seguito da un maestro di sci, stava effettuando una discesa lungo la pista di rientro: l’incidente lungo un falsopiano in località Zaroltu, dove Allorio era stato trovato a terra, privo di sensi e in arresto cardiaco. Dopo il massaggio da parte dei soccorritori, il ragazzo era stato elitrasportato al Maggiore e sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma purtroppo non ce l’aveva fatta. Troppo gravi le ferite riportate nella caduta. Ora, una volta depositate le motivazioni della sentenza di assoluzione, possibile l’impugnazione da parte dell’avvocato Brustia che assiste la famiglia della vittima: nove i parenti che hanno chiesto giustizia e che presumibilmente non si arrenderanno.

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