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Affollamento del pronto soccorso del Vco, il sindaco: "Colpito il diritto alla salute dei cittadini"

Alle 19,30 del giorno 22 dicembre a Verbania vi erano 10 pazienti in attesa di essere trattati e ben 17 persone in trattamento delle quali 2 in codice rosso, 7 arancione, 5 azzurro e 3 verde. Alla stessa ora a Domodossola 4 pazienti in attesa e 9 in trattamento.

Affollamento del pronto soccorso del Vco, il sindaco: "Colpito il diritto alla salute dei cittadini"
Attualità VCO, 25 Dicembre 2022 ore 07:00

"Colpito il diritto alla salute dei cittadini": l'appello del sindaco di Verbania dopo le segnalazioni dell'affollamento del pronto soccorso dell'Asl Vco.

Pronto soccorso affollati nel Vco, l'appello del sindaco Marchionini

In questi giorni vi sono state numerose segnalazioni di un grave sovraffollamento quasi giornaliero del DEA, in particolare di Verbania, per un grande numero di accessi anche di anziani cronici con molteplici problemi di salute. Basti evidenziare il dato sugli accessi in tempo reale ai DEA e al Pronto Soccorso dell’ASL VCO, tratto dal sito dell’ASL VCO: alle 19,30 del giorno 22 dicembre a Verbania vi erano 10 pazienti in attesa di essere trattati e ben 17 persone in trattamento delle quali 2 in codice rosso, 7 arancione, 5 azzurro e 3 verde. Alla stessa ora a Domodossola 4 pazienti in attesa e 9 in trattamento. Tutto ciò provoca lunghi tempi di attesa, disagio ai pazienti che rimangono in barella anche per parecchie ore e dei loro famigliari. Come la segnalazione di una paziente novantenne che ha passato la notte in barella.

Il problema sarebbe la carenza di posti letto

Dai canali istituzionali di comunicazione dell'amministrazione verbanese continua l'intervento del primo cittadino:

Il problema, per quanto ci è stato riferito da alcuni operatori, sarebbe sia la carenza di posti letto ospedalieri per i pazienti necessitanti ricovero e sia la difficoltà riscontrata con le strutture convenzionate di accettare pazienti sia del DEA che dei reparti. Va sottolineato che gli operatori dei DEA tutti si stanno impegnando sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista assistenziale per ridurre i disagi, e a loro va il nostro ringraziamento, ma la situazione è ormai da tempo veramente critica. Nel frattempo, la Giunta Regionale fa grandi proclami su un progetto regionale miracoloso che dovrebbe risolvere il problema del sovraffollamento dei DEA, ma lo stesso assessore Icardi sostiene che non può funzionare fino a quando non sarà stata effettivamente riformata la medicina territoriale. E' vero che al DEA arrivano un gran numero di pazienti cronici che potrebbero essere trattati a casa o in strutture non ospedaliere; ma nessuna soluzione si vede all’orizzonte in tal senso anche da parte dell’ASL VCO. E nel frattempo?
Chiediamo che la Direzione Generale si attivi urgentemente per porre rimedio ai disagi dei pazienti aumentando i posti letto e intervenendo sulle strutture convenzionate perché ricoverino di ufficio tutti i pazienti che da parte dell’ospedale si ritiene possano essere trattati fuori dall’ospedale.
Inoltre, chiediamo alla Dirigenza Generale dell’ASL G di agire sui medici del territorio per evitare per quanto è possibile l’invio in DEA se non strettamente necessario garantendo l’assistenza a domicilio. Asl e Regione diano risposte concrete: in assenza viene colpito il diritto alla salute dei cittadini.

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