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Federanziani: "Bisogna evitare lo spreco di anticorpi monoclonali"

All'incontro organizzato nei giorni scorsi hanno partecipato numerosi rappresentanti della Regione

Federanziani: "Bisogna evitare lo spreco di anticorpi monoclonali"
Attualità Novara, 23 Luglio 2022 ore 07:00

Nel corso di un incontro che nei giorni scorsi è stato organizzato da Federanziani, si è parlato del tema della profilassi da Covid e della cura con anticorpi monoclonali. Secondo i dati raccolti sono 15 mila i piemontesi per i quali serve questo tipo di terapia.

Conto alla rovescia per non sprecare le dosi di anticorpi monoclonali

Durante la riunione che si è tenuta lo scorso 19 luglio in collaborazione con AstraZeneca, i responsabili di Federanziani hanno riflettuto sul tema dei nuovi accorgimenti da attuare per incentivare la somministrazione degli anticorpi monoclonali, soprattutto alle persone immunodepresse, le quali o sono impossibilitate a fare il vaccino, oppure non ottengono benefici da esso. La data di scadenza degli anticorpi in possesso della Regione Piemonte corrisponde a fine luglio, perciò il loro utilizzo è ancora più urgente, visto che la possibilità di sprecarli è più che mai concreta.

L'obiettivo primario della campagna devono essere i pazienti fragili

Roberto Messina, presidente di Federanziani e promotore dell’evento, ha ringraziato tutti i membri della giunta regionale per la risposta immediata ai solleciti sul tema degli anticorpi monoclonali e per aver preso in carico la problematica legata alla cura dei pazienti più fragili. Inoltre, Alessandro Stecco, presidente della
Commissione regionale Sanità e Assistenza Sociale, ha ricordato che l’obiettivo prioritario sono i pazienti con patologie e quindi facilmente individuabili, perché già noti, sulla piattaforma della campagna vaccinale; i reparti di ematologia, i centri trapianti e tutte le altre strutture sono state avvisate e si sta valutando l’opzione di convocare direttamente le persone interessate tramite sms come è stato fatto con la campagna vaccinale.

Gli anticorpi sono ancora più fondamentali quando non è possibile somministrare il vaccino

“Questi pazienti possono fare soltanto la profilassi con anticorpi perché la vaccinazione risulta inefficiente o addirittura impossibile - ha concluso Roberto Messina - Siamo già riusciti a guadagnare tempo interrompendo il test sierologico prima della somministrazione della terapia, ma le dosi ferme vanno somministrate nell’interesse della salute generale di migliaia di persone”.

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