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Giovani imprenditori di Confindustria Novara in visita all'Europarlamento

I rappresentanti locali di Confindustria: "L'Europa è dalla nostra parte, servono scelte condivise"

Giovani imprenditori di Confindustria Novara in visita all'Europarlamento
Attualità Novara, 11 Ottobre 2022 ore 07:00

Giovani imprenditori di Confindustria Novara, Vercelli e Vco hanno visitato la sede del Parlamento europeo, incontrando importanti delegazioni istituzionali.

Giovani imprenditori all'Europarlamento

Missione internazionale per il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv), una cui delegazione ha visitato la sede del Parlamento europeo, incontrando rappresentanti politici italiani e tecnici della delegazione di Confindustria. "Dopo due anni di continue procrastinazioni a causa del Covid – racconta il presidente del Gruppo, Marco Brugo Ceriotti – a fine settembre siamo finalmente riusciti a concretizzare un’idea che avevamo avuto già con la precedente presidente, Federica Zappone, portando con noi una ventina di giovani imprenditori, alcuni dei quali appartenenti alle associazioni territoriali di Biella e del Verbano Cusio Ossola. Sono molto soddisfatto, perché l’iniziativa ci ha permesso di consolidare i rapporti interpersonali e di accrescere le conoscenze sul funzionamento delle dinamiche politiche e di lobbying che stanno alla base delle decisioni che vengono poi rese note ai cittadini".

Un incontro con gli europarlamentari italiani

Il programma di incontri è stato molto intenso: nella mattinata di giovedì 29 settembre il gruppo, che è stato sempre affiancato da Edoardo Damiani ed Eleonora Trento, rispettivamente Policy Advisor e Junior Policy Advisor di Confindustria Bruxelles, è stato accolto da Leonardo Pinna, Senior Eu Funds Advisor di Confindustria Bruxelles, che ha presentato le principali attività svolte, e ha poi incontrato Salvatore Amico Roxas, Policy Officer della Direzione generale Growth della Commissione Europea, che ha descritto gli strumenti finanziari del programma “Invest Eu”.

La successiva visita al Parlamento europeo e al Parlamentarium è stata intervallata da un pranzo con gli eurodeputati della circoscrizione nord-occidentale: Tiziana Beghin, Brando Benifei, Marco Campomenosi, Carlo Fidanza, Gianna Gancia, Alessandro Panza, Massimiliano Salini, Silvia Sardone, Irene Tinagli e Isabella Tovaglieri.

Gli altri incontri

La “geografia del potere a Bruxelles” è stato l’argomento del primo incontro di venerdì 30 settembre, con il direttore Affari europei della delegazione di Confindustria presso l’Ue, Matteo Borsani, a cui è seguito quello con il presidente di Yes for Europe (la federazione europea dei Gruppi Giovani Imprenditori), Matteo Dell’Acqua.

Il programma dei lavori ha poi visto il gruppo (di cui facevano parte anche Roberta Massaro, Laura Brugo Ceriotti, Stefano Inzaghi, Andrea Notari, Erica Garone, Michael Bagnato, Laura Marchetti, Chiara Cianciolo, Giulia Basano, Federico Bosco, Nicola Piaquadio, Margherita Negri, Cecilia Salussolia, Daniela Ceriani, Gianmaria Spinella, Mattia Bocchio Vega, Laura Fendoni, Lorenzo Grosso e Stefano Sanna) incontrare Roberto Scazzola, Policy Officer della Direzione generale Environment della Commissione europea, che ha parlato di economia circolare e programma “Life”, Francesco Ferioli, Policy Analyst della Direzione generale Energy della Commissione europea, che ha descritto i problemi dell’emergenza energetica, tra azioni comunitarie e prospettive di medio-lungo periodo, e Leonardo Pinna, che si è soffermato sui finanziamenti europei.

"L'Europa è dalla nostra parte"

"Abbiamo avuto conferma – conclude Brugo Ceriotti – del fatto che l'Europa è dalla nostra parte e che non è pensabile poter prendere decisioni che non siano non coordinate a livello continentale. Si devono però ancora fare importanti passi in avanti per colmare le differenze e i gap tra i singoli Paesi che, come dimostrano anche alcune recenti scelte di politiche energetica, sono ancora notevoli. Senza una strategia europea di sviluppo comune, coordinata, responsabile e soprattutto sostenibile, non ci può essere né crescita, né futuro".

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