Attualità
Sogni per il futuro

Iniziati i lavori alla "Fabbrichetta" di Arona, ma si cercano fondi per il progetto

Il progetto, dal forte valore sociale, ha bisogno del sostegno di privati e Amministrazioni

Iniziati i lavori alla "Fabbrichetta" di Arona, ma si cercano fondi per il progetto
Attualità Arona, 09 Luglio 2022 ore 07:00

Iniziati i lavori per il progetto della "Fabbrichetta" di Arona. Gli organizzatori cercano fondi per migliorare il progetto.

L'idea di una "Fabbrichetta" dal forte valore sociale

Sono iniziati da poco, a fine maggio, e continuano a pieno ritmo i lavori di ristrutturazione e riqualificazione della “Fabbrichetta del Mario Campagnoli” nel cuore di Arona, sul lago Maggiore. In gioco c’è la realizzazione di un sogno: un progetto della comunità per la comunità. Si tratta infatti di un percorso ambizioso e, insieme, estremamente concreto: realizzare un luogo che diventi centrale per il territorio, punto di sostegno e di riferimento aperto a giovani, persone fragili e con disabilità. Un grande nido, operoso e vivace, che apre nuove prospettive e opportunità per tutti.

Il progetto

Si parte da una fabbrica dismessa in via Mottarone (angolo via Vespucci). Gli 800 metri quadri a disposizione sono pensati e divisi in tre aree tra loro comunicanti: inclusione lavorativa, avviamento al lavoro, aggregazione e cultura. Nel progetto è centrale l’idea che La Fabbrichetta diventi qualcosa di utile e davvero inclusivo. Un luogo all’interno del quale il tempo di ognuno non si perde ma, al contrario, si mette a frutto. Un contenitore di opportunità concrete, spazio per il presente ma anche, e soprattutto, per il futuro. Anche per chi, da solo o con chi gli sta vicino, fa più fatica a immaginarselo.
Ecco allora che tutte le attività proposte guarderanno a persone con disabilità e invalidità, a soggetti fragili e svantaggiati, a giovani disoccupati, a chi è interessato a stage formativi o a percorsi di alternanza scuola-lavoro, a studenti delle superiori, ma anche ad adulti over 50 senza lavoro, a migranti e rifugiati.

L'appello per la ricerca di nuovi fondi

L’appello vuole essere efficace quanto l’obiettivo che si sta avvicinando. Per raggiungerlo è necessario il contributo di tutti. Sono importanti le donazioni dei privati, quelle di aziende, sponsor, esercizi commerciali, associazioni. Mettersi insieme per essere più forti e incisivi significa essere in grado di fare, non solo per sé, ma soprattutto per gli altri.
Si può donare direttamente alla Cooperativa Sociale “Il Ponte” di Invorio, capofila del progetto insieme ad Associazione Amici del Fermi, Paolo Astori, Amici di Paolino, Città di Arona, tramite bonifico a favore di “Il Ponte - Società Cooperativa Sociale” sul conto Intesa Sanpaolo iban IT45H0306909606100000018950, causale “Contributo per progetto La Fabbrichetta”. Si può anche decidere di devolvere il proprio 5x1000 nella dichiarazione dei redditi al Ponte a sostegno delle sue attività: è sufficiente indicare il codice fiscale/partita iva 01246580037.
Sono tanti inoltre gli eventi per raccogliere fondi a sostegno della Fabbrichetta. Tra questi, la prima edizione del torneo di tennis “Giallo stravagante”, organizzato dagli Amici di Paolino. Tante adesioni e tanti partecipanti, travestiti nei modi più simpatici e stravaganti: in campo addirittura un giocatore in vasca da bagno. Una giornata per divertirsi insieme, con giochi per tutti e con uno scopo preciso: quello di raccontare qualcosa di importante e di grande a cui si sta contribuendo, come il progetto di Arona. Alla base la convinzione che lo sport sia un modello di comunicazione centrale, inclusivo, e aperto a tutti. Proprio come vuole esserlo la Fabbrichetta.

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