Attualità
Lutto

Invorio piange lo storico volontario Luigi Zonca

L'uomo era nato nel 1937: lascia la moglie Luciana e i figli Fabrizio e Annalisa.

Invorio piange lo storico volontario Luigi Zonca
Attualità Alto Novarese, 15 Giugno 2022 ore 09:53

A Invorio è venuta a mancare una delle colonne della vita comunitaria del paese: addio a Luigi Zonca, storico volontario dell'Aib.

Addio allo storico volontario dell'Aib Luigi Zonca

E' mancato Luigi Zonca, 85 anni compiuti lo scorso 11 maggio, conosciuto per il suo lavoro di fabbro e l'appartenenza all'Aib (Anti incendi boschivi) locale. Nato nel 1937, lascia la moglie Luciana e i figli Fabrizio e Annalisa: «Molte case invoriesi hanno ancora recinzioni, portoni e cancelli realizzati da lui - commenta Alfonso Curella, caposquadra dell'Aib - fino a quando ha potuto si è impegnato tanto nella sua professione per poi passarla al figlio, che comunque ora si è trasferito altrove. Nella nostra squadra è rimasto per 10 anni poi, per raggiunti limiti di età, non riusciva più a prestare la sua mansione, ma ci è stato ancora vicino interessandosi alle sorti del gruppo. Sempre attivo, partecipava agli interventi durante le ore pomeridiane, formando un ottimo trio con Gianni e Romeo, che partivano per qualche richiesta dove purtroppo era necessario. Addirittura nel 2003 si recarono nelle zone dell'Ovadese per aiutare le squadre del posto, esauste dagli interventi per rispondere all’emergenza dettata dall’alluvione che colpì quei territori. Luigi era una persona mite, non amava nessun tipo di discussione e si rendeva utile quando si avviavano progetti. Quello della costruzione della sede è stato il più importante e mi piace ricordarlo quando, lavorando con altri, posò mattoni sui muri perimetrali. Mi prendevano in giro e lui diceva sempre che "era il bocia che impastava il cemento e doveva sempre sentirsi le lamentele sulla durezza dell'impasto”. Sono queste le pagine di storia della nostra squadra, che con nostalgia e dolcezza ricordo e che sicuramente raccontano altri tempi, meno burocratici ma più spontanei». «La zona in cui abitava si chiama Pianezza - dice il sindaco Flavio Pelizzoni - non posso che parlare di un uomo corretto e gentile e sono vicino alla famiglia nel dolore. Luigi era sorretto da un grande amore per l'ambiente che lo portò a destinare molte ore alla nostra comunità».

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