Polemica

Larve nella pasta della mensa: scoppia il caso a Castelletto

Partita la segnalazione all’Asl

Larve nella pasta della mensa: scoppia il caso a Castelletto
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L'episodio non sembra aver avuto gravi conseguenze sulla salute degli alunni, ma, anche per alcuni ritardi nella comunicazione, ciò che è accaduto alla mensa scolastica della primaria Dario Sibilia di Castelletto Ticino ha scatenato l'allarme tra i genitori.

I fatti

Tutto è successo mercoledì 22 novembre, quando una maestra di una quinta del plesso scolastico ha segnalato la presenza di un corpo estraneo, una larva della grandezza di una capocchia di spillo, nel piatto di pasta integrale che gli era stato servito.

Immediatamente le insegnanti lo hanno fatto presente agli inservienti dell'azienda che si occupa della gestione del servizio mensa, la Sodexo, che ha ritirato i piatti in questione. Come era inevitabile, la vicenda è stata segnalata anche ai genitori, che comprensibilmente si sono allarmati.

Le parole del sindaco

"Purtroppo però - spiega il sindaco Massimo Stilo - c'è stato un problema di comunicazione che ci ha impedito di fornire subito risposte immediate e adeguate al problema. Sono stato chiamato al telefono mercoledì notte da una mia conoscente che mi ha raccontato dell'accaduto e, non essendone a conoscenza, le ho promesso che avrei verificato con Sodexo. Ho chiamato il referente dell'azienda, il quale mi ha subito detto che non era stato informato di episodi simili e che avrebbe a sua volta verificato. Mi ha richiamato dopo poco, dicendo che aveva appena parlato con l'inserviente e il cuoco della mensa e che gli avevano detto di non aver ricevuto segnalazioni in merito".

L'emergere della verità

La questione è diventata più chiara il giorno seguente, giovedì 23 novembre. "Il giorno dopo - spiega infatti il vicesindaco e assessore all'istruzione Vito Diluca - le maestre hanno depositato una relazione per iscritto sull'accaduto agli uffici e quindi è partita la comunicazione ufficiale. A quel punto noi del Comune siamo stati informati tramite gli uffici di ciò che era successo e abbiamo potuto agire, come prevede la prassi in questi casi. Sodexo ha nuovamente verificato internamente la segnalazione e, nella mattina di venerdì 24, ci ha inviato una risposta ufficiale in cui si dicono dispiaciuti per l'accaduto, che si prenderanno la responsabilità dell'episodio, anche con provvedimenti disciplinari, e che dalle verifiche effettuate risulta che le larve trovate nei piatti non dovrebbero essere pericolose per la salute umana. Ad ogni modo fortunatamente non sono stati segnalati casi di alunni che si sono sentiti male o hanno avuto conseguenze per ciò che è accaduto. Resta un fatto molto spiacevole, ma per fortuna non si può parlare di intossicazione alimentare". L'Asl è stata informata dell'accaduto sia da Sodexo che dal Comune.

Qualcosa nella comunicazione non ha funzionato

La lentezza nella comunicazione ufficiale, che di fatto ha permesso al Comune, che ha assegnato a Sodexo l'appalto, di sapere veramente che cosa era successo due giorni dopo, ha contribuito ad alimentare la tensione tra i genitori. "Non abbiamo avuto tutte le informazioni di cui necessitavamo - dicono il sindaco e il vicesindaco - e questo perché la segnalazione non è avvenuta, come dovrebbe, tramite i canali ufficiali e in modo tempestivo. Abbiamo a cuore al massimo livello la trasparenza e la collaborazione nella gestione della mensa scolastica, che è un settore particolarmente delicato, e come concessionari dell'appalto ci assumiamo le nostre responsabilità in questa vicenda. Dobbiamo fare in modo che i bambini possano mangiare in un ambiente sano. Serve una maggiore tempestività da parte degli operatori, in modo da poter applicare i giusti controlli ed evitare che questo si ripeta in futuro. E sicuramente una maggiore attenzione alla qualità delle forniture alimentari."

Nota congiunta Sodexo Comune

“Come Amministrazione Comunale e Società di Ristorazione siamo dispiaciuti per l’accaduto. In precedenza, non si è mai verificato un fatto simile.

A seguito delle segnalazioni ricevute, la società di ristorazione ha avviato tutte le procedure di controllo necessarie per tutelare il benessere dei bambini, incluse le dovute verifiche sul prodotto, consegnato la settimana precedente alla somministrazione, e l’attendibilità del fornitore. Il prodotto in questione è una pasta biologica integrale la cui data di scadenza è risultata conforme. Inoltre, nonostante in cucina non siano stati rinvenuti corpi estranei, è stata predisposta una pulizia ulteriore dei locali per evitare eventuali contaminazioni e garantire la continuità del servizio in sicurezza. La salute e la sicurezza alimentare dei bambini non sono mai state messa a rischio.“

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