Attualità
Cerimonia

Oleggio Castello giovedì 4 novembre intitola una via al Milite Ignoto

Giovedì la cerimonia alle 11 del mattino.

Oleggio Castello giovedì 4 novembre intitola una via al Milite Ignoto
Attualità Alto Novarese, 02 Novembre 2021 ore 09:21

Giovedì 4 novembre, in occasione della Giornata dell'unità nazionale e delle Forze armate il Comune di Oleggio Castello intitolerà una via al Milite Ignoto.

A Oleggio Castello sorgerà via Milite Ignoto l'inaugurazione il 4 novembre

E' con un avviso pubblico che l'amministrazione di Oleggio Castello invita la cittadinanza a partecipare alla cerimonia di intitolazione della via conosciuta come "Senza nome" (tra le vie Gramsci e Moro) al Milite Ignoto, dopo avere accolto la richiesta del gruppo Medaglie d'oro al Valor militare, per tributare il giusto riconoscimento ai soldati caduti nella prima guerra mondiale.

Il Comune di Oleggio Castello, con delibera del Consiglio comunale ha voluto conferire al Milite Ignoto la cittadinanza onoraria e incaricato la Giunta di intitolare ad esso la via "senza nome". Giovedì 4 novembre alle ore 11, sulla strada posta tra via A. Gramsci e via A. Moro, alla presenza delle Autorità Civili, Militari e Religiose, terrà una formale cerimonia in occasione della quale verrà intitolata la

Via Milite Ignoto
Medaglia d'Oro al Valor Militare
Cittadino d'Italia
1921-2021

Il 4 agosto 1921, all’unanimita`, il Parlamento approvo` la Legge sulla “Sepoltura della Salma di un Soldato Ignoto”. Una speciale Commissione di Decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, individuo` i resti di undici Soldati non identificati dai principali campi di battaglia della Grande Guerra: le undici bare furono raccolte nella Basilica di Aquileia, dove il 28 ottobre Maria Bergamas, Madre di Antonio, caduto e disperso, scelse per tutte le Italiane il simbolo di un intero Popolo. La bara giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre, dopo avere toccato citta` e paesi d’Italia ed avere ricevuto il silente omaggio di tutti, senza distinzione di credo, religioso o politico.
Il 4 novembre, dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri il feretro, dopo essere stato visitato da decine di migliaia di persone, fu scortato all’Altare della Patria. Portato a spalla da Decorati al Valore, Egli fu tumulato nel monumento ove tuttora il Soldato riposa, incarnazione del Valore, della Dedizione, del Sacrificio dei suoi Fratelli, Caduti con Lui per la PATRIA.
Il Parlamento volle dunque esprimere lo spirito valoriale dell’iniziativa “per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”, a sublimazione del sacrificio e del valore dei Combattenti e degli oltre 650.000 Caduti del primo conflitto mondiale;
tali provvedimenti di legge consentirono a tutti gli italiani di identificare affettivamente in quel militare sconosciuto allora un familiare caduto in combattimento o disperso in guerra e successivamente tutti i Caduti per la Patria.
Il 4 novembre 2021 sara` celebrato il Centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria ed e` auspicabile che a quel valoroso Soldato, inizialmente voluto come “di nessuno” e poi subito percepito come “di tutti”, possa oggi essere attribuita la “filiale” appartenenza ad ogni Comune d’Italia;
Il senso profondo del Milite Ignoto ha acquistato nell’Italia Repubblicana nuovi contenuti. L'articolo 11 della Costituzione riconosce e impone «l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali [...] promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo».
I popoli che durante la Prima guerra mondiale si combatterono, sono oggi membri dell’Unione Europea e la pace raggiunta con così grande sacrificio rappresenta un lascito importante anche nel ricordo dei caduti nei due conflitti mondiali.
I nostri Caduti, di cui non sappiamo nemmeno il nome, ci ricordano ogni giorno che quello che abbiamo ha avuto un costo altissimo ed è il frutto del sacrificio di intere generazioni. Ci impongono di conservarlo con cura, con passione ed amore, senza mai darlo per scontato.