Nuove disposizioni

Raccolta funghi, più attenzione all’ambiente e alla sostenibilità in Piemonte

Si punta alla protezione ambientale e alla sostenibilità nelle aree montane

Raccolta funghi, più attenzione all’ambiente e alla sostenibilità in Piemonte
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Dago e Preioni (Lega): Introdotte nella legge di riordino della Regione Piemonte novità per il turismo ma anche per l’equilibrio dell’ecosistema

Nuove disposizioni

Dalla Regione nuove disposizioni per la raccolta dei funghi: si punta alla protezione ambientale e alla sostenibilità nelle aree montane.

La legge di riordino, approvata dal Consiglio regionale del Piemonte, ha introdotto importanti novità per la regolamentazione della raccolta dei funghi nelle aree montane, attraverso un emendamento presentato dal consigliere regionale di Vercelli Angelo Dago e dal capogruppo della Lega in Regione Piemonte, Alberto Preioni, mirato a sviluppare il turismo sostenibile e a preservare l'equilibrio dell'ecosistema forestale e del sottobosco.

“Abbiamo garantito alle Unioni Montane la possibilità di identificare specifiche aree di raccolta dei funghi soggette a una limitazione del numero di accessi giornalieri – spiegano gli esponenti leghisti -. Una misura che mira a preservare l'ambiente e a garantire la sostenibilità della pratica della raccolta dei funghi, tenendo conto delle delicate dinamiche degli ecosistemi montani.

“I Comuni – sottolineano Dago e Preioni - saranno pienamente coinvolti nella determinazione delle aree a raccolta limitata e nella destinazione dei fondi, garantendo così il pieno rispetto del potere decisionale locale”.
“Vogliamo colmare il vuoto di regolamentazione della raccolta nei territori montani, fornendo - proseguono - strumenti efficaci, contemporaneamente miriamo rendere più competitiva la raccolta in Piemonte rispetto ad altre regioni limitrofe”.

“Inoltre, viene introdotta l'obbligatorietà di acquisire un titolo aggiuntivo per accedere a tali aree di raccolta, oltre a quello regionale già previsto. I proventi derivanti da questo titolo saranno destinati alla copertura degli interventi di manutenzione e conservazione delle infrastrutture cicloturistiche e sentieristiche pedonali, contribuendo così al mantenimento di tali risorse ecosostenibili.

“Infine – concludono - sarà possibile attivare un servizio di vigilanza più strutturato, coinvolgendo anche soggetti diversi dalle guardie ecologiche volontarie. Questa misura è finalizzata a garantire il rispetto delle norme ambientali e la tutela dell'ecosistema, assicurando un controllo efficace sull'attività di raccolta dei funghi nelle aree designate”.

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