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Il caso

Truffa dei rilevatori del gas a Pallanza pagati 400 euro: l'intervento di Federconsumatori

L'episodio è successo lo scorso 12 gennaio.

Truffa dei rilevatori del gas a Pallanza pagati 400 euro: l'intervento di Federconsumatori
Attualità VCO, 25 Gennaio 2022 ore 10:03

L'ufficio verbanese di Federconsumatori ha fatto sapere di essere intervenuto per un caso di truffa dei rilevatori del gas a Pallanza.

Pallanza: l'intervento di Federconsumatori per un caso di tentata truffa dei rilevatori del gas

Una coppia di anziani di Pallanza si è rivolta agli uffici di Federconsumatori di Verbania dopo aver scoperto che i rilevatori del gas acquistati porta a porta per 400 euro in realtà avevano un valore di poche decine di euro. I legali dell'associazione hanno così provveduto all'immediato diritto di recesso dall'acquisto, minacciando un'azione civile.

Si tratta di una truffa ormai consolidata - spiegano dalla sede verbanese di Federconsumatori - un incaricato che lavora per una Società (di solito una S.R.L.) che ha generalmente sede nelle zone di Milano-Bergamo-Brescia, propone l’acquisto porta a porta di un rilevatore portatile per le fughe di gas, convincendo i mal capitati della necessità dell’installazione. Spesso la vendita è preceduta da cartelli pubblicitari affissi sul portone d’ingresso dei condomini. Vittime una coppia anziana di Pallanza che lo scorso 12 gennaio, convinti dal venditore che il costo sarebbe stato interamente detraibile dalle tasse, o addirittura rimborsato dallo Stato, hanno pagato il dispositivo 400 euro. In verità il bene ha un valore modesto di poche decine di euro, facilmente reperibile on line. La coppia, accortasi del modico valore, si è subito rivolta alla Sede locale di Federconsumatori, la quale ha immediatamente esercitato il diritto di recesso richiedendo al venditore la restituzione delle somme pagate. Se la Società a breve non restituirà l’importo, si agirà con l’azione civile di recupero del credito presso il Giudice di Pace di Verbania, e con le relative querele. Si ricorda che l’installazione del dispositivo per legge non è obbligatoria, e che i venditori che propongono l’acquisto non sono tecnici delle società fornitrici di gas. Il consumatore ha quindi il diritto di vietare l’ingresso all’interno della propria abitazione. Fortunatamente i contratti predisposti da tali Società, seppur ben congeniati, trovano sempre un limite nelle tutele normative previste dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), infatti è sempre possibile per il consumatore esercitare il diritto di recesso, senza necessità di motivazione, entro 14 giorni dalla sottoscrizione della proposta o dalla consegna del rilevatore. L’unico costo è la restituzione a mezzo posta del dispositivo. Chiunque avesse necessità di esercitare il recesso o chiedere un consulto sulla vicenda, si può rivolgere alla sede locale di Federconsumatori, sita a Pallanza in Villa Olimpia, o semplicemente contattando il numero 351.880.10.54.

 

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