Cronaca
Il caso

Abbandona rifiuti a Comignago: 600 euro di multa per un automobilista

L'uomo è stato beccato grazie all'incrocio dei dati delle telecamere di sorveglianza.

Abbandona rifiuti a Comignago: 600 euro di multa per un automobilista
Cronaca Alto Novarese, 16 Febbraio 2022 ore 09:32

A raccontare l'episodio è il sindaco: un automobilista ha abbandonato rifiuti sul territorio di Comignago, ma da un'altra auto è stato visto e segnalato.

Abbandona rifiuti in paese, per lui 600 euro di multa

Tre Polizie locali unite per un unico fatto, 600 euro di multa e nessuno sconto per chi lascia rifiuti abbandonati in suolo pubblico. Il Comune di Comignago ha sanzionato una persona che, a bordo della sua automobile, ha lasciato immondizia di vario genere sul ciglio della strada ai confini con Borgo Ticino. L'area, da cui dipartono sentieri boschivi, da anni è teatro di questi fenomeni, documentati più volte dal Giornale di Arona. Si tratta della strada statale 32 Dir e il trasgressore è stato colto in fallo da un altro automobilista il quale ha comunicato al municipio il modello della macchina. «Ringraziamo il cittadino per la segnalazione - sottolinea il sindaco Daniele Potenza - sono poi state utili le telecamere di lettura targhe di Gattico-Veruno e la Polizia locale di Castelletto Ticino. Ho calcolato, grazie alle nostre telecamere, gli orari di spostamento del soggetto, poi convocato nel nostro municipio e sottoposto alle prove del suo illecito. Gli abbiamo comminato una sanzione amministrativa di 600 euro, molto alta ed educativa. E' residente in uno dei Comuni della zona, non a Comignago e ha abbandonato lettiera dei canarini, sacchi dell'umido, calcinacci. Visto che sversare rifiuti è diventata una pratica quotidiana, è una bella soddisfazione averlo preso, metteremo fototrappole qua e là. Ringrazio per l'ottimo lavoro il nostro vice sindaco Elena Mandredi». «Come amministratori e sorretti da senso civico, la tutela ambientale è una priorità - commenta Manfredi - purtroppo le strade sono piene di immondizia e spesso i trasgressori la fanno franca perché non si trovano elementi per identificarli, anche nel periodo natalizio aprimmo vari sacchi senza successo. In questo caso passava un solerte cittadino e si sono messe insieme le competenze. Non sono nata a Comignago, ma qui abitavano i miei parenti e mi ci sono trasferita con piacere: amo tanto il nostro paese e non lo cambierei mai, intendo salvaguardarlo e non farlo diventare un dormitorio. Saremo più che rigorosi nel punire simili comportamenti».

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