Cronaca
È stata dichiarata adottabile

Bimba abbandonata a Kiev: Procura apre un fascicolo, la piccola affidata a una famiglia novarese

La coppia novarese ha confermato di non volerla più.

Bimba abbandonata a Kiev: Procura apre un fascicolo, la piccola affidata a una famiglia novarese
Cronaca Novara, 14 Novembre 2021 ore 06:29

Un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati è stato aperto in procura di Novara nel quadro della vicenda della bimba nata in Ucraina con tecniche di maternità surrogata e poi abbandonata dai genitori biologici.

Il caso

La bimba era nata a Kiev con maternità surrogata, scelta percorsa da una coppia novarese. Poco dopo la nascita i due erano tornati in Italia lasciando la bimba con una tata. I novaresi erano poi spariti. La piccola, ora di un anno e 6 mesi, è stata portata in Italia in questi giorni.

I magistrati confermano che la bambina è stata al momento affidata ad una coppia del novarese che si è resa disponibile ad occuparsene fino al completamento del percorso per l'adozione. Alla piccina, secondo quanto si apprende, è stata anche trovata una tata di lingua ucraina.

C’è già chi vorrebbe adottarla

“Tutti conoscono l’appello diffuso con mio marito per trovare una donna che ci aiuti a coronare il nostro sogno di avere un figlio in Italia. - ha dichiarato Maria Sole Giardini, Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni e affetta dalla sindrome di Rokitansky, che nel 2016 tramite l’Associazione aveva lanciato un appello per cercare un'altra donna che, tramite la tecnica di gravidanza solidale, potesse portare avanti la gravidanza al suo posto. A causa della sua malattia infatti Maria Sole, pur essendo fertile, non può portare avanti una gravidanza perché non ha l’utero. “Pochi sanno che contemporaneamente abbiamo iniziato l’iter per l’adozione nazionale. Lungaggini burocratiche e assenza di bambini in stato di abbandono ci obbligano a un’attesa senza certezze. Non si tratta di come un bambino nasce ma dell’amore che si è disposti a dargli. E’ per questo che io e mio marito Sergio siamo disponibili ad accogliere la bambina nata in Ucraina”