Il caso

Binatti scagionato dall'accusa di danno erariale

La vicenda è legata alla revoca dell'incarico di vicesindaco nei confronti di Enrico Oriolo, avvenuta nel 2019

Binatti scagionato dall'accusa di danno erariale
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Binatti scagionato dall'accusa di danno erariale: la Corte dei conti assolve il presidente della Provincia e mette la parola fine alla vicenda giudiziaria legata alla revoca dell'incarico a Enrico Oriolo.

Vicenda Oriolo: la parola fine da parte della Corte dei Conti

E' dei giorni scorsi la notizia della decisione presa dalla Corte dei conti per quanto riguarda la revoca dell'incarico all'allora vicesindaco di Trecate Enrico Oriolo, avvenuta nel 2019. La vicenda era finita davanti al Tar in seguito alla contestazione della legittimità della revoca, effettuata a suo tempo dal sindaco trecatese e presidente della Provincia Federico Binatti.

Assolto dall'accusa di danno erariale

E, dopo il passaggio della vicenda davanti al Tar e il conseguente appello presentato da Binatti, nei giorni scorsi ci si aspettava che la Corte dei Conti sospendesse il suo giudizio, in attesa della decisione da parte del Consiglio di Stato sulla legittimità di quella revoca. La sezione piemontese della Corte dei conti invece ha stabilito che Binatti non è responsabile di danno erariale per il risarcimento danni, le spese di lite e gli interessi legate alla vicenda. Anche qualora il Consiglio di Stato optasse per l'illegittimità di quella revoca, Binatti non dovrebbe risponderne economicamente.

Il commento di Binatti

"La contestazione - dice Binatti - era collegata alla revoca da parte mia dell’incarico di assessore e vicesindaco a Enrico Oriolo, fatto avvenuto nel 2019. Il Collegio, rispetto alla posizione assunta dalla Procura, ha ritenuto che, da parte mia, “manchi del tutto la prova della colpa grave” e pertanto non si viene a configurare l’addebito che mi era stato contestato. È stato inoltre disposto di liquidare le spese di lite in mio favore in complessivi 1.500 euro per diritti e onorari, oltre il quindici per cento per spese generali e I.V.A. e C.P.A. come per legge.  Ritengo importante questa sentenza a riprova della mia personale correttezza, trasparenza e rispetto nei confronti del Comune e dei Trecatesi".

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