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Cordoglio

Divignano in lutto per l'imprenditore Tomaso Fagnoni

Un impresario che ha dato lavoro a decine di divignanesi

Divignano in lutto per l'imprenditore Tomaso Fagnoni
Cronaca 08 Giugno 2021 ore 07:00

Divignano in lutto per la scomparsa di Tomaso Fagnoni, nella sua azienda si sono fatti le ossa decine di divignanesi.

Divignano in lutto per Fagnoni

Se ne va l'ex impresario edile che ha dato lavoro a molti ragazzi divignanesi. E' scomparso venerdì 21 maggio Tomaso Fagnoni, da tutti conosciuto come Masino per l'aspetto minuto. Nato il 24 giugno 1936, ora lascia la moglie Silvana, la figlia Rosella, il fratello Gianni e alcuni nipoti. Due gravi lutti lo colpirono, ma non ebbero ragione della sua incredibile gentilezza. I due figli persero la vita, uno a 17 anni e una a 43 anni.

Un impresario edile molto amato

Di professione impresario edile, amava stare in famiglia e occuparsi della salute dei suoi cari: "Ha sempre vissuto per noi - racconta la nipote Adele - aveva qualcosa di speciale nel modo in cui ci voleva bene, se occorreva ospitare qualcuno era il primo a farsi avanti. Ma anche fuori dalle mura domestiche ha seminato bene, ne abbiamo avuto la dimostrazione al funerale. Gradiva essere cordiale e simpatico e aiutava i ragazzi quando, allora c'erano meno regole in materia di contratti di lavoro, dava loro lavoro in azienda dopo le scuole medie, se non volevano continuare gli studi. Uomini che oggi hanno 50 anni ricordano quei tempi con un sorriso, quando Masino in cantiere li trattava con rispetto. Da persona sensibile, sapeva far crescere anche quelli più timidi, per loro quell'esperienza era un ponte verso la vita adulta. Era iscritto alla locale sezione cacciatori e sostenne la creazione della Riserva di caccia. Frequentava il circolo agricolo Jacometti. Poi ha avuto qualche problema di salute, ma molti in zona ricordano la sua generosità nel prestare le attrezzature del cantiere. Fautore della partecipazione sociale, rimase legato a un paese, Divignano,nel quale aveva salde le sue radici: per lui era una famiglia allargata. Non scorderemo il suo prezioso esempio di ospitalità incondizionata. Nutriva una vera passione per l'agricoltura, ci ha cresciti con l'amore per la terra e allevava gli animali. Era un sostenitore del cibo sano e naturale, si alzava alle 5 del mattino per dare da mangiare alle bestie e poi andava in ditta".