Soccorso Alpino

Due alpinisti bloccati e feriti sul Rosa: salvati con l’elisoccorso

Recupero molto difficile

Due alpinisti bloccati e feriti sul Rosa: salvati con l’elisoccorso
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Due alpinisti bloccati e feriti sul Rosa: salvataggio da brivido con l’elicottero. Intervento lungo la Cresta del Papa per una coppia di tedeschi.

Due alpinisti bloccati e feriti sul Rosa: salvataggio da brivido con l’elicottero

Intervento di salvataggio complesso e delicato portato a termine nella giornata di oggi da parte dei tecnici del Soccorso alpino sul Monte Rosa. Tutto i cominciato poco prima delle 13, quando è stata lanciata una chiamata di emergenza proveniente dalla Germania ed effettuata da una persona allertata da parenti in difficoltà nella zona tra la punta Zumstein e la punta Dufour.

Mentre si verificava che il Soccorso alpino valdostano e svizzero non fossero stati allertati da altre chiamate, è decollata l’eliambulanza del Servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte. Nel frattempo sono giunte altre due segnalazioni che riferivano di una cordata bloccata in cresta.

Alpinisti individuati alla Cresta del Papa

L’eliambulanza ha effettuato un campo base ad Alagna Valsesia per alleggerire il velivolo in vista del volo in alta quota. Dopo di che è salita sul versante del Rosa e ha individuato i due malcapitati lungo la Cresta del Papa, crostone che conduce in vetta alla Punta Dufour a 4634 metri di quota.

Intervento difficile per recuperare i due alpinisti

Sul luogo dell’incidente è stato sbarcato col verricello solo un tecnico del Soccorso alpino (nella foto) che ha individuato un alpinista caduto dalla cresta. L’uomo aveva riportato un trauma cranico non commotivo.

La sua compagna di cordata era invece ancora in cresta ma non era più in grado di procedere autonomamente. L’infortunato è stato stabilizzato e imbarcato sull’elicottero, sempre con il verricello, per il trasferimento in ospedale dove è stato ricoverato in codice giallo. La compagna è invece stata recuperata illesa dai soccorritori svizzeri.

E’ andata così a buon fine un’operazione molto complessa per l’ambiente impervio di terreno misto di roccia, neve e ghiaccio, ma anche per la quota decisamente elevata.

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