Polizia di Stato

Furti nelle aree di servizio lungo la Torino-Milano: quattro arresti

Responsabili rintracciati nel torinese

Furti nelle aree di servizio lungo la Torino-Milano: quattro arresti
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Nell’ambito dell’attività di polizia giudiziaria rivolta al contrasto dei reati predatori, che la Polizia di Stato espleta sulle vie di comunicazione che collegano il nostro Paese, è stata data esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti, gravitanti nel capoluogo torinese, ritenuti presunti responsabili di numerosi episodi di furto, verificatisi nelle aree di servizio autostradali poste sulla A/4 Torino – Milano.

I fatti

L’indagine ha avuto inizio quando un sodalizio composto da quattro persone, a bordo di un veicolo rubato, entrando in autostrada A4 dalla barriera di Rondissone, ha portato a compimento un furto di prodotti alimentari esposti sugli scaffali ubicati presso l’esercizio commerciale dell’area di servizio Villarboit sud, e, dopo aver invertito la marcia al casello autostradale di Greggio, ha consumato un altro furto, sempre di prodotti alimentari, presso l’area di servizio Villarboit nord.

Sono stati complessivamente sei gli episodi di furto oggetto dell’attività d’indagine, condotta in collaborazione tra personale del Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Valle d’Aosta e della Sezione Polizia Stradale di Novara – Sottosezione di Novara Est, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Vercelli. Un elemento comune nei vari casi attualmente al vaglio degli investigatori è costituito dalla tipologia di merce illecitamente asportata, consistente in decine di confezioni di formaggio.

Negli scorsi giorni i quattro presunti responsabili sono stati rintracciati nel torinese e nei loro confronti sono state eseguite le ordinanze di custodia cautelare consistenti nell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria rivolto a tre soggetti e nell’obbligo di dimora, poi aggravato in custodia cautelare in carcere, nei riguardi di uno di loro. Ulteriori accertamenti condotti in seguito dagli organi di polizia giudiziaria hanno consentito di denunciare in stato di libertà altre due persone per furto in concorso.

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