Il caso

Influencer ricoverata a Novara: scarcerato il marito e nuovo sopralluogo in casa

L'uomo è dovuto rimanere in carcere alcuni giorni in più in attesa dell'arrivo del braccialetto elettronico necessario per la libertà vigilata

Influencer ricoverata a Novara: scarcerato il marito e nuovo sopralluogo in casa
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Resta alta l'attenzione sulla vicenda di Siu, l’influencer trentenne, residente con il marito e le figlie nel Biellese, finita in coma con una grave ferita al petto, ancora ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale “ Maggiore” di Novara.

Influencer ricoverata a Novara: scarcerato il marito

Anzitutto, come racconta il Corriere di Novara, la Procura di Biella potrebbe ricorrere contro la scarcerazione di Jonathan Maldonato, il marito dell'influencer.

Marito che è fisicamente uscito dal carcere per spostarsi nella casa dei genitori solo mercoledì 29 maggio: ossia quando finalmente è stato consegnato il braccialetto elettronico che l’uomo è tenuto ad indossare per tornare in libertà, come deciso dal Gip che ha attenuato le misure cautelari limitandole all'obbligo di firma e al divieto di avvicinarsi alla moglie. La mancanza del dispositivo aveva trattenuto per 48 ore l’uomo in cella nonostante l’ordine di scarcerazione.

Il terzo sopralluogo nella casa di Chiavazza

Intanto martedì sera gli inquirenti hanno effettuato il terzo sopralluogo nell’abitazione al civico 15 in Strada Regione Croce a Chiavazza che è stata teatro della vicenda.

Un sopralluogo lungo e impegnativo. Gli operatori della polizia scientifica sono entrati nella casa poco dopo le 18,30 e sono rimasti fino oltre le 23. Con gli agenti anche il pool di consulenti allestito dall’avvocato Alessandra Guarini, difensore della famiglia di Siu, pool di cui fa parte anche l'ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofalo. Sul posto in serata è arrivata anche la procuratrice capo di Biella Teresa Angela Camelio. Le operazioni e i rilievi si sono concentrati soprattutto al secondo piano della villetta dove si trovano le camere da letto, uno dei locali dove, secondo il racconto di Maldonato, si sarebbe svolta la sequenza degli eventi.

Si attende la deposizione della donna

Si attende ora di capire se la procura disporrà altri accertamenti o sentirà altre persone. Solo quando le sue condizioni di salute lo consentiranno sarà sentita anche Siu. Una deposizione – che a questo punto diventa essenziale – sulla quale dalla Procura sembra prevalere un atteggiamento di cautela. La donna, spiega la Procuratrice, “seppur uscita dal coma, versa ancora in condizioni di particolare vulnerabilità”. Quindi gli inquirenti attendono “il miglioramento delle sue condizioni di salute per procedere alla relativa escussione”.

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