Cronaca

Irregolarità nella bonifica dopo l’incidente mortale di Paruzzaro: l’operazione dei carabinieri forestali

Non c'erano le autorizzazioni necessarie al trasporto, né le certificazioni sullo smaltimento.

Irregolarità nella bonifica dopo l’incidente mortale di Paruzzaro: l’operazione dei carabinieri forestali
Alto Novarese, 15 Luglio 2020 ore 13:59

I carabinieri forestali hanno sequestrato le terre inquinate dagli sversamenti del tir coinvolto nell’incidente del 30 giugno e il mezzo che le trasportava. (LEGGI QUI)

Bonifica delle terre inquinate dopo lo scontro: l’intervento dei carabinieri forestali

La Stazione Carabinieri Forestale di Lesa, venerdì 10 scorso è intervenuta in comune di Paruzzaro (No), sulla via per Borgomanero lungo la strada provinciale 142, su un’opera di bonifica di terreno contaminato a seguito di incidente stradale.

Al  controllo dei Carabinieri Forestali, è emerso che era stata effettuata la rimozione delle terre inquinate a seguito dello sversamento di rifiuti causato da un incidente stradale. Le terre rimosse erano, poi, state caricate su un mezzo per il trasporto finale al fine del loro smaltimento.

L’incidente, accaduto il 30 giugno scorso tra un autoarticolato e un’automobile, aveva causato un significativo sversamento di idrocarburi ed altri contaminanti a bordo strada, causando la contaminazione delle terre adiacenti al sedime stradale.

Al controllo dei Carabinieri Forestali, il mezzo era risultato non essere iscritto all’albo dei trasportatori dei rifiuti ed operare in assenza di formulario di trasporto rifiuti. L’indagato non era neppure in grado di chiarire quale fosse il luogo di destinazione finale dei rifiuti stessi, né aveva a loro corredo una qualificazione analitica e caratterizzazione.

In conseguenza a ciò, il mezzo ed i rifiuti sono stati sottoposti a sequestro penale d’iniziativa. Il sequestro è stato convalidato nei giorni scorsi. Il provvedimento si è reso necessario allo scopo di consentire, in seguito, di qualificare meglio la natura dei contaminanti presenti ed al fine di poter correttamente avviare alle debite forme di smaltimento i rifiuti stessi.

Segnalato l’autista

Per i fatti è stato segnalato, alla Procura della Repubblica di Novara, l’autista del mezzo, un cittadino italiano residente in provincia di Mantova. Gli è stato contestato il reato di trasporto illecito di rifiuti e lo smaltimento illegale.

Il completo tracciamento dei rifiuti, dal momento della produzione sino al trattamento finale, è condizione necessaria per impedire un’indebita immissione di rifiuti in natura o, comunque, forme di smaltimento illegali degli stessi. A tale scopo il legislatore ha previsto che, tutte le fasi del ciclo di gestione del rifiuto, siano sempre tracciate puntualmente e debitamente autorizzate.

L’interruzione della continuità nella tracciabilità del rifiuti, in qualunque momento della filiera, ne renderebbe impossibile il lecito smaltimento finale. Per tale ragione, il controllo di ogni fase della filiera, dalla produzione, al trasporto, allo smaltimento, è funzionale a prevenire ed impedire gli abbandoni illeciti.

I Carabinieri Forestali procedono e procederanno oltre in questa azione di controllo, puntuale e sistematica, di ogni fase della filiera di produzione e gestione dei rifiuti. Questo è il sistema migliore per impedire, intervenendo a monte, ogni illecita immissione di rifiuti in natura, a danno dell’integrità e della salubrità ambientale.

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